Siamo sulla strada giusta ma dobbiamo percorrerla fino in fondo.

Ieri riflettevo sulla situazione attuale del nostro paese. Sono ovviamente contento delle notizie che arrivano da Napoli e da Milano (ebbene si, si parla ancora una volta di politica) ma c’è un certo “retrogusto amaro”. La prima considerazione che ho fatto è che tanto non cambierà nulla, almeno a livello nazionale, almeno nell’immediato, il processo di transizione, quando ci sarà, se ci sarà, non sarà certo veloce. La seconda è che ormai siamo ridotti a semplici spettatori. Il vero cancro che affligge l’italia non è Berlusconi, o meglio, certo che lo è, ma il cuore vero del problema, secondo me, è l’attuale legge elettorale. Una legge elettorale che non consente ai cittadini di esprimere una preferenza nominale è l’architrave su cui si regge tutto l’attuale sistema di potere. E’ lo strumento che consente ad un singolo individuo di scegliere una classe politica intera di gente senza ne arte nè parte, senza dignità ne cervello, senza onore e senza vergogna e portarla nel cuore stesso delle istituzioni per far si che essi supportino incondizionatamente le decisioni prese da un singolo individuo. Ecco il vero problema, quella gente, fuori da questo sistema non avrebbe scampo, se prima erano più cauti ora mostrano sfacciatamente questa attitudine, se prima si preoccupavano almeno di nasconderla ora la rendono evidente per conquistare i favori del capo, che poi sono quelli che ti consentono di sopravvivere. In un sistema normale magari Berlusconi avrebbe comunque la maggioranza parlamentare ma non potrebbe forzare la mano su certi argomenti, raccontare balle titaniche e pretendere che il governo certifichi, non potrebbe ridurre un paese allo sfascio e continuare a stare comodamente seduto sulle macerie, in un paese normale i parlamentari e i senatori avrebbero capito che si stavano giocando la faccia e l’avrebbero abbandonato da tempo, come hanno fatto gente un minimo “normale” tipo Fini e Casini, decretando così la fine del regno Birbonico. In Italia adesso invece c’è una classe politica ben conscia del fatto che la propria sopravvivenza è legata a quella del capo che li ha portati li. Gente, appunto, che si assicura il futuro nell’unico modo che è alla loro portata. Leccando culi. Fino a che non si potrà spazzare via questa gente non ci libereremo mai di Berlusconi. Fino a che c’è questa legge elettorale non lo si potrà mai fare. Al momento non ci resta che pregare per la morte del nostro caro premier, solo quella potrebbe risolvere le cose in modo rapido ma dubito che accadrà tanto presto. Per ora non ci resta che continuare a piegarci in attesa che passi la piena, come il proverbiale giunco. Cmq c’è da dire che il vento di cambiamento fa sempre bene, infonde speranza, da la forza di resistere, se alimentato a dovere può diventare una tempesta e spazzare via tutto ma la storia ci insegna che non abbiamo una classe politica molto brava a fare questo (almeno, mi riferisco alla classe politica a cui io faccio riferimento) per cui spesso si esaurisce accontendandosi di qualche bel risultato locale senza un vero e proprio cambiamento duraturo. La speranza, almeno al momento, è quella che gli attuali “eroi”, quelli che hanno portato questa aria nuova non facciano la fine dei vecchi che, misurandosi con i problemi reali, non hanno saputo fare di meglio che arrancare ed uniformarsi a sistemi di governo già sperimentati, clientelismi e spartizione di potere, dando ancora una volta l’impresione che tanto non cambia nulla. La speranza è che questi davvero dimostrino che un sistema alternativo è possibile, che è possibile almeno andare in giro a testa alta, facendo capire che nessuno ha la bacchetta magica ma almeno dando un segnale di rottura selezionando con cura le persone di cui ci si circonda ( vero Vendola? ) e centellinando gli interventi ma rendendoli molto efficaci. Ecco, già il non essere attaccabile per le compagnie che si frequenta, secondo me, sarebbe una cosa grandissima, l’unica che al momento farebbe davvero la differenza. Ed è qui la conclusione che ho tratto ieri. Io ho incrociato Nichi Vendola parecchie volte in passato, ci ho scambiato qualche parola e conosco gente che lo conosce abbastanza bene, mi ha sempre dato l’impressione di una persona valida, riponevo speranze in lui. Ha fatto tante cose alcune buone, altre criticabili, si è sempre assunto la responsabilità di parlare in modo “scomodo” (tipo quello che ha fatto ieri parlando di fratelli rom e fratelli musulmani) ma almeno si differenzia nettamente dagli altri. Lui è così, prendere o lasciare, e questo indubbiamente mi piace ma purtroppo, alla prova dei fatti, credo che neanche lui abbia avuto la forza di dare un taglio netto al passato, ogni tanto viene “tradito” dalla gente che ha dietro. Ecco ciò chiedo ad un politico nuovo: La forza di scegliere bene le persone di cui si circonda. Il vero punto di forza di Grillo è questo secondo me, non i programmi, non ciò che dice ma il fatto che con lui c’è gente pulita. Questo vorrei che si potesse dire anche di politici più seri, questo secondo me porterebbe davvero ad un cambiamento, alla creazione di una vera alternativa al sistema di potere incarnato da Berlusconi.