Archive for the ‘Cinema’ Category

Into the Wild

martedì, Settembre 30th, 2008

LocandinaTempo fà mi capitò di seguire il consiglio di svariati amici e comprarmi il dvd di “Into the wild”. Avevo già sentito parlare di quel film soprattutto per la colonna sonora di Eddie Vedder ma non ero riuscito a vederlo al cinema. Insomma, stavo comprando dei dvd quando mi capita tra le mani e lo compro… Sono rimasto letteralmente Folgorato. L’avrò rivisto mille volte, sempre immancabilmente con l’occhio lucido.. effetto commozione secondo solo a “La tempesta Perfetta”. Insomma, alcune frasi sono profonde come il mare e contengono una verità talmente semplice da essere quasi abbagliante… lo so che è solo un film ma credo che comunque contenga degli spunti di riflessione notevoli.

Parafrasando quello che dice Thoreau: non l’amore, non i soldi, non la fede, non la fama, non la giustizia, datemi la verità!

Nella vita importa non già di essere forti, ma di sentirsi forti, di essersi misurati almeno una volta, di essersi trovati almeno una volta nella condizione umana più antica, soli davanti alla pietra cieca e sorda, senza altri aiuti che le proprie mani e la propria testa.

Ci sono persone convinte di non meritare l’amore. Loro si allontanano in silenzio dentro spazi vuoti, cercando di chiudere le brecce al passato.

“Il tutto, ovviamente accompagnato da un buon gruppo di amici, fidati, con cui condividere queste esperienze, perchè credo che condividere sia la vera chiave per la felicità.”

Ecco ciò che scrivevo in un post a proposito di un patto con il diavolo il 23/04/2008 e che la frase di Thoreau che ho citato sopra io l’ho eletta a regola di vita e l’avrò citata almeno mille volte in svariate occasioni … premesso che “Into the Wild” ( uscito nelle sale italiane il 25 Gennaio 2008 ) il l’ho visto non al cinema ma in dvd ( uscito il 16/4/2008 ) che, ovviamente, non ho comprato subito ma dopo almeno un paio di mesi che è uscito… ecco, tutto per questo per dire che da domani pretenderò di essere chiamato Alex Supertramp 🙂

La Freccia Nera

martedì, Gennaio 22nd, 2008

E’ un po’ che sento parlare di questo sceneggiato… devo scaricarlo. Per ora ho trovato solo la sigla e mi pare fantastica… volume a palla… cantiamo tutti insieme La La La LALALALALLALLA’…..

IL FILM

martedì, Maggio 8th, 2007

Signori e Signore… Non ci sono parole per descriverlo….

Li ho guardati quattro volte di fila ciascuno e ho riso per venti minuti nascondendomi in ufficio per non farmi vedere dagli altri.

Ce ne sono di esauriti…

mercoledì, Aprile 25th, 2007
Il buon Dio ci fa invecchiare per una ragione: acquisire saggezza per trovare difetti in tutto ciò che ha creato!

Abraham J. Simpson

Avevo voglia di vedermi un film oggi…. ho rovistato nella mia collezione ( quasi 400 titoli ) e alla fine ho scelto “Hannibal”. Film discreto, a volte un po’ troppo Splatter ma, nel contesto godibile. Comunque volevo parlare di altro, in realtà… Durante il film il Dottor Lecter recita un pezzo di un sonetto di Dante, ero su internet a cercare di trovarlo. Navigo tra mille siti, alla fine capito su questo. Ora.. io sostengo fermamente la libertà di espressione e quindi non ci trovo nulla di male in siti del genere. L’unica cosa è che mi immagino la gente che si danna l’anima per scovare queste puttanate e si concentra su una marea di cose inutili anzichè godersi il film. Mi ricordano troppo quelle prese per il culo che ne fanno sui cartoni aminati tipo Simpson. Me li immagino tutti questi ragazzotti sfigati, grassi e brufolosi che si scandalizzano per ogni cazzata. Che stanno li ad annotarsi tutte le “inconguenze” e perdono di vista il film. A me atteggiamenti del genere fanno incazzare.

