Diario di una Vendetta

Il Blog di Raggio X

Alla faccia di Steve Jobs (R.I.P.)

Urlato da Raggio X Quando il calendario diceva 17 ottobre 2011

Ultimamente sto lavorando tanto, non solo “fisicamente” ma anche di testa. Sto cercando di far quadrare diverse situazioni ma non è semplice trovare soluzioni. Rifletto sempre più spesso sul quanto sia difficile fare impresa in Italia in generale e dalle nostre parti in particolare. Qui anche se hai una buona idea ( e non è detto che la si abbia e che la riconoscano ) incontri mille difficoltà. Dopo la morte di Steve jobs ne hanno parlto in molti ma è facile dire “siate affamati, siate folli” se vivi a palo alto negli anni ottanta, prova a stare qui ora, affamati lo siamo di sicuro, folli pure, vedere certe cose fa davvero uscire pazzi ma ricchi neanche nei sogni. Qui tutto è una serie di difficoltà pazzesche, ci si deve scontrare con le istituzioni, con i finanziatori, con i lavoratori e con il territorio. Nulla qui è adatto a fare impresa, di nessun tipo. Manca l’accesso ai finanziamenti, nessuno ti da un euro se già non sei ricco ( come si vede anche in “The Social Nework” Zuckemberg sfonda grazie ad un finanziamento A FONDO PERDUTO di 500.000 dollari, provaci qui e vedi. Neanche 5 dollari ti danno ) . Qui è il territorio stesso che si rivolta contro un’impresa che funziona, amici degli amici, politici e concorrenza non vedono di buon occhio un’impresa che funziona. Gli stessi giovani, quando si affacciano chiedendo un lavoro badano di più al tipo di contratto, alla retribuzione e  alle ferie che a ciò che si può fare per far funzionare le cose. Meglio non parlare, daltronde, della pubblica amministrazione. Siamo governati da una classe di BASTARDI che pensa solo ad ingozzarsi a scapito dei cittadini. In tutto questo si deve gestire un’organizzazione moderna ed efficente, una corretta gestione, un’attenta pianificazione e una buona strategia di crescita. A volte penso che il più scarso imprenditore di qui sia 1000 volte meglio di Jobs, altro che la Apple, qui riuscire a campare richiede doti che in america ti farebbero diventare Donald Trump :-)

Il sale sulla pelle. L’acqua nella testa

Urlato da Raggio X Quando il calendario diceva 4 agosto 2011

Sono al mare. Da solo. Oggi ho riprovato la comunione con l’elemento Acqua, quello che, da sempre sento a me più congeniale. L’ho fatto “nature” e con l’ausilio delle bombole come non mi accadeva da dieci anni almeno. Il blu profondo, la sensazione di mancanza di fiato, le gambe e i polmoni che bruciano e poi la naturalezza di muoversi in un ambiente alieno con regole tutte sue, senza peso, senza pensieri ne problemi se non quello di respirare e sopravvivere, nuotare ed inebriarsi. La bellezza che ho visto oggi, certo, era tutta nella mia testa, non è che ci siano chissà quali meraviglie acquatiche qui ma è lo stesso un tuffo nell’anima. Quell’anima profonda ed addormentata ma mai doma. Quell’anima che mi da la forza e che a volte mi fa lasciare tutto, anche ciò che ho di più caro al mondo, ed andare. Ecco, ora mi sento come se avessi la testa piena d’acqua, forse qualche infiltrazione :-) , mi chiedo come ho potuto scegliere di separarmi da lei anche solo per pochi giorni. Mi manca, non glie l’ho detto perchè mi sembrava una ruffianata, mi sentivo in colpa a lasciarla a sciogliersi al caldo mentre io sto qui a spassarmela. Non vedo l’ora di riabbracciarla, stringerla a me e ricompensarla per ciò che mi ha offerto: La possibilità di fare questo che, per me, è qualcosa di bellissimo e che amo alla follia… proprio come lei :-) A prestissmo Amore Mio. Mi Manchi!

In questi tempi bui si deve ricordare il passato…

Urlato da Raggio X Quando il calendario diceva 21 giugno 2011

In questi tempi di paura verso il diverso ho riscoperto, casualmente, un vecchio film che mi è piaciuto molto da subito. Era tanto che non lo davano in tv e io non ho il dvd. L’ho rivisto stanotte e mi sono quasi commosso.

 




 

 

Il film racconta la storia vera di una difficile integrazione tra bianchi e neri in virginia nei primi anni 70. E’ sostanzialmente girato intorno al football americano ma usa lo sport come metafora della società, diciamo che usa un microcosmo: la squadra, per meglio poter rappresentare un ambiente più esteso: La società e, attraverso questo espediente, raccontare meglio e approfondire di più i personaggi. Vabbè, divago, la cosa più bella del film è indubbiamente il messaggio che trasmette: Si ha paura del diverso solo fino a che non ne si vuol vedere e comprendere la diversità. Nel caso specifico il colore della pelle, ai tempi nostri la nazionalità. Credo che sia un film molto educativo che, oltre ad essere piacevole, specialmente se si è amanti degli sport americani, trasmette anche un messaggio positivo. Io ne consiglierei la visione in tutte le scuole.

