Archive for the ‘Musica’ Category

La mia nuova fiamma

mercoledì, Marzo 11th, 2009

Altro che Arisa. Questa si che meritava di vincere.

Ognuno scelga la sua

lunedì, Giugno 23rd, 2008

Ho pensato a delle persone. Ad ognuna di loro vorrei dedicare un pezzo di una canzone. Questo è un gioco, ciascuna di loro legge questo blog. Ciascuna di loro può provare a riconoscersi in questi versi. Non dico nè chi sono queste persone ne quali sono i versi che ho dedicato. Scegliete.

C’è qualche cosa di sbagliato nell’amore
C’è che quando finisce porta un grande dolore.
Perchè quando un’amicizia muore non c’è
questo strazio che sa di tremenda condanna?

Seduto in quel caffè
io non pensavo a te
Guardavo il mondo che
girava intorno a me
Poi d’improvviso lei sorrise
e ancora prima di capire
mi trovai sottobraccio a lei
stretto come se non ci fosse che lei.

Quanto verde tutto intorno, e ancor più in là
sembra quasi un mare d’erba,
e leggero il mio pensiero vola e va
ho quasi paura che si perda…

E con le mani amore, per le mani ti prenderò
e senza dire parole nel mio cuore ti porterò
e non aver paura se non sarò come bella come dici tu
ma voleremo in cielo in carne ed ossa, non torneremo….
Più, uuu uuu uuu uuu na na na na na
E senza fame e senza sete
e senza aria e senza rete voleremo via.

Vorrei suonare i bonghi
come se fossi in Africa
sotto la quercia nana
in zona Porta Genova
sedicimila firme
niente cibo per Rocco Tanica
ma quel bosco l’hanno rasato
mentre la gente era via per il ponte

Se ne sono sbattuti il cazzo
ora tirano su un palazzo
han distrutto il bosco di Gioia
QUESTI GRANDISSIMI FIGLI DI TROIA!!

In questo periodo sono riflessivo, quando accade mi trovo ad associare sensazioni a pensieri, come un riflesso condizionato. Stavolta è la musica ad agire da catalizzatore, ascolto sempre e solo una decina di canzoni, a ripetizione. Ascolto, penso, mi perdo.

Quiz

domenica, Marzo 9th, 2008

Indovinate dov’era RaggioX ieri sera, invece di pensare a completare il trasloco?



Esatto! Palatour, a Bari…. una sola parola:

Fantastici

Ne parlerò appena finisco questo delirio e mi risistemo.

Sogni Risplendono

lunedì, Febbraio 25th, 2008

Senza aspettare più di subire il tempo tra le mani
Sogni risplendono
E non importa se tutto quanto è fermo intorno a te
Sogni risplendono
Io sono il tempo, sono la spazio e i desideri sono
i miei tentacoli
E non aspetto più di bruciare il tempo tra le mani
Sogni risplendono

(Tiziano Ferro)
Hai sensi che confondono
Solo rabbia da estinguere
Senti che rompi tutto ciò che hai intorno ma senza urto

E’ il desiderio che non ha più via di fuga
E all’improvviso poi mi accorgo che non ha più senso rifugiarsi dentro un’ombra che da noia
E non ci provi più, tu non esisti più
(sogna ancora)

(Tiziano Ferro)
Hai sensi che confondono
Solo rabbia da estinguere

Senza aspettare più di subire il tempo tra le mani
Sogni risplendono
E non importa se tutto quanto è fermo intorno a te
Sogni risplendono
Io sono il tempo, sono la spazio e i desideri sono
i miei tentacoli
E non aspetto più di bruciare il tempo tra le mani
Sogni risplendono

(Tiziano Ferro)
E non ho più ombre da uccidere
E non ho più forza per restare qui
Sa di lucidità e di insana fobia,
come aria invisibile
confondo tutto

E’ solo rabbia che non ha più via di fuga
E all’improvviso poi mi accorgo che non ha più senso rifugiarsi dentro un’ombra che da noia
E non ci provi più, tu non esisti più
(sogna ancora)

(Tiziano Ferro)
Hai sensi che confondono
Solo rabbia da estinguere
Senti che rompi tutto ciò che hai intorno ma senza urto

Vorrei sentire la tua voce gridare, tentare, sbagliare
Non sopporto più di vederti morire ogni giorno, innocuo e banale
(x3)

(Sa di lucidità e di insana fobia,
come aria invisibile
confondo tutto)

