Il cerchio della vita

Luglio 1st, 2017

Ed eccoci qui. Un cerchio che si chiude. O forse si apre, non so. Ora sono padre. Riflettevo su cosa questo comporti, sul percorso che mi ha portato a questo, sul significato di questo e su come possa essere interpretata ora la mia presunta “Vendetta”. Sono un uomo diverso adesso. Tutto quello che è racchiuso qui parla di un altra persona. Mi sembra di aver fatto tanta di quella strada che neanche ricordo il percorso ormai ma poi mi fermo e mi torna in mente tutto. Le facce, le situazioni e gli stati d’animo. Essere padre ti cambia. È la più grande banalità del mondo ma, allo stesso tempo, è la più grande verità. Quando guardo mia figlia vedo un essere piccolo e indifeso che dipende da me in tutto e per tutto. Ora non è più il momento di cazzeggiare. Adesso si devono fare le cose per bene. Certo… Non credo che la mia vita sia solo responsabilità e serietà ma per lo meno tutto deve essere fatto tenendo presente che c’è qualcosa di più importante. Una vita da tirare su. Ci ho messo quasi due anni a completare questo post. La prima bozza è datata marzo 2015, l’ho scritto mentre crescevo. Pure lui è cresciuto con me. Ormai non ricordo più come ero quando l’ho cominciato ma non credo di essere cambiato molto da allora. Ormai il grosso è fatto. Vivo la mia vita inseguendo i cambiamenti e mi va bene così. Il nuovo me ne ha già fatta tanta di strada e tanta ancora ne deve fare ma va bene così.

Il Blocco

Marzo 9th, 2015

Ormai ho capito una cosa, scrivere un blog è, più che altro, una terapia. La maggior parte delle volte non lo si fa perchè si ha qualcosa da comunicare al mondo ma perchè si ha qualcosa di cui si deve assolutamente parlare con qualcuno, con qualsiasi persona. Quando, come nel caso mio, si incontra una persona con cui si può condividere tutto viene meno il motivo principale per cui si scrive. Ed ecco che ci si trova bloccati, una creatura che hai tirato su con tanto amore perde la sua ragione di esistere e, a malincuore, ci si trova a vederlo solo e abbandonato. La vita scorre, fortunatamente, ma a volte sarebbe bello poter portarsi appresso tutte le cose che davvero hanno rappresentato una parte importante di noi, ma non sempre ci si riesce. Oggi mi apro una birra e brindo, come facevo un tempo. Un brindisi che mi lascia sempre un nodo in gola e gli occhi lucidi:

“Agli amici assenti, agli amori perduti, agli antichi dei, e alla stagione delle nebbie e che ognuno di noi possa sempre dare al diavolo ciò che gli spetta.”

Io Parlo, Chi ascolta?

Maggio 5th, 2014

Riflettevo su un argomento molto di moda in questo periodo, la crisi della politica. Una cosa che,  secondo me, ha origine molto di più dai giovani che dagli adulti. Secondo me il fallimento del concetto stesso di politica tradizionale nasce dal fatto che la maggior parte dei giovani non si sente rappresentato. Ritengo che la politica, o meglio IL POLITICO dovrebbe essere colui che si fa portavoce, che raccoglie le istanze dei suoi elettori e le porta all”attenzione di chi ha il potere decisionale per cambiare le cose. In questo paese, spesso invece, il politico è colui che ha potere decisionale per cambiare le cose a livello locale ( quello appunto degli elettori che lo designano per l’incarico ) o meglio, per elargire favori, ma poco o nulla conta a livello di potere centrale. Esplicito: Il politico può far assumere una persona, cambiandogli la vita, può intercedere per una commessa o un appalto, può risolvere problemi burocratici ma non può intervenire su quelle che sono le cause di quei problemi, la disoccupazione, la crisi delle aziende, la burocrazia. Spesso perchè, a mio parere, tutto ciò costituisce un sistema che consente ai politici stessi di avere potere. La persistenza del problema fa si che sia necessario una figura che il problema lo risolve, anche se spesso quella figura è espressione della causa che ha creato il problema. Tutto così si svolge a livello locale, è il federalismo italiano 2.0. Tutto questo però, ovviamente, è limitato alla “cerchia” del politico, cioè alle persone che possono in qualche modo arrivare a lui ed essere ascoltate. Da qui nasce il problema della rappresentanza. Il politico può agire solo a livello locale, limita però i suoi interventi a coloro che gli sono vicini o che gli servono, tutti gli altri sono tagliati fuori. Io, per esempio, non conosco un politico, voto per convinzione, questo si traduce nel fatto che, pur avendo io votato un partito che magari ha vinto le elezioni, pur avendo votato un politico che è stato eletto, non ho una figura di riferimento che ascolti le mie istanze e le riporti, quantomeno cercando di fare qualcosa per risolvere i problemi. Dicevo questo perchè un adulto, la sua cerchia di amicizie e conoscenze l’ha creata in altri tempi, con quel politico magari ci è cresciuto. Come fa un ragazzo a parlare con un uomo che ha il triplo dei suoi anni se non è presentato da nessuno? Mancanza di rappresentanza. Tutto il sistema va a rotoli. Cresce il voto di protesta che in realtà non serve a nulla ma genera solo un altro gruppo, disposto ad ascoltare solo le questioni che interessa loro, nasce un ricambio di persone ma non cambia il sistema. Un ragazzo non rappresentato è qualcuno che vive al di fuori della società, qualcuno che non ha accesso ai normali canali di vita che costituiscono la base della società civile e l”effetto di tutto ciò è che scappa. A volte vorrei fare così, andare via e lasciarlo a loro questo paese. io non so quasi più che farmene.

