L’arte di scrivere e l’arte di leggere

l'eleganza-del-riccio

Leggere un libro, per me, è come conoscere una persona. Ovvio, è una banalità. Quello che intendo dire è che a volte, non riesco a farmi prendere da un libro fino a quando non mi sono fatto un ritratto mentale preciso dei personaggi. Spiego. Sto leggendo “l’eleganza del riccio”. Bel libro, scritto molto bene anche se stentava a decollare, nonostante riconoscevo una bello stile e dei contenuti interessanti faticavo a farmi prendere dalla lettura per cui ha languito parecchio. Ora sono ad un punto in cui mi ha “preso” e mi chiedevo cosa potesse aver scatenato un simile cambiamento. Credo di averlo capito. Ora nel libro c’è “l’azione”, intendiamoci, non azione tipo inseguimenti e sparatorie, intendo proprio il “muoversi”, il fare qualcosa, il vivere. La trama ha cominciato a farsi storia. Nella prima parte del libro l’autrice si concentra più sulla caratterizzazione dei personaggi che sulla storia in se, questo li rende, paradossalmente, un po’ piatti. Ritratti di cui faticavo ad affezionarmi. Ora la trama ha cominciato a scorrere, i personaggi si sono definiti e cominciano a muoversi, questo me ne ha dato una visione a 360 gradi ed ha fatto si che mi potessi calare nella realtà creata dall’autrice. Ecco il concetto che volevo esporre. In un libro, secondo me, la storia caratterizza i personaggi esattamente quanto la descrizione di caratteri e pensieri. Non si può conoscere un personaggio basandosi solo su ciò che pensa, lo si deve vedere in azione per poterselo figurare ed entrare in quella particolare relazione che fa si che un libro ci paia un grande libro. Ora le pagine scorrono veloci e piacevoli. Ora ho  l’impressione di aver trovato un bel libro. Alla fine vi farò sapere se è così o no.

1 commento


  1. Rimasto deluso dal finale? Io ci ho fatto un pianto assurdo.
    Informazione di servizio: dovresti aggiustare il tuo blog. Quando vi accedo con Chrome e soprattutto con il plugin dello scorrimento veloce delle pagine mi arrivano tutti i post assieme tutti attaccati, uno sopra l’altro. Brutto da vedersi. Se vuoi eh, non sei obbligato a farlo. Per il resto buon proseguimento di vita.