ND: [N°5237] Si vede che gli autori non hanno ben inteso che Clarice Starling è americana e parla INGLESE mentre Rinaldo Pazzi è italiano e appunto parla in ITALIANO… al contrario il dr. Lecter è bilingue, Mason Verger pure, ma i suoi scagnozzi sardi parlano solo in italiano (tutti questi particolari si capiscono dal libro, ma anche dal film). Vi sono quindi una MONTAGNA di bloopers ogni qual volta si parlano i personaggi!!! Perfino quando Pazzi telefona dal telefono pubblico e la voce registrata dice “…premere 1 per risentire il messaggio in francese…” beh un francese non avrebbe capito comunque!
Ecco.. ora ditemi che cazzo di importanza può avere una cosa così.. oppure
ND: [N°5242] [15 Gennaio 2002] Quando Hannibal riceve la telefonata dal telefono pubblico, la voce dall’altro capo gli dice di chiamare un avvocato a Ginevra il cui numero verde è 004123317. Io abito in Svizzera e sono sicuro che non è possibile chiamare numeri verdi svizzeri dall’estero. Per di più il numero indicato non è un numero verde e non può esistere in Svizzera. Infatti, a parte il prefisso internazionale (0041) che è giusto, il resto del numero è pura invenzione. Tutti i numeri di telefono svizzeri sono sempre formati da un prefisso (0XX oppure 01 se è un numero di Zurigo) a cui si toglie lo 0 quando si telefona dall’estero, e da un numero a 7 cifre. In questo caso mancano 4 cifre per poter essere un numero telefonico di Ginevra (il cui prefisso è 022).
A questo si dovrebbe spiegare chè é un film.. non la vita vera… è finzione! me lo vedo il tipo intento a telefonare al numero per controllare se rispondono davvero. Quest’altro poi…
ND: [N°5243] [14 Agosto 2001] Io non sono di Firenze e probabilmente non mi sò spiegare bene. Però vorrei far notare che il telefono pubblico dal quale chiama o viene chiamato (non ricordo bene) l’ispettore Pazzi nella zona degli Uffizi non esiste in realtà. Ci son stato poco tempo fà e ho controllato… non c’è proprio; evidentemente è stata una loro invenzione del momento. Per non parlare dei microfoni che si vedevano durante il film .. minimo 10 volte!! Cmq anche queste cose hanno contribuito a rendere il film veramente comico. Peccato che sarebbe dovuto essere un thriller. 🙂

Un pazzo. Ma che cazzo me ne frega se le cabine telefoniche ci sono davvero o no?.. me lo vedo questo pirla a ridere durante un film così per una cosa così…. così….. Basta. Se ci penso un’altro po’ mi scoppia una vena. Meglio finirla qui.

Ehi, Biondooooo

domenica, Aprile 22nd, 2007

-IL BRUTTO: “Sei un bastardooooooo! Tu mandi alla forca un pover’uomo, che non ha fatto male a nessuno…”

“Già condannato in 14 contee di questo stato, è riconosciuto colpevole dei reati di:

-omicidio,

-rapina a mano armata contro privati, banche e servizi postali di stato,

-furto di oggetti sacri,

-incendio doloso di una prigione di stato,

-falsa testimonianza,

-bigamia,

-abbandono del tetto coniugale,

-incitamento alla prostituzione,

-rapimento a scopo di estorsione,

-ricettazione,

-spaccio di monete false,

-uso di carte da giuoco e dadi truccati,

-aggressione e lesioni a danno di privati, magistrati e pubblici ufficiali di contea, distretto e stato.

Pertanto, secondo le facoltà a noi concesse, condanniamo il qui presente TUCO BENEDICTO PACIFICO JUAN MARIA RAMIREZ…”

-IL BUONO: “…dettto IL PORCO…”

“…alla pena di morte, mediante impiccagione. Che il Signore possà avere pietà dell’anima sua. Procedere!”