Oggi

Maggio 19th, 2011

Ed ecco la controffensiva. Io ho staccato da tempo l’antenna di casa perchè mi viene l’orticaria a vedere i canali rai e mediaset. Con grande disappunto di mio fratello, che non può vedere la coppa italia di calcio, seguo solo sky. Non sopporto i programmi mediaset, li trovo squallidissimi, e mi annoiano a morte i programmi della rai. Anche ballarò e annozero mi danno di “già visto, già sentito”, non sopporto sentir parlare la maggior parte dei politici per cui mi limito a cercare su internet solo i pezzi che mi interessano. Ora.. so che sky è di proprietà di uno che, ad essere gentili, non è propriamente uno di sinistra, ma almeno avevo l’impressione di una certa “neutralità”, nel senso che essendoci poca pubblicità e molte serie tv, film e cartoni almeno non si ha l’impressione di subire il bombardamento occulto. Cmq, sto divagando, il punto è che, alla fine, il lupo ha gettato la maschera. Murdoch vuole chiudere current, il network di informazione indipendente creato da Al Gore. Non solo abbiamo i nostri tiranni che spadroneggiano nel mondo dei media e dell’informazione, adesso li importiamo pure. Che palle! E’ partita una mobilitazione generale su internet, ne parlano i blog, rimbalza su twitter e i vari social network, io voglio dare il mio piccolo contributo perchè, pur non essendo un grande fan di current, ci sono programmi validissimi ma anche molta roba già pubblicata su internet, credo che una voce che fa informazione indipendente non vada spenta, specialmente in periodi come questi, perciò…

Credo che i tre-quattro lettori superstiti di questo blog ( ammesso che ci siano ancora ) già sappiano di questa cosa ma io diffondo, vedi mai che qualcuno capita qui per caso…

Pensieri… pensieri, sempre pensieri, mai azioni.