 

 




 

Tra bianchi e neri, dice la gente, non può funzionare. Ma qui da noi facciamo in modo che funzioni. Abbiamo i nostri contrasti naturalmente, ma sempre, prima che si trasformino in odio, ci ricordiamo sempre dei Titans. (Sheryl Yoast)

 

E ora?

Urlato da Raggio X Quando il calendario diceva 15 giugno 2011

Adesso? Con i referendum andati in porto che succede? Pare nulla. Il nano continua a dire le solite scempiaggini, i cortigiani a ripetere le stesse nenie, i tribunali lavorano ma anche li non se ne vede la fine, il paese continua a vegetare mentre la corrente ci trascina dolcemente verso il baratro. Se non altro è stata una sferzata di entusiasmo. Ma quanto durerà? Vabbè, lasciamo perdere, in questo periodo sto rincorrendo un paio di sogni. Magari l’energia positiva che comincia a circolare mi facilita, magari questa volta è quella buona. Sto riorganizzando una delle attività lavorative, sto riorganizzando la casa, sto progettando il futuro. Vorrei fare un sei al superenalotto e sistemare, in un colpo solo, tutte le cose.

Con il fiato sospeso

Urlato da Raggio X Quando il calendario diceva 13 giugno 2011

Eddai, un piccolo sforzo ancora e ci siamo:

Quanti ne servono? 5-6 milioni?

A proposito del referendum

Urlato da Raggio X Quando il calendario diceva 9 giugno 2011

Non nutro molta speranza sull’esito dei referendum. Purtroppo. Ne ho lette molte in questi giorni, c’è chi dice che sicuramente si raggiungerà il quorum, chi, dati alla mano, cerca di dimostrare che non ci avvicineremo nemmeno al numero di votanti necessari, c’è chi si da da fare per evitare che qualcuno possa votare e, come sempre accade, c’è chi grida allo scandalo predicando nel deserto come è costume qui in italia. L’unica cosa che mi pare scontato è l’opinione che siamo chiamati ad esprimere: Non credo che ci siano italiani favorevoli alle leggi che si vogliono abrogare. Dico questo perchè mi pare che i quesiti siano ragionevoli e che ci siano alternative praticabili sia al nucleare per la produzione di energia ( non dimentichiamoci che noi non produciamo energia con il nucleare e siamo comunque andati avanti finora mi pare ) che alla privatizzazione degli acquedotti per pagare meno tasse e guadagnarci qualcosa ( a lungo andare pagheremmo ben di più di ciò che risparmiamo adesso ). Il legittimo impedimento? beh, secondo me non gli frega nulla a nessuno, o meglio, non credo che per la maggioranza degli italiani sia una priorità ( lo sarebbe liberarsi dal governo Berlusconi ma questo è tutto un’altro discorso ). Io personalmente reputo tutti e tre gli argomenti abbastanza vitali per l’italia, andrò a votare di sicuro e lo farò domenica mattina presto ma, onestamente, non nutro molta speranza. Credo che sarebbe stato meglio accorpare le consultazioni, credo che sarebbe stato megio non associare  quesiti di assoluta importanza per il paese con altri più politici, credo che un referendum vada affrontato sempre andando a votare, per il si o per il no, ma esprimendo sempre il proprio parere perchè questa è vera democrazia, diciamo sempre che il nostro parere non conta un cazzo e poi, quando ce lo chiedono, non andiamo a votare? Mah, daltronde si sa, l’italia è questa. Starò a vedere, staremo a vedere ben consapevoli che, se anche questa iniziativa dovesse fallire, comincerò a mangiare ciambelle. Almeno se divento giallo potrò sempre assomigliare al mio idolo: HOMER.

 

Ciao Amore mio.

Urlato da Raggio X Quando il calendario diceva 7 giugno 2011

Stasera mi manchi troppo. Mi sento solo. Sogno di abbracciarti e baciarti. Ti amo tanto, lo sai, quello che non sai è quanto. Mi mancano le tue splendide labbra, il tuo fantastico sguardo. Mi manca tantissimo la tua risata. Mi manca la forza che riesci ad infondermi quando mi sei vicina. Sai, anche se per te non è facile crederlo, sei davvero la persona più importante della mia vita, quella che cerco quando mi serve sostegno e l’unica che io cerchi in qualsiasi momento, quella che non mi stanco mai di avere accanto. Sei bellissima. Sei fantastica. Sei splendida. Ti amo da morire. Me, ora muoviti, mettiti in macchina e vieni qui :-)

Siamo sulla strada giusta ma dobbiamo percorrerla fino in fondo.