Io Credo

lunedì, Aprile 9th, 2007

«Credo nelle rovesciate di Bonimba e nei riff di Keith Richards; credo al doppio suono di campanello del padrone di casa che vuole l’affitto ogni primo del mese; credo che ognuno di noi si meriterebbe di avere una madre e un padre che siano decenti con lui almeno finchè non si sta in piedi; credo che un Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa; credo che non sia tutto qua, però prima di credere in qualcos’altro bisogna fare i conti con quello che c’è qua, e allora mi sa che crederò primo o poi in qualche Dio; credo che semmai avrò una famiglia sarà dura tirare avanti con 300.000£ al mese, però credo anche che se non leccherò culi come fa il mio caporeparto difficilmente cambieranno le cose; credo che c’ho un buco grosso dentro ma anche che il Rock ‘n’ roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro e le stronzate con gli amici, beh, ogni tanto questo buco me lo riempiono; credo che la voglia di scappare da un paese con 20.000 abitanti significa che hai voglia di scappare da te stesso, e credo che da te non ci scappi neanche se sei Eddy Merckx; credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perchè comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri»

(Discorso di Freccia su Radio Raptus, la futura Radiofreccia)

300

sabato, Marzo 24th, 2007

SPARTANIIIIIII  !!!!!!

 


L’ho Visto. Non ci sono parole! A mio avviso un grandissimo film!

Barney Gumble

giovedì, Marzo 22nd, 2007

“Barney Gumble è amico di Homer fin dai tempi del liceo. A scuola Barney era uno studente modello, non bevevo, e non fumava, ma la vicinanza di Homer lo ha spinto verso i fumi dell’alcool. Ora, ha circa 40 anni, Burney è disoccupato o per meglio dire, è un ubriacone, alcolizzato di professione. Passa interamente le sue giornate al bar di Boe, con il quale ha un debito altissimo. Di tanto in tanto, racimola qualche soldo vendendo il suo sperma alla Banca del seme di Springfield e offrendosi come cavia per i test farmacologici.” – Tratto da www.simpsonet.com

Questo è il mio maestro di vita. Barney Gumble rappresenta la mia vera essenza. E’ indubbiamente sensibile, un amico leale, riesce in cose che molti credono impossibili ed è alcoolizzato e fiero di esserlo. La filosofia di Barney è unica. Vede la vita a livelli che pochi possono raggiungere, la capisce intimamente. Ha un senso dell’umorismo nero e sferzante. E’ un artista, un incompreso e ha un’unico amico, Boe. Vive sopra, o forse nella, taverna, compare nel cartone quando meno te lo aspetti regalando perle di saggezza come quella che ho riportato qui sotto, è campione di rutti ed ha pure vinto un oscar…. Che dire… vorrei diventare come lui da grande !

D’ora in poi chiamatemi Leonida :-)

sabato, Marzo 10th, 2007

“Va’ o viandante,

 

annuncia a Sparta che noi qui morimmo

 

in obbedienza alle sue leggi”

 

 

Dopo la sconfitta a Maratona i persiani non persero le loro mire espansionistiche, e le speranze di pace dei greci furono presto infrante dalle dimostrazioni di ostilità di Serse figlio di Dario re dei re di Persia. Questi organizzò un esercito enorme formato da tutti i popoli a lui sottomessi, stimabile intorno ai due milioni di uomini (secondo lo storico Erodoto), seguito, via mare da una flotta di milleduecento navi; l’esercito più grande che il mondo avesse visto fino a quel momento.

 

Gli alleati greci decisero che il punto migliore per opporsi all’invasore “barbaro”, fosse il passo delle Termpoli, l’unica via agevole per giungere alla Grecia vera e propria dalla Tessaglia. Le forze alleate erano veramente esigue, Sparta fu la prima città a mandare i suoi uomini al passo comandati Leonida formidabile guerriero ultra sessantenne dalla mente sveglia e acuta, dietro l’esempio di Sparta arrivarono i rinforzi dalle altre città greche Tegea, Mantinea, Orcomeno, Corinto, Fliunte, Micene, Tebe, e dalle altre città dell’Arcadia e della Beozia per un totale di 3900 opliti seguiti dai rispettivi scudieri che fungevano da fanteria leggera.

 

Per prima cosa gli spartani e i loro alleati ricostruirono il vecchio muro di difesa al passo, caduto in rovina, e attesero l’arrivo dell’esercito persiano. Quando gli esploratori riferirono a Serse il numero dei greci che presidiavano il passo, il re scoppiò a ridere e piuttosto perplesso si chiese cosa stessero aspettando, non aveva capito che i greci si preparavano alla morte per dare tempo alle altre città di prepararsi.