Maggio 18th, 2011

E vabbè, non so descrivere come mi sento. Sento aria nuova, aria di cambiamento e di speranza ma, daltronde, non è possibile scordare il recente passato. Troppe volte siamo stati sul punto di liberarci di lui ma è peggio dell’idra di lerna. Quando ti sembra di averla decapitata rinasce più forte di prima. Era successo con il voto di sfiducia del 14 dicembre scorso. Sembrava fatta ed invece rieccolo ancora li, stessa scena ripetuta con il voto di sfiducia a Bondi. Sembrava che il milan avesse preso una brutta piega “alla juventus” tanto per intenderci, pochi acquisti, giocatori di una certa età con cui non si va da nessuna parte e poi, improvvisamente, il colpo. Tagliata una testa ne sono ricresciute due. Il problema con quest’uomo, con questo sistema, non è la mancanza di opposizione, io sono convinto che, tutto sommato, la “normale” politica portata avanti dal PD e compagnia sia, per quanto inefficace, almeno un’ancora ad un sistema politico normale, in cui magari non si è compatti, si discute, si combinano varie anime diverse ma non è forse questo il vero senso della democrazia? Il problema dell’opposizione è la mancanza di tempismo. L’idra va uccisa subito, quando se ne presenta l’occasione, senza aspettare neanche un secondo, senza tentennamenti. Non le va dato modo di farsi ricrescere le teste. Concedergli tempo è farla rivivere. E’ successo così a novembre quando Fini, dopo la prova di forza data nel separarsi da un’alleato ormai impresentabile gli ha concesso un mese di tempo per comprarsi un lotto di parlamentari in cerca di fortuna e fama, sull’onda della quale in governo ha continuato a vivere per alti sei mesi. Spero non si ripeta ora con i quindici giorni che ci separano dai ballottaggi. Spero che in questi giorni nessuno si faccia abbindolare da un cambio di strategia che non può che essere farlocco, utile solo a risolvere un problema per poi tornare ad essere quello che si era prima, è successo altre volte, succederà ancora se glie ne si da la possibilità. Prendiamo il referendum, per esempio, esempio più che calzante, fallita la strategia del “non parliamone” grazie ( mi vengono i brividi a usare questa espressione ) all’incidente di fukushima si appronta un decretino per affossare il referendum in attesa di riproporlo più in la, gabbando la democrazia e il principio che i cittadini hanno il diritto di esprimersi su questioni di così vitale importanza e che il loro parere si rispettato. Ora aspetto di vedere cosa succederà. Questo però mi porta a pensare… sarebbe così assuro ipotizzare un coinvolgimento più pesante da parte mia? Sono sempre stato più spettatore che attore, anche quando, in tempi remoti, frequentavo un po’ partiti e associazioni. Ora mi chiedo se non si abbia il dovere di dare un contributo, tutti, anche io, anche misero per carità ma impegnarsi, far vedere che ci siamo, farsi prendere da un barlume di speranza. Leggo del candidato sindaco di centrosinistra di una città che non è la mia ma che, in qualche modo, mi interessa, bello di facciata ma coinvolto ( pare ) in mille loschi affari e penso: Ma era così difficile trovarne uno buono? uno di cui non vergognarsi? uno che poi non possa essere usato contro il nostro presidente di regione che reputo uno dei pochi galantuomini rimasti? Leggo del movimento 5 stelle, per carità niente da dire, condivido molte delle loro idee e delle loro battaglie ma mi chiedo: E’ giusto fare i “duri e puri” sempre e a qualsiasi costo? E’ così che si produce un cambiamento o è così che si perde l’abbrivio creato da una splendida idea? ancora volta rifletto sulla mancanza di tempismo. Il movimento c’è ora e aspettare cinque-dieci anni che abbia la forza di cambiare le cose da solo non lo condanna a perdere inevitabilmente pezzi lungo la strada? Il cambiamento è auspicabile subito, ora che ce n’è la possibilità e, a volte, le cose si cambiano anche dall’interno. Partecipando attivamente, tenendo bene gli occhi aperti, influenzando in maniera sempre più grande le scelte. Secondo me è questa la via ma in fondo io non sono nessuno, per ora mi chiedo, innanzi tutto, da che parte stare perchè, come la maggioranza degli italiani, credo, ho ben chiaro CONTRO chi voglio stare ma non CON chi. Quando avrò trovato una risposta a questa domanda saò pronto ad agire, spero, e spero pure di non far passare troppo tempo perchè se vogliamo sistemare un po’ le cose è bene che ci si metta subito d’impegno.

Analisi semi-seria della situazione attuale

Febbraio 8th, 2011

Siamo alla frutta. L’intero paese è alla frutta. Faccio parte di una generazione che, a conti fatti, non ha più un futuro.

La nostra intera classe dirigente ormai incarna i peggiori stereotipi dell’essere italiano, sono immarsi nel lusso, proiettati in una realtà ovattata che si sono costruiti da soli per schermarli dal mondo e fargli credere che tutto vada bene. Pensateci. Come può un uomo che lavora in un palazzo del 1700 arredato in modo a dir poco sfarzoso, un uomo che quando si sposta in macchina non sa cosa sia il traffico, i centri delle città chiusi, la penuria di parcheggi, come può qualcuno che non ha problemi economici capire l’immane difficoltà di un capo famiglia che deve mantenere quattro-cinque persone ? Come può qualcuno che è circondato da servitori ossequianti capire quando una sua decisione è sbagliata se tutti intorno a lui devono alla sua accettazione ?

Tutto questo per arrivare al vero punto della situazione: IO SONO INORRIDITO DALLA SITUAZIONE ITALIANA. Qui ci si scandalizza tanto per la pressione fiscale ( che pure ci stritola ) ma ben più grave è l’uso che se ne fa dei nostri soldi. Io ero uno di quelli che la pensava come Padoa-Schioppa ( pace all’anima sua ): E’ bello pagare le tasse. In un paese moderno le tasse forniscono servizi, consentono equilibrio sociale, aiutano un popolo a crescere coeso. In Italia danno da mangiare ad una banda di bastardi che prosperano come sanguisighe alle nostre spalle. TUTTI, nessuno escluso. Il gran capo dei ladri, il vecchio bavoso e repellente che ci governa ormai incontrastato porta la bandiera, nonostante i soldi gli escano dal buco del culo continua a ladrare sulle tasse ( vedi sgravi fiscali concessi alle sue aziende, vedi i fondi neri all-iberian ) e a pagare con soldi nostri i suoi disgustosi vizi. BASTA, anche a parlarne, per carità, se no mi parte un embolo. Fino qui la parte “seria”, la parte “semi”, invece, è costituita dal fatto che mi viende da ridere pensando che… no, proprio non ce la faccio, non c’è nulla da ridere. Forse il “semi” deriva solo dal fatto che ormai di “serio” qui non c’è proprio più niente.

Questo pezzo è solo perchè, ancora una volta, mi sento come Don Chisciotte, intraprendo l’ennesima battaglia contro i mulini a vento. ALLA PUGNAAAAAA !!!!!!