Urlato da Raggio X Quando il calendario diceva 31 maggio 2011

Ieri riflettevo sulla situazione attuale del nostro paese. Sono ovviamente contento delle notizie che arrivano da Napoli e da Milano (ebbene si, si parla ancora una volta di politica) ma c’è un certo “retrogusto amaro”. La prima considerazione che ho fatto è che tanto non cambierà nulla, almeno a livello nazionale, almeno nell’immediato, il processo di transizione, quando ci sarà, se ci sarà, non sarà certo veloce. La seconda è che ormai siamo ridotti a semplici spettatori. Il vero cancro che affligge l’italia non è Berlusconi, o meglio, certo che lo è, ma il cuore vero del problema, secondo me, è l’attuale legge elettorale. Una legge elettorale che non consente ai cittadini di esprimere una preferenza nominale è l’architrave su cui si regge tutto l’attuale sistema di potere. E’ lo strumento che consente ad un singolo individuo di scegliere una classe politica intera di gente senza ne arte nè parte, senza dignità ne cervello, senza onore e senza vergogna e portarla nel cuore stesso delle istituzioni per far si che essi supportino incondizionatamente le decisioni prese da un singolo individuo. Ecco il vero problema, quella gente, fuori da questo sistema non avrebbe scampo, se prima erano più cauti ora mostrano sfacciatamente questa attitudine, se prima si preoccupavano almeno di nasconderla ora la rendono evidente per conquistare i favori del capo, che poi sono quelli che ti consentono di sopravvivere. In un sistema normale magari Berlusconi avrebbe comunque la maggioranza parlamentare ma non potrebbe forzare la mano su certi argomenti, raccontare balle titaniche e pretendere che il governo certifichi, non potrebbe ridurre un paese allo sfascio e continuare a stare comodamente seduto sulle macerie, in un paese normale i parlamentari e i senatori avrebbero capito che si stavano giocando la faccia e l’avrebbero abbandonato da tempo, come hanno fatto gente un minimo “normale” tipo Fini e Casini, decretando così la fine del regno Birbonico. In Italia adesso invece c’è una classe politica ben conscia del fatto che la propria sopravvivenza è legata a quella del capo che li ha portati li. Gente, appunto, che si assicura il futuro nell’unico modo che è alla loro portata. Leccando culi. Fino a che non si potrà spazzare via questa gente non ci libereremo mai di Berlusconi. Fino a che c’è questa legge elettorale non lo si potrà mai fare. Al momento non ci resta che pregare per la morte del nostro caro premier, solo quella potrebbe risolvere le cose in modo rapido ma dubito che accadrà tanto presto. Per ora non ci resta che continuare a piegarci in attesa che passi la piena, come il proverbiale giunco. Cmq c’è da dire che il vento di cambiamento fa sempre bene, infonde speranza, da la forza di resistere, se alimentato a dovere può diventare una tempesta e spazzare via tutto ma la storia ci insegna che non abbiamo una classe politica molto brava a fare questo (almeno, mi riferisco alla classe politica a cui io faccio riferimento) per cui spesso si esaurisce accontendandosi di qualche bel risultato locale senza un vero e proprio cambiamento duraturo. La speranza, almeno al momento, è quella che gli attuali “eroi”, quelli che hanno portato questa aria nuova non facciano la fine dei vecchi che, misurandosi con i problemi reali, non hanno saputo fare di meglio che arrancare ed uniformarsi a sistemi di governo già sperimentati, clientelismi e spartizione di potere, dando ancora una volta l’impresione che tanto non cambia nulla. La speranza è che questi davvero dimostrino che un sistema alternativo è possibile, che è possibile almeno andare in giro a testa alta, facendo capire che nessuno ha la bacchetta magica ma almeno dando un segnale di rottura selezionando con cura le persone di cui ci si circonda ( vero Vendola? ) e centellinando gli interventi ma rendendoli molto efficaci. Ecco, già il non essere attaccabile per le compagnie che si frequenta, secondo me, sarebbe una cosa grandissima, l’unica che al momento farebbe davvero la differenza. Ed è qui la conclusione che ho tratto ieri. Io ho incrociato Nichi Vendola parecchie volte in passato, ci ho scambiato qualche parola e conosco gente che lo conosce abbastanza bene, mi ha sempre dato l’impressione di una persona valida, riponevo speranze in lui. Ha fatto tante cose alcune buone, altre criticabili, si è sempre assunto la responsabilità di parlare in modo “scomodo” (tipo quello che ha fatto ieri parlando di fratelli rom e fratelli musulmani) ma almeno si differenzia nettamente dagli altri. Lui è così, prendere o lasciare, e questo indubbiamente mi piace ma purtroppo, alla prova dei fatti, credo che neanche lui abbia avuto la forza di dare un taglio netto al passato, ogni tanto viene “tradito” dalla gente che ha dietro. Ecco ciò chiedo ad un politico nuovo: La forza di scegliere bene le persone di cui si circonda. Il vero punto di forza di Grillo è questo secondo me, non i programmi, non ciò che dice ma il fatto che con lui c’è gente pulita. Questo vorrei che si potesse dire anche di politici più seri, questo secondo me porterebbe davvero ad un cambiamento, alla creazione di una vera alternativa al sistema di potere incarnato da Berlusconi.