 

Serse attese quattro giorni convinto che il solo numero sarebbe bastato a far fuggire gli alleati. Allo stesso momento anche la sua flotta non riusciva ad avanzare bloccata dalle veloci navi ateniesi al cui comando si trovava il brillante Temistocle. Al quinto giorno Serse spazientito ordinò l’attacco sicuro che il numero stesso sarebbe bastato ad annientare i greci. Quando alcuni disertori dell’esercito persiano (perlopiù greci arruolati con la forza) avevano dichiarato che i Medi erano così tanti da oscurare il sole con le loro frecce, gli spartani risposero -bene almeno combatteremo all’ombra-.

 

E non si sbagliarono di molto, per tutto il giorno combatterono ferocemente e nello stretto passo dove il numero non aveva significato, fecero strage di persiani che con le loro armature leggere e le lance corte non potevano nulla contro il pesante equipaggiamento oplita. Il giorno successivo Serse schierò in campo le sue truppe d’èlite i diecimila Immortali comandati da Idarne che non ebbero maggior fortuna. I greci combattevano a turno concedendosi un pò di riposo da quel massacro, si accasciavano a terra sudati e sporchi di sangue per poi rialzarsi e tornare a combattere.

 

Ma il terzo giorno a causa di un tradimento i persiani fecero passare gli immortali di Idarne attraverso un sentiero che aggirava il passo. Leonida venuto a conoscenza del tradimento fece tornare a casa gli alleati per risparmiarli in prospettiva delle future battaglie. Lui e i suoi spartani sarebbero rimasti per coprire la ritirata e morire sul posto perché le leggi di Sparta non contemplavano la ritirata. Rimasero anche 700 tespiesi che piuttosto di abbandonare Leonida preferirono morire. Quando i persiani chiesero di consegnare le armi Leonida gridò -venite a prenderle!-

 

Gli spartani combatterono con assoluto disprezzo della vita con le aste delle lance ormai spezzate e con le spade, poi con i pugni e i calci lasciando sul campo più di ventimila persiani compresi due fratelli di Serse, alla fine si rifugiarono sul colle che sovrastava le Termopili per proteggere il corpo del loro re caduto. Serse ordinò che fossero finiti con gli archi per non perdere altri uomini.

 

Il sacrificio dei trecento spartani permise agli ateniesi di prepararsi allo scontro navale di Salamina e agli altri greci di rimandare il confronto con i persiani un anno dopo a Platea.

 

tratto da BATTAGLIE NELLA STORIA

 

Tutto questo perchè oggi ho scoperto l’esistenza di un nuovo film che si chiama “300”, che parla della battaglia delle termopili, un’argomento che ho trovato citato in moltissimi film e che mi ha sempre affascinato.

 

 

Inoltre il film è tratto dall’omonima graphic novel realizzata da Frank Miller, ti cui pare sia un’adattamento fotogramma per fotogramma

 

 

Io non vedo l’ora di andarlo a vedere.. sono sicuro che sarà un grande film.

 

P.S. Non mi danno un’euro per la pubblicità che gli ho fatto

 

 

Casinò Royale

lunedì, Gennaio 15th, 2007

Casinò Royale In un periodo come questo che sto attraversando non mi va molto di usare il cervello per cui mi limito al minimo indispensabile. Faccio discorsi frivoli, rispondo con sarcasmo quando una persona mi parla di cose serie, leggo solo volantini con le offerte di natale, vedo film poco impegnati e di intrattenimento. Non che di solito veda chissà quali film. Io intendo il cinema come un puro intrattenimento, per me il cinema è comunque finzione e ad interpretare la realtà proprio non ci riesce. Tanto vale andare a vedere cose che sai che non sono possibili, almeno sogni ad occhi aperti. In Quest’ottica ieri sono andato al cinema in cerca di due ore di sano divertimento. Ho visto “Casinò Royale” l’ultimo di 007. Non mi aspettavo granchè, dopo Sean Connery la cosa migliore che ci sia stata è Sophie Marceau in “Il Mondo non basta”, a parte quello il nulla. Con questa convinzione sono andato in sala ieri.
Alla fine del film mi sono ricreduto. Gran bel 007, più reale come persona, più disposto a “sporcarsi le mani” con una bella scazzottata, meno tecnologico ma più “figlio di puttana” e poi Eva Green non sarà Sophie ma non sfigura affatto . In sintesi un bel film, si può tranquillamente lasciare il cervello a casa per andare a vederlo ma, come dico sempre, uno sceglie un film per quello che si aspetta. Se viene accontentato il film è bello.