L’arte di scrivere e l’arte di leggere

Dicembre 13th, 2010

l'eleganza-del-riccio

Leggere un libro, per me, è come conoscere una persona. Ovvio, è una banalità. Quello che intendo dire è che a volte, non riesco a farmi prendere da un libro fino a quando non mi sono fatto un ritratto mentale preciso dei personaggi. Spiego. Sto leggendo “l’eleganza del riccio”. Bel libro, scritto molto bene anche se stentava a decollare, nonostante riconoscevo una bello stile e dei contenuti interessanti faticavo a farmi prendere dalla lettura per cui ha languito parecchio. Ora sono ad un punto in cui mi ha “preso” e mi chiedevo cosa potesse aver scatenato un simile cambiamento. Credo di averlo capito. Ora nel libro c’è “l’azione”, intendiamoci, non azione tipo inseguimenti e sparatorie, intendo proprio il “muoversi”, il fare qualcosa, il vivere. La trama ha cominciato a farsi storia. Nella prima parte del libro l’autrice si concentra più sulla caratterizzazione dei personaggi che sulla storia in se, questo li rende, paradossalmente, un po’ piatti. Ritratti di cui faticavo ad affezionarmi. Ora la trama ha cominciato a scorrere, i personaggi si sono definiti e cominciano a muoversi, questo me ne ha dato una visione a 360 gradi ed ha fatto si che mi potessi calare nella realtà creata dall’autrice. Ecco il concetto che volevo esporre. In un libro, secondo me, la storia caratterizza i personaggi esattamente quanto la descrizione di caratteri e pensieri. Non si può conoscere un personaggio basandosi solo su ciò che pensa, lo si deve vedere in azione per poterselo figurare ed entrare in quella particolare relazione che fa si che un libro ci paia un grande libro. Ora le pagine scorrono veloci e piacevoli. Ora ho  l’impressione di aver trovato un bel libro. Alla fine vi farò sapere se è così o no.

Ehi, tu…

Novembre 24th, 2010

Ehi, tu, lo sai che hai la luce negli occhi? Il tuo sorriso mi riempe il cuore di calore e di gioia come una soleggiata giornata primaverile, di quelle che seguono gli ultimi freddi. La tua risata è contagiosa e suona come un campanello alla porta del cuore. Sei bellissima, lo sai? Non credo che tu te ne renda conto ma la tua bellezza toglie il fiato, rimango incantato ogni volta che ci incontriamo. Sei la mia donna ideale, quella che non ho mai sperato di incontrare, quella che mi capisce e mi sopporta, quella che non cerca di cambiarmi ma mi accetta per quello che sono. Adoro i tuoi difetti, adoro i tuoi momenti di sclero, adoro tutto di te. Ti voglio sempre con me, non mi stanco mai di te, insieme a te mi sento bene, non mi annoio mai e sono felice.
E’ difficile usare le parole per descrivere i sentimenti, non sono un poeta o uno scrittore, ciò che c’è nel mio cuore ha la consistenza e il calore di lava fusa ( forse perchè ho sempre avuto un cuore di pietra che ora si è sciolto 🙂 ) nella mia mente c’è luce quando prima c’erano solo ombre ( magari perchè ero sempre annebbiato dall’alcool 🙂 ) Voglio solo dirti che, semplicemente, TI AMO!