Oggi

Urlato da Raggio X Quando il calendario diceva 19 maggio 2011

Ed ecco la controffensiva. Io ho staccato da tempo l’antenna di casa perchè mi viene l’orticaria a vedere i canali rai e mediaset. Con grande disappunto di mio fratello, che non può vedere la coppa italia di calcio, seguo solo sky. Non sopporto i programmi mediaset, li trovo squallidissimi, e mi annoiano a morte i programmi della rai. Anche ballarò e annozero mi danno di “già visto, già sentito”, non sopporto sentir parlare la maggior parte dei politici per cui mi limito a cercare su internet solo i pezzi che mi interessano. Ora.. so che sky è di proprietà di uno che, ad essere gentili, non è propriamente uno di sinistra, ma almeno avevo l’impressione di una certa “neutralità”, nel senso che essendoci poca pubblicità e molte serie tv, film e cartoni almeno non si ha l’impressione di subire il bombardamento occulto. Cmq, sto divagando, il punto è che, alla fine, il lupo ha gettato la maschera. Murdoch vuole chiudere current, il network di informazione indipendente creato da Al Gore. Non solo abbiamo i nostri tiranni che spadroneggiano nel mondo dei media e dell’informazione, adesso li importiamo pure. Che palle! E’ partita una mobilitazione generale su internet, ne parlano i blog, rimbalza su twitter e i vari social network, io voglio dare il mio piccolo contributo perchè, pur non essendo un grande fan di current, ci sono programmi validissimi ma anche molta roba già pubblicata su internet, credo che una voce che fa informazione indipendente non vada spenta, specialmente in periodi come questi, perciò…

Credo che i tre-quattro lettori superstiti di questo blog ( ammesso che ci siano ancora ) già sappiano di questa cosa ma io diffondo, vedi mai che qualcuno capita qui per caso…

Pensieri… pensieri, sempre pensieri, mai azioni.

Urlato da Raggio X Quando il calendario diceva 18 maggio 2011

E vabbè, non so descrivere come mi sento. Sento aria nuova, aria di cambiamento e di speranza ma, daltronde, non è possibile scordare il recente passato. Troppe volte siamo stati sul punto di liberarci di lui ma è peggio dell’idra di lerna. Quando ti sembra di averla decapitata rinasce più forte di prima. Era successo con il voto di sfiducia del 14 dicembre scorso. Sembrava fatta ed invece rieccolo ancora li, stessa scena ripetuta con il voto di sfiducia a Bondi. Sembrava che il milan avesse preso una brutta piega “alla juventus” tanto per intenderci, pochi acquisti, giocatori di una certa età con cui non si va da nessuna parte e poi, improvvisamente, il colpo. Tagliata una testa ne sono ricresciute due. Il problema con quest’uomo, con questo sistema, non è la mancanza di opposizione, io sono convinto che, tutto sommato, la “normale” politica portata avanti dal PD e compagnia sia, per quanto inefficace, almeno un’ancora ad un sistema politico normale, in cui magari non si è compatti, si discute, si combinano varie anime diverse ma non è forse questo il vero senso della democrazia? Il problema dell’opposizione è la mancanza di tempismo. L’idra va uccisa subito, quando se ne presenta l’occasione, senza aspettare neanche un secondo, senza tentennamenti. Non le va dato modo di farsi ricrescere le teste. Concedergli tempo è farla rivivere. E’ successo così a novembre quando Fini, dopo la prova di forza data nel separarsi da un’alleato ormai impresentabile gli ha concesso un mese di tempo per comprarsi un lotto di parlamentari in cerca di fortuna e fama, sull’onda della quale in governo ha continuato a vivere per alti sei mesi. Spero non si ripeta ora con i quindici giorni che ci separano dai ballottaggi. Spero che in questi giorni nessuno si faccia abbindolare da un cambio di strategia che non può che essere farlocco, utile solo a risolvere un problema per poi tornare ad essere quello che si era prima, è successo altre volte, succederà ancora se glie ne si da la possibilità. Prendiamo il referendum, per esempio, esempio più che calzante, fallita la strategia del “non parliamone” grazie ( mi vengono i brividi a usare questa espressione ) all’incidente di fukushima si appronta un decretino per affossare il referendum in attesa di riproporlo più in la, gabbando la democrazia e il principio che i cittadini hanno il diritto di esprimersi su questioni di così vitale importanza e che il loro parere si rispettato. Ora aspetto di vedere cosa succederà. Questo però mi porta a pensare… sarebbe così assuro ipotizzare un coinvolgimento più pesante da parte mia? Sono sempre stato più spettatore che attore, anche quando, in tempi remoti, frequentavo un po’ partiti e associazioni. Ora mi chiedo se non si abbia il dovere di dare un contributo, tutti, anche io, anche misero per carità ma impegnarsi, far vedere che ci siamo, farsi prendere da un barlume di speranza. Leggo del candidato sindaco di centrosinistra di una città che non è la mia ma che, in qualche modo, mi interessa, bello di facciata ma coinvolto ( pare ) in mille loschi affari e penso: Ma era così difficile trovarne uno buono? uno di cui non vergognarsi? uno che poi non possa essere usato contro il nostro presidente di regione che reputo uno dei pochi galantuomini rimasti? Leggo del movimento 5 stelle, per carità niente da dire, condivido molte delle loro idee e delle loro battaglie ma mi chiedo: E’ giusto fare i “duri e puri” sempre e a qualsiasi costo? E’ così che si produce un cambiamento o è così che si perde l’abbrivio creato da una splendida idea? ancora volta rifletto sulla mancanza di tempismo. Il movimento c’è ora e aspettare cinque-dieci anni che abbia la forza di cambiare le cose da solo non lo condanna a perdere inevitabilmente pezzi lungo la strada? Il cambiamento è auspicabile subito, ora che ce n’è la possibilità e, a volte, le cose si cambiano anche dall’interno. Partecipando attivamente, tenendo bene gli occhi aperti, influenzando in maniera sempre più grande le scelte. Secondo me è questa la via ma in fondo io non sono nessuno, per ora mi chiedo, innanzi tutto, da che parte stare perchè, come la maggioranza degli italiani, credo, ho ben chiaro CONTRO chi voglio stare ma non CON chi. Quando avrò trovato una risposta a questa domanda saò pronto ad agire, spero, e spero pure di non far passare troppo tempo perchè se vogliamo sistemare un po’ le cose è bene che ci si metta subito d’impegno.

