A proposito del referendum

Non nutro molta speranza sull’esito dei referendum. Purtroppo. Ne ho lette molte in questi giorni, c’è chi dice che sicuramente si raggiungerà il quorum, chi, dati alla mano, cerca di dimostrare che non ci avvicineremo nemmeno al numero di votanti necessari, c’è chi si da da fare per evitare che qualcuno possa votare e, come sempre accade, c’è chi grida allo scandalo predicando nel deserto come è costume qui in italia. L’unica cosa che mi pare scontato è l’opinione che siamo chiamati ad esprimere: Non credo che ci siano italiani favorevoli alle leggi che si vogliono abrogare. Dico questo perchè mi pare che i quesiti siano ragionevoli e che ci siano alternative praticabili sia al nucleare per la produzione di energia ( non dimentichiamoci che noi non produciamo energia con il nucleare e siamo comunque andati avanti finora mi pare ) che alla privatizzazione degli acquedotti per pagare meno tasse e guadagnarci qualcosa ( a lungo andare pagheremmo ben di più di ciò che risparmiamo adesso ). Il legittimo impedimento? beh, secondo me non gli frega nulla a nessuno, o meglio, non credo che per la maggioranza degli italiani sia una priorità ( lo sarebbe liberarsi dal governo Berlusconi ma questo è tutto un’altro discorso ). Io personalmente reputo tutti e tre gli argomenti abbastanza vitali per l’italia, andrò a votare di sicuro e lo farò domenica mattina presto ma, onestamente, non nutro molta speranza. Credo che sarebbe stato meglio accorpare le consultazioni, credo che sarebbe stato megio non associare  quesiti di assoluta importanza per il paese con altri più politici, credo che un referendum vada affrontato sempre andando a votare, per il si o per il no, ma esprimendo sempre il proprio parere perchè questa è vera democrazia, diciamo sempre che il nostro parere non conta un cazzo e poi, quando ce lo chiedono, non andiamo a votare? Mah, daltronde si sa, l’italia è questa. Starò a vedere, staremo a vedere ben consapevoli che, se anche questa iniziativa dovesse fallire, comincerò a mangiare ciambelle. Almeno se divento giallo potrò sempre assomigliare al mio idolo: HOMER.