Animalismi

Ottobre 25th, 2010

Oggi faccio incazzare qualcuno. E’ un po’ che sono vessato, da un cane. Questo mi ha portato ad una serie di riflessioni. Odio gli animalisti. O meglio, odio i fanatici animalisti, quelli che reputano gli animali più importanti delle persone. E’ assudo, gente che non alzerebbe un dito per soccorrere una persona che muore di freddo o che è in difficoltà e poi raccatta animali morenti dalla strada e li porta dal veterinario sobbarcandosi spese anche notevoli per rimetterli in sesto. Gente che permette ai propri animali di imperversare e fare i loro comodi mancando di rispetto a tutti gli altri, trattando le persone come bestie e le bestie come persone. A me da fastidio la promiscuità uomo-animale, mi piacciono gli animali, in molti casi sono più affidabili delle persone, non sopporto chi infligge maltrattamenti e sofferenze inutili agli animali ma resto sempre fermamente convinto che gli animali debbano avere il loro posto. Niente animali dove si prepara e si consuma cibo, niente vicino a letti e divani su cui ci si adagia. Meglio giadino che casa, in caso di convivenza spazi separati e regole ferreee. Invece ho a che fare con una persona che consente alla bestia di fare i propri comodi, IN UFFICIO. Sono costretto a sopportare una bestia che entra nel mio ufficio e butta all’aria cestini della spazzatura, si appoggia sulle scrivanie, tira i cavi dei pc. Io ho imposto una zona vietata per il cane e non consento che entri nei miei spazi ma il cane ha capito che se c’è il padrone vicino può fare i propri comodi e quindi abbaia e, quando arriva il padrone, approfitta e si insinua dappertutto. Ora, lo so che la colpa di tutto questo è del padrone e non del cane ma alla fine non posso fare a meno di progettare morti lente e dolorose per l’immondo quadrupede. Non ce la faccio, è l’ipocrisia suprema. Vedere uno che dice di amare la natura consentire al cane di giocare con il bidone della plastica spargendo per le aiuole bottiglie masticate e poi andar via e lasciare tutto così, ecco come tante persone intendono l’amore per gli animali. Giustificando l’assoluta mancanza di rispetto per le persone  con l’amore per gli animali. Come il caso del tassista milanese. ASSURDO. Non si può picchiare a sangue un uomo ( anche di una certa età ) in nome dell’amore per gli animali, e noi che siamo? meno delle bestie? Io esco pazzo, qui si è perso il lume della ragione. In tutto ci vuole equilibrio altrimenti ogni cosa diventa una scusa per mascherare l’egoismo e i soprusi. Ogni volta che vedo una persona soccorrere un animale in mezzo alla strada penso a quella persone che incontra un bambino ad un semaforo e a ciò che farebbe e mi riesce sempre più difficile credere che lo tratterebbe allo stesso modo. Penso all’infermiera rumena stesa per terra morente in piena stazione della metro con la gente che quasi la calpestava ignorandola, se fosse stata un cane quanto sarebbe rimasta li a terra? A volte l’umanità mi fa davvero schifo, anzi, mi fa schifo l’ipocrisia che si nasconde dietro i sentimenti più nobili, tipica di certa umanità.

Se

Settembre 6th, 2010

Se puoi non perdere la testa quando tutti attorno a te
L’ hanno perduta e te ne incolpano,
Se puoi ancora credere in te stesso, quando più nessuno crede in te,
E tuttavia ti chiedi se non abbiano ragione gli altri e torto tu.
Se puoi attendere con calma ciò che ti spetta
o se, perseguitato, non pagare
odio con odio, offesa con vendetta,
senza per questo abbandonarti al gusto di stimarti santo tra i santi, e tra i giusti il giusto.

Se puoi sognare, e tuttavia non perderti nelle reti del sogno,
Se puoi pensare senza tutto concedere al pensiero;
Se puoi fissare in volto trionfo e disonore,
E senza per questo spalancare il cuore a nessuno dei due.
Se senza batter ciglio puoi il tuo vero vedere fatto menzogna sulle labbra dell’insincero,
E di colpo crollare quanto hai caro per tosto ricomporlo con amaro coraggio.
Se in un solo colpo puoi rischiare tutto quanto hai avuto dalla vita e perderlo,
E poi ricominciare senza pentirti della tua partita;

Se potrai richiamare il tuo coraggio quando da un pezzo lo avrai dilapidato
E stare saldo quando sai che tu altro non puoi più fare,
Se non dirti “Su!”.

Se puoi toccare il fango senza insozzarti
E dar la mano ai re senza esaltarti.
Se amico o nemico male potrà mai farti.
Se tutti gli uomini avrai cari ugualmente, ma più degli altri nessuno.
Se nel balzo saprai d’un solo istante
superare l’istante che non perdona,
Tua è allora la Terra, e tutto ciò che dona,
Allora sarai uomo, figlio mio.

Rudyard Kipling

Conclusioni

Giugno 25th, 2010

Forte delle magnifiche esperienze in Champions League ( eliminati al girone dopo aver perso in malo modo una partita da dentro-o-fuori ) un certo allenatore pensò bene di riconfermare un gruppo che, secondo lui, è il più forte d’italia e, come sempre accade, la storia si ripete. Non serve essere dei geni per capire dove si è sbagliato. Checchè se ne voglia dire Lippi è l’allenatore più fortunato e più incapace della storia. Lasciato senza guida è capace solo di combinare disastri. Quasi quasi era meglio Domenech.

Il blog

Maggio 26th, 2010

E’ un po’ che rivedo questo blog e mi chiedo cosa farne.E’ nato come uno sfogo, qualcosa che mi aiutasse ad esaurire delle energie che si stavano accumulando. Un modo per ordinare pensieri che galleggiavano nella mia testa senza che potessi farli venire fuori in altro modo. A quasi quattro anni da quando tutto è cominciato mi pare che il percorso sia ormai alla fine. La mia vita è cambiata, sono cambiate le condizioni ambientali intorno a me. Ho una relazione stabile ormai, nuove sfide da affrontare, si potrebbe quasi dire che sono cresciuto. La verità è che, come tutti quanti, non so cosa mi riserva il futuro e non so come lo affronterò ma ora mi sento meno portato a lasciar fare tutto al caso e vedere che succede. Questo comporta anche una diversa coscienza delle cose. Ho smesso di lamentarmi per cose che non posso cambiare e ho cominciato ad occuparmi seriamente di ciò che è alla mia portata.Non ho più l’ispirazione al lamento o all’esternazione di fatti che, per loro natura, sono “non divulgabili” al mondo intero ( si, lo so che anche se li scrivessi qui sarebbero letti da due-tre persone al massimo ormai 🙂 ma non si sa mai ) forse ho sbagliato ad associare il blog alla mia faccia e alla mia identità ma ormai è fatta. Non voglio chiuderlo ma non so neanche cosa farne. Rimarrà qui, credo, a testimonianza del fatto che anche io, un tempo, facevo parte di quella misteriosa entità che i media chiamano “blogsfera” senza ben sapere che cazzo è.