Analisi semi-seria della situazione attuale

Urlato da Raggio X Quando il calendario diceva 8 febbraio 2011

Siamo alla frutta. L’intero paese è alla frutta. Faccio parte di una generazione che, a conti fatti, non ha più un futuro.

La nostra intera classe dirigente ormai incarna i peggiori stereotipi dell’essere italiano, sono immarsi nel lusso, proiettati in una realtà ovattata che si sono costruiti da soli per schermarli dal mondo e fargli credere che tutto vada bene. Pensateci. Come può un uomo che lavora in un palazzo del 1700 arredato in modo a dir poco sfarzoso, un uomo che quando si sposta in macchina non sa cosa sia il traffico, i centri delle città chiusi, la penuria di parcheggi, come può qualcuno che non ha problemi economici capire l’immane difficoltà di un capo famiglia che deve mantenere quattro-cinque persone ? Come può qualcuno che è circondato da servitori ossequianti capire quando una sua decisione è sbagliata se tutti intorno a lui devono alla sua accettazione ?

Tutto questo per arrivare al vero punto della situazione: IO SONO INORRIDITO DALLA SITUAZIONE ITALIANA. Qui ci si scandalizza tanto per la pressione fiscale ( che pure ci stritola ) ma ben più grave è l’uso che se ne fa dei nostri soldi. Io ero uno di quelli che la pensava come Padoa-Schioppa ( pace all’anima sua ): E’ bello pagare le tasse. In un paese moderno le tasse forniscono servizi, consentono equilibrio sociale, aiutano un popolo a crescere coeso. In Italia danno da mangiare ad una banda di bastardi che prosperano come sanguisighe alle nostre spalle. TUTTI, nessuno escluso. Il gran capo dei ladri, il vecchio bavoso e repellente che ci governa ormai incontrastato porta la bandiera, nonostante i soldi gli escano dal buco del culo continua a ladrare sulle tasse ( vedi sgravi fiscali concessi alle sue aziende, vedi i fondi neri all-iberian ) e a pagare con soldi nostri i suoi disgustosi vizi. BASTA, anche a parlarne, per carità, se no mi parte un embolo. Fino qui la parte “seria”, la parte “semi”, invece, è costituita dal fatto che mi viende da ridere pensando che… no, proprio non ce la faccio, non c’è nulla da ridere. Forse il “semi” deriva solo dal fatto che ormai di “serio” qui non c’è proprio più niente.

Questo pezzo è solo perchè, ancora una volta, mi sento come Don Chisciotte, intraprendo l’ennesima battaglia contro i mulini a vento. ALLA PUGNAAAAAA !!!!!!

