Di tristezza, confusione e altri divertimenti

Io non capisco. Non ho la presunzione di conoscere ogni piega dell’animo umano ma non capisco. E, confesso, odio non capire. Non capisco il comportamento degli altri e, a volte, neanche il mio. Qual’è la molla che ci spinge? Cosa passa nella mente di una persona? Io me lo chiedo in continuazione. Credo di essere un buon giudice del carattere umano, spesso riesco a prevedere i comportamenti, sò cosa passa per la testa delle persone ma spessissimo non me ne capacito. Sò che la gente cambia idea, che le parole non sono vincolanti come vorrei, che gli umori sono instabili ma, nonostante tutto, mi sorprende sempre il cambiamento. Mi sorprende e mi spiazza quando una persona si comporta seguendo il suo carattere anche se sembra del tutto fuori di testa. Quando le emozioni prendono in un modo che sembra assurdo. Poi mi fermo a riflettere, mi guardo un po’ dentro e vedo la stessa confusione. Vedo il mio carattere e vedo le mille volte che l’ho rinnegato in nome di chissà quali ragioni, vitali o futili. Vedo le volte che mi sono comportato da pazzo e che ho fatto cose che, per quanto prevedibili e pienamente nel mio carattere, neanche io avrei mai fatto. Lo sò quest’ultima frase è un delirio… accettatemi per quello che sono. Sarà che forse il mondo rispecchia la confusione che io ho dentro? Sarà che forse la confusione che ho dentro è opera di quella che vedo intorno a me? Uroboros… il serpente che si morde la coda. Il cerchio si è chiuso! Oggi mi sento un po’ estraniato dal mondo, per scrivere questo post mi sono immerso nella mia mente e ho buttato giù ciò che vi ho trovato. Ho trovato un mare in tempesta… questo post è venuto fuori buttando via con un secchio i pensieri che sono entrati nella fragile barchetta che mi tiene a galla. Scusatemi.

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.