RaiPerUnaNotte

Marzo 27th, 2010

Ingiuriare i mascalzoni con la satira è cosa nobile: a ben vedere significa onorare gli onesti (Aristofane)

Io Questo uomo lo amoooo!!!

Matrix

Marzo 15th, 2010

Ed ecco qui cosa ci tocca vedere. E’ un po’ che accenno, in questa sede, a misteriosi progetti e a svolte di vita. Bene. Da un po’ sto cercando di realizzare un progetto molto grande. Ho trovato un bel posto, una vera occasione, ho avuto un’idea, l’ho messa su carta coinvolgendo un gruppo di persone valide e motivate. Ho trovato anche dei finanziamenti per realizzare parte di questo progetto ed ho provato a chiedere a varie banche dei soldi per l’acquisto della struttura senza la quale, ovviamente, il progetto non si può realizzare. Sapete cosa mi hanno risposto? E’ facile da indovinare. Neanche hanno visto il progetto. In questo paese se non hai già i soldi non puoi avere soldi. Avessi anche avuto la più geniale delle idee se non dimostri di avere già un pacco di soldi non trovi nessuno disposto a prestarti un euro e difficilmente trovi qualcuno disposto semplicemente ad ascoltarti. Ecco, è questo il paese in cui viviamo. Poi accendo la tv e vedo questa pubblicità e mi viene voglia di vomitare. Che bello il mondo della tv. Accendi e credi di essere nel mulino che vorrei, poi la spegni e vivi nel cesso del mondo. Mi sembra di essere in matrix. La realtà che ognuno di noi desidera è quella che vede in tv e, a forza di desiderare quella realtà, sta perdendo la voglia di vedere il mondo in cui viviamo e si rifugia sempre di più nell’illusione prodotta per nasconderci l’unica, granitica realtà. Noi siamo schiavi. Facciamo parte di una casta di intoccabili che i ricchi e potenti usano a loro comodo senza gratificarci neanche dell’illusione che le cose possano cambiare. Anzi no, l’illusione ce la danno, a palate attraverso la tv. E a tante persone questo, ormai basta. A me provoca solo conati di vomito. MALEDETTI BASTARDI.

Io mi vergogno di essere italiano

Febbraio 18th, 2010

Non mi piace parlare di politica qui. Non mi piace in generale perchè va a finire sempre che mi incazzo. In questi giorni però sta montando in me una rabbia che è quasi folle per cui farò un’eccezione. Rifletto su ciò che si sente ormai dappertutto, sui giornali, in tv, anche un po’ su internet. Ormai siamo al punto in cui la pochezza di valori ed intellettuale di questo paese e della gente che lo popola è evidente. Ormai ci siamo trasformati in una massa di pecore belanti incapaci di capire che se non muoviamo noi, per primi, il culo non verremo mai fuori da questa situazione. Esemplifico: Non credo che ci sia una singola cosa in questo paese che funziona. Pago il bollo alla macchina e poi circolo su strade di merda, piene di buche, che me la distruggono la macchina. Pago il canone per mantenere un baraccone di leccaculi, così poi mi tocca pagare pure l’abbonamento a sky per vedere un po’ di tv decente. Pago le tasse e poi sento che le grandi opere in italia costano tre volte tanto rispetto al resto del mondo a causa della corruzione. Come imprenditore il mondo degli affari con la pubblica amministrazione mi è precluso perchè non sono amico di nessuno o non ho soldi da spendere in puttane per far contento qualche grasso politico lercio che non scoperebbe mai se non pagasse le donne. Vedo la scuola e la sanità pubbliche fatte a pezzi in nome di fantomatiche riforme che invece sono solo tagli per recuperare soldi da destinare ad ingrassare i maiali che ci governano. Apro i giornali e leggo del presidente del consiglio che ci prende tutti per il culo e offende la nostra intelligenza dicendoci che non ci saranno più  indagati ne condannati nelle liste del suo partito, così, come se non fosse il primo che dovesse andare a casa se davvero fosse come  lui dice. Sento discutere di argomenti che riguardano la vita e i diritti individuali come droga, aborto, fine vita e trattarli come reati se inerenti a persone qualunque salvo poi usare la scusa della privacy quando queste cose vengono fatte da politici. Come si può sopportare tutto questo? Come si fa a sentirsi italiani con tutto questo sotto il naso? Oggi, a pranzo, mi è capitato di ascoltare uno stronzo seduto ad un tavolo vicino al mio dire “Io non tifo inter perchè non ha giocatori italiani, l’unico è quel NEGRO che vorrebbero pure farmi credere che è italiano come me”. Stavo per sputargli in faccia, ovviamente non per ciò che riguarda l’inter ma perchè è un dovere morale sputare in faccia ad uno che dice una cosa così. Tutti quelli che erano nel ristorante avrebbero dovuto alzarsi e fare la fila per sputargli in faccia ma nessuno ha fatto una piega neanche io, nonostante l’espressione di disgusto che mi è salita naturale, ho dato il buon esempio. Oggi, per una volta ancora, ho capito perchè mi fa schifo essere italiano. Oggi sono fiero di dire che questo paese non mi rappresenta, anzi, mi fa vergognare. Oggi mi faccio schifo da solo perchè, nonostante tutto, non ho ancora fatto le valigie e salutato per sempre questo squallido gregge di pecoroni.