L’arte di scrivere e l’arte di leggere

Urlato da Raggio X Quando il calendario diceva 13 dicembre 2010

l'eleganza-del-riccio

Leggere un libro, per me, è come conoscere una persona. Ovvio, è una banalità. Quello che intendo dire è che a volte, non riesco a farmi prendere da un libro fino a quando non mi sono fatto un ritratto mentale preciso dei personaggi. Spiego. Sto leggendo “l’eleganza del riccio”. Bel libro, scritto molto bene anche se stentava a decollare, nonostante riconoscevo una bello stile e dei contenuti interessanti faticavo a farmi prendere dalla lettura per cui ha languito parecchio. Ora sono ad un punto in cui mi ha “preso” e mi chiedevo cosa potesse aver scatenato un simile cambiamento. Credo di averlo capito. Ora nel libro c’è “l’azione”, intendiamoci, non azione tipo inseguimenti e sparatorie, intendo proprio il “muoversi”, il fare qualcosa, il vivere. La trama ha cominciato a farsi storia. Nella prima parte del libro l’autrice si concentra più sulla caratterizzazione dei personaggi che sulla storia in se, questo li rende, paradossalmente, un po’ piatti. Ritratti di cui faticavo ad affezionarmi. Ora la trama ha cominciato a scorrere, i personaggi si sono definiti e cominciano a muoversi, questo me ne ha dato una visione a 360 gradi ed ha fatto si che mi potessi calare nella realtà creata dall’autrice. Ecco il concetto che volevo esporre. In un libro, secondo me, la storia caratterizza i personaggi esattamente quanto la descrizione di caratteri e pensieri. Non si può conoscere un personaggio basandosi solo su ciò che pensa, lo si deve vedere in azione per poterselo figurare ed entrare in quella particolare relazione che fa si che un libro ci paia un grande libro. Ora le pagine scorrono veloci e piacevoli. Ora ho  l’impressione di aver trovato un bel libro. Alla fine vi farò sapere se è così o no.

Ehi, tu…

Urlato da Raggio X Quando il calendario diceva 24 novembre 2010

Ehi, tu, lo sai che hai la luce negli occhi? Il tuo sorriso mi riempe il cuore di calore e di gioia come una soleggiata giornata primaverile, di quelle che seguono gli ultimi freddi. La tua risata è contagiosa e suona come un campanello alla porta del cuore. Sei bellissima, lo sai? Non credo che tu te ne renda conto ma la tua bellezza toglie il fiato, rimango incantato ogni volta che ci incontriamo. Sei la mia donna ideale, quella che non ho mai sperato di incontrare, quella che mi capisce e mi sopporta, quella che non cerca di cambiarmi ma mi accetta per quello che sono. Adoro i tuoi difetti, adoro i tuoi momenti di sclero, adoro tutto di te. Ti voglio sempre con me, non mi stanco mai di te, insieme a te mi sento bene, non mi annoio mai e sono felice.
E’ difficile usare le parole per descrivere i sentimenti, non sono un poeta o uno scrittore, ciò che c’è nel mio cuore ha la consistenza e il calore di lava fusa ( forse perchè ho sempre avuto un cuore di pietra che ora si è sciolto :-) ) nella mia mente c’è luce quando prima c’erano solo ombre ( magari perchè ero sempre annebbiato dall’alcool :-) ) Voglio solo dirti che, semplicemente, TI AMO!

Animalismi

Urlato da Raggio X Quando il calendario diceva 25 ottobre 2010

Oggi faccio incazzare qualcuno. E’ un po’ che sono vessato, da un cane. Questo mi ha portato ad una serie di riflessioni. Odio gli animalisti. O meglio, odio i fanatici animalisti, quelli che reputano gli animali più importanti delle persone. E’ assudo, gente che non alzerebbe un dito per soccorrere una persona che muore di freddo o che è in difficoltà e poi raccatta animali morenti dalla strada e li porta dal veterinario sobbarcandosi spese anche notevoli per rimetterli in sesto. Gente che permette ai propri animali di imperversare e fare i loro comodi mancando di rispetto a tutti gli altri, trattando le persone come bestie e le bestie come persone. A me da fastidio la promiscuità uomo-animale, mi piacciono gli animali, in molti casi sono più affidabili delle persone, non sopporto chi infligge maltrattamenti e sofferenze inutili agli animali ma resto sempre fermamente convinto che gli animali debbano avere il loro posto. Niente animali dove si prepara e si consuma cibo, niente vicino a letti e divani su cui ci si adagia. Meglio giadino che casa, in caso di convivenza spazi separati e regole ferreee. Invece ho a che fare con una persona che consente alla bestia di fare i propri comodi, IN UFFICIO. Sono costretto a sopportare una bestia che entra nel mio ufficio e butta all’aria cestini della spazzatura, si appoggia sulle scrivanie, tira i cavi dei pc. Io ho imposto una zona vietata per il cane e non consento che entri nei miei spazi ma il cane ha capito che se c’è il padrone vicino può fare i propri comodi e quindi abbaia e, quando arriva il padrone, approfitta e si insinua dappertutto. Ora, lo so che la colpa di tutto questo è del padrone e non del cane ma alla fine non posso fare a meno di progettare morti lente e dolorose per l’immondo quadrupede. Non ce la faccio, è l’ipocrisia suprema. Vedere uno che dice di amare la natura consentire al cane di giocare con il bidone della plastica spargendo per le aiuole bottiglie masticate e poi andar via e lasciare tutto così, ecco come tante persone intendono l’amore per gli animali. Giustificando l’assoluta mancanza di rispetto per le persone  con l’amore per gli animali. Come il caso del tassista milanese. ASSURDO. Non si può picchiare a sangue un uomo ( anche di una certa età ) in nome dell’amore per gli animali, e noi che siamo? meno delle bestie? Io esco pazzo, qui si è perso il lume della ragione. In tutto ci vuole equilibrio altrimenti ogni cosa diventa una scusa per mascherare l’egoismo e i soprusi. Ogni volta che vedo una persona soccorrere un animale in mezzo alla strada penso a quella persone che incontra un bambino ad un semaforo e a ciò che farebbe e mi riesce sempre più difficile credere che lo tratterebbe allo stesso modo. Penso all’infermiera rumena stesa per terra morente in piena stazione della metro con la gente che quasi la calpestava ignorandola, se fosse stata un cane quanto sarebbe rimasta li a terra? A volte l’umanità mi fa davvero schifo, anzi, mi fa schifo l’ipocrisia che si nasconde dietro i sentimenti più nobili, tipica di certa umanità.