Silent Hill

lunedì, Dicembre 11th, 2006

Lo sò … lo sò,  forse sto esagerando con youtube però ho comprato il dvd di “Silent Hill” e la scena che ho messo qui merita davvero… credo sia la morte più atroce che sia mai stata raccontata in un film…. Vietato ai deboli di cuore.

Spero che non abbiate mangiato prima di aver visto questo

Non aprite quella porta: L’Inizio

domenica, Dicembre 10th, 2006

Stasera sono andato al cinema: Ho visto “Non aprite quella porta: L’inizio”. Gran bel film, sangue e violenza gratuita a volontà. Proprio ciò che mi aspettavo andando a vedere un film così. La sceneggiatura è presa pari pari dal primo film, credo l’abbiano semplicemente fotocopiata, ma il sangue e la violenza sono state moltiplicate per dieci. Verso il finale mi ha ricordato un po’ “Scary Movie” quando Carmen Electra scappa davanti all’assassino e incontra due cartelli orientati in direzioni opposte, uno con la scritta “Salvezza” e l’altro con la scritta “Morte” e sceglie la direzione “Morte”, così nel film… invece di continuare a scappare la malcapitata di turno si infila dritta dritta in un …. mattatoio (tra l’altro seguendo esattamente la trama del primo film) proprio il posto ideale se vuoi sfuggire ad un assassino che vuole affettarti con una motosega. Comunque il film tutto sommato merita. due ora con il fiato sospeso a saltare sulla poltrona….. esattamente lo scopo di un buon film horror… esattamente ciò che ci voleva per togliere un po’ di paranoia natalizia… un buon bagno di sangue.

Ebbene si, lo confesso….. sono io !

giovedì, Novembre 30th, 2006

Raggio X

“Nascondi ciò che sono e aiutami a trovare la maschera più adatta alle mie intenzioni”

Monologo

martedì, Novembre 28th, 2006

“Affanculo io? Vacci tu! Tu e tutta questa merda di città e di chi ci abita!