Collegamenti

Gennaio 18th, 2010

Francesco de’ Pazzi (Firenze, 28 gennaio1444 – Firenze, 26 aprile 1478) ,

Uno dei principali responsabili della Congiura dei Pazzi.

La famiglia Medici ha sempre avuto numerosi nemici in ogni generazione, in particolare per via della sua supremazia economica e politica che disturbava spesso altre famiglie di maggiorenti.

La congiura detta dei Pazzi fu però l’unica che portò delle gravi conseguenze, con la morte di Giuliano de’ Medici sotto le coltellate dei sicari, la mattina di domenica 26 aprile 1478.

L’ideatore viene generalemnte indicato come Francesco stesso, che era tesoriere Pontificio e favorito di Papa Sisto IV, il quale approvava la congiura e ne cercò altri alleati esterni.

Nella stessa famiglia anche lo zio di Francesco, Jacopo fu tra i principali responsabili, e i congiurati si servirono della parentela di Guglielmo de’ Pazzi, fratello di Francesco, con i Medici (era cognato del Magnifico, perché marito di sua sorella Bianca) per avvicinarsi ai loro nemici segreti.

Tra le cause scatenanti venne anche individuata una questione di eredità di un altro fratello di Francesco, Giovanni de’ Pazzi, al quale il Magnifico aveva dato un arbitrato sfavorevole per i Pazzi.

Al momento dell’azione vera e propria Francesco, con Bernardo Bandini, andò a prendere a casa Giuliano de’ Medici (si riporta come lo abbracciò per vedere se portasse una cotta di maglia di ferro a protezione, ma non la indossava) e durante la messa in Santa Maria del Fiore entrambi lo colpirono a morte. Francesco fu così preso dalla foga omicida che si ferì a una gamba. Se Giuliano però moriva (fatale fu una coltellata alla testa che gli sfondò il cranio), Lorenzo si salvò. La congiura però fallì soprattutto per il tempismo sbagliato delle truppe esterne che dovevano occupare la città e per il sostegno popolare del quale godevano i Medici a Firenze: fu la folla stessa inferocita a stanare Francesco ed a linciarlo e impiccarlo ad una finestra di Palazzo della Signoria nel giro di poche ore dopo l’attentato.

Adesso… La mia “Febbre da VideoGiochi” è nota a tutti ormai, ultima fissazione, in ordine di tempo, è ASSASSIN’S CREED II, però tutto questo mi fa venire in mente un pezzo di Santa Maradona dove Accorsi espone la sua mirabolante “Teoria dei Collegamenti”

Magari è solo un modo scemo di giustifcare la mia follia, ma io mi sento già un esperto di storia solo per aver collegato questi due fatti… ‘So tropp Fort!!! 🙂

P.S. Scusatemi!!! Capitemi !!! Come ho detto nel post precedente: Sto Male! 🙂

Chiamate il Dr. House, per favore

Gennaio 17th, 2010

dr-house

E’ un po’ di tempo che mi capita di avere spesso forti mal di testa e dolori alla zona della nuca. Mi chiedo: Sarà che passo un sacco di tempo attaccato al cellulare? sarà mica che il Bluetooth dell’auricolare può creare problemi? Mi sento sempre stordito, a volte anche gli occhiali mi danno fastidio. Comincio a preoccuparmi. Forse tutto il tempo che passo tra pc accesi, cellulare, auricolare bluetooth, tv e playstation mi sta trasformando in un mutante? Ogni tanto controllo il colore della mia pelle per accertarmi che non sia giallo simpson ma non credo che sia un buon sistema per stabilire che tutte queste radiazioni non mi facciamo male. Mi dovrei fare una Tac alla testa? Magari è solo che comincio a perdere colpi a causa della vecchiaia , o magari sto  solo diventando ipocondriaco? Che palle, non è da me, sono sempre stato sano come un pesce ma secondo me stavolta mi sono beccato qualcosa: Chiamate il Dr. House per una diagnosi, è l’unico  che può capirci qualcosa.

