Alla faccia di Steve Jobs (R.I.P.)

Ultimamente sto lavorando tanto, non solo “fisicamente” ma anche di testa. Sto cercando di far quadrare diverse situazioni ma non è semplice trovare soluzioni. Rifletto sempre più spesso sul quanto sia difficile fare impresa in Italia in generale e dalle nostre parti in particolare. Qui anche se hai una buona idea ( e non è detto che la si abbia e che la riconoscano ) incontri mille difficoltà. Dopo la morte di Steve jobs ne hanno parlto in molti ma è facile dire “siate affamati, siate folli” se vivi a palo alto negli anni ottanta, prova a stare qui ora, affamati lo siamo di sicuro, folli pure, vedere certe cose fa davvero uscire pazzi ma ricchi neanche nei sogni. Qui tutto è una serie di difficoltà pazzesche, ci si deve scontrare con le istituzioni, con i finanziatori, con i lavoratori e con il territorio. Nulla qui è adatto a fare impresa, di nessun tipo. Manca l’accesso ai finanziamenti, nessuno ti da un euro se già non sei ricco ( come si vede anche in “The Social Nework” Zuckemberg sfonda grazie ad un finanziamento A FONDO PERDUTO di 500.000 dollari, provaci qui e vedi. Neanche 5 dollari ti danno ) . Qui è il territorio stesso che si rivolta contro un’impresa che funziona, amici degli amici, politici e concorrenza non vedono di buon occhio un’impresa che funziona. Gli stessi giovani, quando si affacciano chiedendo un lavoro badano di più al tipo di contratto, alla retribuzione e  alle ferie che a ciò che si può fare per far funzionare le cose. Meglio non parlare, daltronde, della pubblica amministrazione. Siamo governati da una classe di BASTARDI che pensa solo ad ingozzarsi a scapito dei cittadini. In tutto questo si deve gestire un’organizzazione moderna ed efficente, una corretta gestione, un’attenta pianificazione e una buona strategia di crescita. A volte penso che il più scarso imprenditore di qui sia 1000 volte meglio di Jobs, altro che la Apple, qui riuscire a campare richiede doti che in america ti farebbero diventare Donald Trump 🙂