In culo ai mendicanti che mi chiedono soldi e che mi ridono alle spalle.
In culo ai lavavetri che mi sporcano il vetro pulito della macchina.
In culo ai sikh e ai pakistani, che vanno per le strade a palla con i loro taxi decrepiti…puzzano di curry da tutti i pori; mi mandano in paranoia le narici… aspiranti terroristi, e rallentate, cazzo!
In culo ai ragazzi di Chelsea, con il torace depilato e i bicipiti pompati, che se lo succhiano a vicenda nei miei parchi e te lo sbattono in faccia sul Gay Channel.
In culo ai bottegai coreani, con le loro piramidi di frutta troppo cara, con i loro fiori avvolti nella plastica: sono qui da dieci anni e non sanno ancora mettere due parole insieme.
In culo ai russi di Brighton Beach, mafiosi e violenti, seduti nei bar a sorseggiare il loro tè con una zolletta di zucchero tra i denti; rubano, imbrogliano e cospirano…tornatevene da dove cazzo siete venuti!
In culo agli ebrei ortodossi, che vanno su e giù per la 47ma nei loro soprabiti imbiancati di forfora a vendere diamanti del Sudafrica dell’apartheid.
In culo agli agenti di borsa di Wall Street, che pensano di essere i padroni dell’universo; quei figli di puttana si sentono come Michael Douglas/Gordon Gekko e pensano a nuovi modi per derubare la povera gente che lavora. Sbattete dentro quegli stronzi della Enron a marcire per tutta la vita… e Bush e Chaney non sapevano niente di quel casino?! Ma fatemi il cazzo di piacere!
In culo alla Tyco, alla ImClone, all’Adelphia, alla WorldCom…
In culo ai portoricani: in venti in una macchina, e fanno crescere le spese dell’assistenza sociale… e non fatemi parlare dei pipponi dei dominicani: al loro confronto i portoricani sono proprio dei fenomeni.
In culo agli italiani di Benson Hurst con i loro capelli impomatati, le loro tute di nylon, le loro medagliette di Sant’Antonio, che agitano la loro mazza da baseball firmata Jason Giambi, sperando in un’audizione per “I Soprano”.
In culo alle signore dell’Upper East Side, con i loro foulard di Hermesse e i loro carciofi di Balducci da 50 dollari: con le loro facce pompate di silicone e truccate, laccate e liftate. Non riuscite a ingannare nessuno, vecchie befane!
In culo ai negri di Harlem. Non passano mai la palla, non vogliono giocare in difesa, fanno cinque passi per arrivare sotto canestro, poi si girano e danno la colpa al razzismo dei bianchi. La schiavitù è finita centotrentasette anni fa. E muovete…le chiappe, è ora!
In culo ai poliziotti corrotti che impalano i poveri cristi e li crivellano con quarantuno proiettili, nascosti dietro il loro muro di omertà. Avete tradito la nostra fiducia!
In culo ai preti che mettono le mani nei pantaloni di bambini innocenti.
In culo alla chiesa che li protegge, non liberandoci dal male. E dato che ci siamo, ci metto anche Gesù Cristo. Se l’è cavata con poco. Un giorno sulla croce, un weekend all’inferno, e poi gli alleluja degli angeli per il resto dell’eternità. Provi a passare sette anni nel carcere di Otisville.
In culo a Osama Bin Laden, a Al Qaeda e a quei cavernicoli retrogradi dei fondamentalisti di tutto il mondo. In nome delle migliaia di innocenti assassinati, vi auguro di passare il resto dell’eternità con le vostre settantadue puttane ad arrostire a fuoco lento all’inferno. Stronzi cammellieri con l’asciugamano in testa, baciate le mie nobili palle irlandesi!

In culo a Jackob Elinsky, lamentoso e scontento.
In culo a Francis Slaughtery, il mio migliore amico, che mi giudica con gli occhi incollati sulle chiappe della mia ragazza.
In culo a Naturelle Riviera: le ho dato la mia fiducia e mi ha pugnalato alla schiena, mi ha venduto alla polizia, maledetta puttana!
In culo a mio padre, con il suo insanabile dolore, che beve acqua minerale dietro il banco del suo bar, vendendo whisky ai pompieri inneggiando ai Bronx Bombers.

In culo a questa città e a chi ci abita. Dalle casette a schiera di Astoria agli attici di Park Avenue, dalle case popolari del Bronx ai loft di Soho, dai palazzoni di Alphabet City alle case di pietra di Park Slope e a quelle a due piani di Staten Island. Che un terremoto la faccia crollare. Che gli incendi la distruggano. Che bruci fino a diventare cenere, e che le acque si sollevino e sommergano questa fogna infestata dai topi.”

No, In culo a te Montgomery Brogan. Avevi tutto e l’hai buttato via, brutto testa di cazzo!

Tratto da “La 25esima Ora”

Film

lunedì, Novembre 13th, 2006

Ho trovato questo sito girovagando, è pieno di citazioni prese da film più o meno famosi, vorrei che quelli che passano da qui commentassero questo post aggiungendo una frase presa da un film che per loro significa qualcosa…

A Scanner Darkly

martedì, Ottobre 24th, 2006

Visto il 23/10/2006

A scanner DarklySemplicemente Allucinante. Un film di animazione fatto su un film normale. Gli attori sono resi benissimo. Mi ricorda un po’ “Strange Days”, un po’ “Johnny Mnemonic” un po’ “Nirvana”. Ero piuttosto alterato da svariate birre e altre sostanze, per cui non è stato facile districarsi nella trama però ne è valsa la pena. Bello, Bello, Bello. Mi è piaciuto soprattutto il modo di rendere la sensazione di dipendenza, quell’alienazione dal mondo che il film è riuscito a trasmettermi. Devo dire davvero un ottimo film.