Se

Urlato da Raggio X Quando il calendario diceva 6 settembre 2010

Se puoi non perdere la testa quando tutti attorno a te
L’ hanno perduta e te ne incolpano,
Se puoi ancora credere in te stesso, quando più nessuno crede in te,
E tuttavia ti chiedi se non abbiano ragione gli altri e torto tu.
Se puoi attendere con calma ciò che ti spetta
o se, perseguitato, non pagare
odio con odio, offesa con vendetta,
senza per questo abbandonarti al gusto di stimarti santo tra i santi, e tra i giusti il giusto.

Se puoi sognare, e tuttavia non perderti nelle reti del sogno,
Se puoi pensare senza tutto concedere al pensiero;
Se puoi fissare in volto trionfo e disonore,
E senza per questo spalancare il cuore a nessuno dei due.
Se senza batter ciglio puoi il tuo vero vedere fatto menzogna sulle labbra dell’insincero,
E di colpo crollare quanto hai caro per tosto ricomporlo con amaro coraggio.
Se in un solo colpo puoi rischiare tutto quanto hai avuto dalla vita e perderlo,
E poi ricominciare senza pentirti della tua partita;

Se potrai richiamare il tuo coraggio quando da un pezzo lo avrai dilapidato
E stare saldo quando sai che tu altro non puoi più fare,
Se non dirti “Su!”.

Se puoi toccare il fango senza insozzarti
E dar la mano ai re senza esaltarti.
Se amico o nemico male potrà mai farti.
Se tutti gli uomini avrai cari ugualmente, ma più degli altri nessuno.
Se nel balzo saprai d’un solo istante
superare l’istante che non perdona,
Tua è allora la Terra, e tutto ciò che dona,
Allora sarai uomo, figlio mio.

Rudyard Kipling

Conclusioni

Urlato da Raggio X Quando il calendario diceva 25 giugno 2010

Forte delle magnifiche esperienze in Champions League ( eliminati al girone dopo aver perso in malo modo una partita da dentro-o-fuori ) un certo allenatore pensò bene di riconfermare un gruppo che, secondo lui, è il più forte d’italia e, come sempre accade, la storia si ripete. Non serve essere dei geni per capire dove si è sbagliato. Checchè se ne voglia dire Lippi è l’allenatore più fortunato e più incapace della storia. Lasciato senza guida è capace solo di combinare disastri. Quasi quasi era meglio Domenech.

Il blog

Urlato da Raggio X Quando il calendario diceva 26 maggio 2010

E’ un po’ che rivedo questo blog e mi chiedo cosa farne.E’ nato come uno sfogo, qualcosa che mi aiutasse ad esaurire delle energie che si stavano accumulando. Un modo per ordinare pensieri che galleggiavano nella mia testa senza che potessi farli venire fuori in altro modo. A quasi quattro anni da quando tutto è cominciato mi pare che il percorso sia ormai alla fine. La mia vita è cambiata, sono cambiate le condizioni ambientali intorno a me. Ho una relazione stabile ormai, nuove sfide da affrontare, si potrebbe quasi dire che sono cresciuto. La verità è che, come tutti quanti, non so cosa mi riserva il futuro e non so come lo affronterò ma ora mi sento meno portato a lasciar fare tutto al caso e vedere che succede. Questo comporta anche una diversa coscienza delle cose. Ho smesso di lamentarmi per cose che non posso cambiare e ho cominciato ad occuparmi seriamente di ciò che è alla mia portata.Non ho più l’ispirazione al lamento o all’esternazione di fatti che, per loro natura, sono “non divulgabili” al mondo intero ( si, lo so che anche se li scrivessi qui sarebbero letti da due-tre persone al massimo ormai :-) ma non si sa mai ) forse ho sbagliato ad associare il blog alla mia faccia e alla mia identità ma ormai è fatta. Non voglio chiuderlo ma non so neanche cosa farne. Rimarrà qui, credo, a testimonianza del fatto che anche io, un tempo, facevo parte di quella misteriosa entità che i media chiamano “blogsfera” senza ben sapere che cazzo è.

RaiPerUnaNotte

Urlato da Raggio X Quando il calendario diceva 27 marzo 2010

Ingiuriare i mascalzoni con la satira è cosa nobile: a ben vedere significa onorare gli onesti (Aristofane)

Io Questo uomo lo amoooo!!!