La mia vita è Cambiata

Gennaio 16th, 2010

Buongiorno a tutti. Contrariamente a quanto possa sembrare in questo blog ci passo un sacco di tempo. Ci sono un sacco di cose che vorrei raccontare, pensieri che vorrei riportare, intuizioni e sensazioni ma non escono, non riesco a scriverli qui. Il blog per me è sempre stato come un amico, qualcuno che ti ascoltava, sulla cui discrezione potevi contare, per questo l’ho aperto in forma anonima e solo le persone che mi conoscono di persona e di cui mi fido davvero sapevano della corrispondenza tra me e il mio “alter ego” digitale. Ormai non è più così. Il blog è diventato di dominio pubblico. Ormai quando scrivo so che un gran numero di gente legge e questo mi frena un po’. Mi manca però questo vecchio amico, mi manca la libertà che mi dava, proprio ora che la mia sta cambiando. Ho voltato pagina tempo fa, cambiato ciò che della mia vita non mi piaceva o non andava come volevo io. Ho ritrovato nuove energie e la voglia di mettermi di nuovo in gioco. Ho ideato, qualcosa ho già realizzato, altro verrà, altro ancora si deve fare ma la strada, credo, è quella giusta. In tanti mi dicono che sono vecchio ma dentro di me non mi sento affatto un uomo di quasi 40 anni, mi sento ancora forte e entusiasta come quando avevo vent’anni ma un po’ più saggio, consapevole che il mondo è ai miei piedi se uso il cervello e se riesco a mettere a frutto ciò che ho nella scatola cranica, per questo ho deciso di cambiare la mia vita. Non sono affatto sicuro di riuscire a realizzare tutto, anzi, le insidie sono molte ed un solo passo sbagliato può significare un disastro ma ho voglia ed energia per provarci e, se alla fine dovesse andare tutto male, il piano di riserva è già pronto da tempo. 2013: Una carta di identità con su scritto “40 Anni”, l’inizio di una nuova vita, l’ennesima 🙂

Keep on rockin’ in the free world

Novembre 24th, 2009

Oggi ho ricevuto una buona notizia. Era un po’ che avevo perso le speranze e invece una vecchia amica, di più, una quasi-sorella me le ha ridate. Un altro passo verso Freeworld. Pensavo a tante cose oggi. Pensavo ad un lavoro che mi piace o a qualcosa che faccia guadagnare tanti soldi. Pensavo che raramente le due cose vanno di pari passo e che spesso si devono accettare dei compromessi. Questo è un problema per me. Mai accettati dei compromessi. Se devo lavorare e guadagnare farò di tutto per fare soldi, se voglio fare qualcosa che piace a me probabilmente dovrò patire la fame. Oggi il mio sogno  è più vicino, lo sento “concreto” e mi tremano un po’ le gambe. E’ la via verso la felicità o mi sto solo scavando la fossa? mi sa che ci vorranno un paio di anni per avere la risposta.

There’s colors on the street
Red, white and blue
People shufflin’ their feet
People sleepin’ in their shoes
But there’s a warnin’ sign on the road ahead
There’s a lot of people sayin’ we’d be better off dead
Don’t feel like Satan, but I am to them
So I try to forget it, any way I can.

I Have a Dream

Novembre 3rd, 2009

In Questo periodo sono un po’ “Martin Luther King”, Ho un Sogno. Ovvio, il paragone è un po’ azzardato ma è vero, ho avuto una visione, la visione di un mondo migliore.. per me… e cerco di realizzarla. Stavo andando al lavoro una mattina quando, pensando ai fatti miei, la mia attenzione viene catturata da un posto, ci passo davanti tutte le mattine ma non mi ero mai soffermato a guardarlo. E’ un po’ che stavo progettando di diversificare le mie attività verso altri settori e all’improvviso ho visto quel posto come il posto ideale per creare ciò che sognavo, qualcosa di grande, qualcosa di libero, qualcosa di utile e creativo. Mi sono sbattuto, ho definito un progetto, ho coinvolto un gruppo di persone, ho mosso conoscenze ed ora sto trattando con mille entità per realizzare il mio sogno. E’ difficile. Entusiasmo, idee e voglia di lavorare non mancano ma i soldi, purtroppo, si e per fare ciò che sogno ce ne vogliono tanti. Ci stiamo sbattendo tutti, stiamo immaginando, stiamo dando fondo alle nostre energie per creare qualcosa, mi sento carico e fiducioso… Finirà male. Lo so. 🙂