Road Trip

Viaggiare… mi capita spesso in questo periodo. Il viaggio per me è un percorso, sia fisico che mentale. Quando viaggio non mi sposto solo fisicamente, il corpo si muove, anche se a bordo di un mezzo, la mente lo segue, non necessariamente nella stessa direzione. Mi capita spesso di associare le tappe di un viaggio alle tappe di un ragionamento, scomporre ed associare strada e pensieri. In tal modo è più facile mettere ordine. Speso ripenso alla mia vita, o ad aspetti particolari di essa. Ripenso alle tappe che mi hanno portato dove sono con la donna con cui sto adesso, ripenso a strategie per la mia azienda, ripenso ai miei amici, insomma il viaggio lungo ben si adatta a pensieri lunghi e articolati. Quando viaggio la mia mente è attiva. Potendo scrivere riuscirei a risolvere complicate equazioni, a costruire strutture di programma elaborate. La mia mente riesce a viaggiare alla stessa velocità, spesso esagerata, lo ammetto. Ieri ripensavo a quante volte, nell’ultimo anno, ho fatto il percorso trani-lecce. Pensavo che ho iniziato così, un po’ per sfida, un po’ per curiosità. Un bacio ricevuto senza che me lo aspettassi ha aperto un mondo. Individuo tre o quattro pietre miliari in questa storia, proprio come le tappe del mio viaggio, lecce, brindisi, fasano, bari, trani: Il primo bacio, la notte all’hotel tiziano, l’autogrill a frascati, l’agriturismo, castiglione. Quando viaggio mi perdo in pensieri, nell’oceano tempestoso delle mie paranoie o nel mare in bonaccia dei miei ricordi. In moto è diverso, forse proprio per questo mi piace così tanto. In moto ci si concentra sulla strada, si sente il brivido, l’adrenalina, il rischio e il pericolo, l’aria e l’asfalto, c’è poco spazio per i pensieri, conta solo la strada. In moto sono solo, in auto insieme a me viaggiano tantissimi me.

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