Matrix

Urlato da Raggio X Quando il calendario diceva 15 marzo 2010

Ed ecco qui cosa ci tocca vedere. E’ un po’ che accenno, in questa sede, a misteriosi progetti e a svolte di vita. Bene. Da un po’ sto cercando di realizzare un progetto molto grande. Ho trovato un bel posto, una vera occasione, ho avuto un’idea, l’ho messa su carta coinvolgendo un gruppo di persone valide e motivate. Ho trovato anche dei finanziamenti per realizzare parte di questo progetto ed ho provato a chiedere a varie banche dei soldi per l’acquisto della struttura senza la quale, ovviamente, il progetto non si può realizzare. Sapete cosa mi hanno risposto? E’ facile da indovinare. Neanche hanno visto il progetto. In questo paese se non hai già i soldi non puoi avere soldi. Avessi anche avuto la più geniale delle idee se non dimostri di avere già un pacco di soldi non trovi nessuno disposto a prestarti un euro e difficilmente trovi qualcuno disposto semplicemente ad ascoltarti. Ecco, è questo il paese in cui viviamo. Poi accendo la tv e vedo questa pubblicità e mi viene voglia di vomitare. Che bello il mondo della tv. Accendi e credi di essere nel mulino che vorrei, poi la spegni e vivi nel cesso del mondo. Mi sembra di essere in matrix. La realtà che ognuno di noi desidera è quella che vede in tv e, a forza di desiderare quella realtà, sta perdendo la voglia di vedere il mondo in cui viviamo e si rifugia sempre di più nell’illusione prodotta per nasconderci l’unica, granitica realtà. Noi siamo schiavi. Facciamo parte di una casta di intoccabili che i ricchi e potenti usano a loro comodo senza gratificarci neanche dell’illusione che le cose possano cambiare. Anzi no, l’illusione ce la danno, a palate attraverso la tv. E a tante persone questo, ormai basta. A me provoca solo conati di vomito. MALEDETTI BASTARDI.

Io mi vergogno di essere italiano

Urlato da Raggio X Quando il calendario diceva 18 febbraio 2010

Non mi piace parlare di politica qui. Non mi piace in generale perchè va a finire sempre che mi incazzo. In questi giorni però sta montando in me una rabbia che è quasi folle per cui farò un’eccezione. Rifletto su ciò che si sente ormai dappertutto, sui giornali, in tv, anche un po’ su internet. Ormai siamo al punto in cui la pochezza di valori ed intellettuale di questo paese e della gente che lo popola è evidente. Ormai ci siamo trasformati in una massa di pecore belanti incapaci di capire che se non muoviamo noi, per primi, il culo non verremo mai fuori da questa situazione. Esemplifico: Non credo che ci sia una singola cosa in questo paese che funziona. Pago il bollo alla macchina e poi circolo su strade di merda, piene di buche, che me la distruggono la macchina. Pago il canone per mantenere un baraccone di leccaculi, così poi mi tocca pagare pure l’abbonamento a sky per vedere un po’ di tv decente. Pago le tasse e poi sento che le grandi opere in italia costano tre volte tanto rispetto al resto del mondo a causa della corruzione. Come imprenditore il mondo degli affari con la pubblica amministrazione mi è precluso perchè non sono amico di nessuno o non ho soldi da spendere in puttane per far contento qualche grasso politico lercio che non scoperebbe mai se non pagasse le donne. Vedo la scuola e la sanità pubbliche fatte a pezzi in nome di fantomatiche riforme che invece sono solo tagli per recuperare soldi da destinare ad ingrassare i maiali che ci governano. Apro i giornali e leggo del presidente del consiglio che ci prende tutti per il culo e offende la nostra intelligenza dicendoci che non ci saranno più  indagati ne condannati nelle liste del suo partito, così, come se non fosse il primo che dovesse andare a casa se davvero fosse come  lui dice. Sento discutere di argomenti che riguardano la vita e i diritti individuali come droga, aborto, fine vita e trattarli come reati se inerenti a persone qualunque salvo poi usare la scusa della privacy quando queste cose vengono fatte da politici. Come si può sopportare tutto questo? Come si fa a sentirsi italiani con tutto questo sotto il naso? Oggi, a pranzo, mi è capitato di ascoltare uno stronzo seduto ad un tavolo vicino al mio dire “Io non tifo inter perchè non ha giocatori italiani, l’unico è quel NEGRO che vorrebbero pure farmi credere che è italiano come me”. Stavo per sputargli in faccia, ovviamente non per ciò che riguarda l’inter ma perchè è un dovere morale sputare in faccia ad uno che dice una cosa così. Tutti quelli che erano nel ristorante avrebbero dovuto alzarsi e fare la fila per sputargli in faccia ma nessuno ha fatto una piega neanche io, nonostante l’espressione di disgusto che mi è salita naturale, ho dato il buon esempio. Oggi, per una volta ancora, ho capito perchè mi fa schifo essere italiano. Oggi sono fiero di dire che questo paese non mi rappresenta, anzi, mi fa vergognare. Oggi mi faccio schifo da solo perchè, nonostante tutto, non ho ancora fatto le valigie e salutato per sempre questo squallido gregge di pecoroni.

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