Senza aspettare più di subire il tempo tra le mani
Sogni risplendono
E non importa se tutto quanto è fermo intorno a te
Sogni risplendono
Io sono il tempo, sono la spazio e i desideri sono
i miei tentacoli
E non aspetto più di bruciare il tempo tra le mani
Sogni risplendono

Dopo Marco Armani….

sabato, Febbraio 23rd, 2008

 

Lu Cardillo – 24 Grana

venerdì, Maggio 4th, 2007

A Fior di Pelle

venerdì, Aprile 20th, 2007

Avevo postato questo video insieme agli altri dei Marlene, ma ho pensato che richiedeva un post a parte, mi piace troppo questa canzone  e ha un testo che, pur essendo meno “poetico” di quelli scritti fino ad allora da Godano, a me piace molto, ben si addice alla mia concezione della vita e del periodo che sto vivendo in particolare.

A fior di pelle salirono gli sbotti

usando i nervi a mo’ di comodi condotti:

fu zona rossa nell’attimo di un lampo

la superficie di un corpo senza scampo.

Dilacerata sensazione

sentirsi vulcano in eruzione…

(un’esplosione ormai vicina

avrebbe acceso quella fulgida mattina) Ma che tragitto curioso

fa quel tram chiamato Sospiri e Guai!

Dopo un Risveglio Gioioso

all’Inferno porta e non torna mai!

Ci sono istanti che vivere è una merda:

che vada a fuoco poi è pur sempre una scoperta.

A fior di pelle avvamparono gli sbotti

bruciando i nervi e le vene e i loro fiotti:

la zona rossa esplose in un secondo

e fu davvero come deflagrasse un mondo.

Ohh che esecrabile emozione

sentirsi vulcano in eruzione,

incandescente come la lava

che dalla bocca terrifica sbava.

Ma che discesa gloriosa

fa quel magma senza fermarsi mai!

Come una belva furiosa

il suo inferno porta, portando guai!

Ci sono istanti che vivere è una merda:

che vada a fuoco poi è sempre una scoperta.

Sono le volte che proprio, no, non ce la fai più;

che vorresti volar per davvero nel blu dipinto di blu,

per poterti sentire leggero come il cielo impassibile.

Leggero ed impassibile.

Ma che finale odioso

quel can can di grida e gestualità!

Quinto cerchio melmoso

dell’inferno: ulula la realta!

Ci sono istanti che vivere è una merda

e nessuna cosa al mondo sa come si disperda.

E in quegli istanti in cui vivere è una merda

che vada a fuoco poi è purtroppo cosa certa.

Sono le volte che proprio, no, non ce la fai più;

che vorresti volar per davvero nel blu dipinto di blu,

per poterti sentire leggero come il cielo impassibile.

Impassibile

 

Ecco come mi sento ora, vivo emozioni a fior di pelle. E’ un po’ che mi sento in preda a maree di energia che affiorano violente ed improvvise. Quasi sempre sono di color rosso sangue. Di Ira e tristezza, di senso di impotenza e perfino furia cieca.

  Ci sono istanti che vivere è una merda

e nessuna cosa al mondo sa come si disperda.

E in quegli istanti in cui vivere è una merda

che vada a fuoco poi è purtroppo cosa certa.

Ecco.. ora sta andando a fuoco. Ho una disperata voglia di cambiare aria. Qui comincio a sentirmi stretto. Ho voglia di viaggiare, di vedere posti, di rimettermi in gioco e affrontare nuove sfide. Qui ormai mi sento come se tutto fosse già indirizzato, già fatto, già deciso. Non è così che voglio vivere. Voglio fare cose, grandi cose, rimettermi in discussione continuamente, sbagliare ma comunque provarci, riuscire e ricominciare. Voglio sentirmi VIVO.

Mi sta frullando sempre più insistente in testa l’idea di trasferirmi, nuova città, nuova vita. Accarezzo l’idea come se fosse una pistola pronta a fare fuoco sul mio più acerrimo nemico. Quando mi capiterà a tiro sparerò e sarà un bel botto. Ormai comincio a guardarmi intorno, a cercare strade. Vedremo.

Sto sviluppando una specie di avversione verso le persone. Sto ritornando ad essere il Lupo che ero, la fase delle amicizie è finita credo, ora ci sono io e una cerchia di persone selezionatisime, altri non ne tollero troppo vicino.

Per il momento apro google, cerco “biglietto aereo 50€” e parto per la prima destinazione che trovo, solo stavolta (credo), mi faccio un bel viaggio e mi rimetto un po’ in gioco pure con le lingue.

Vedremo se serve ad imprimere il cambio di direzione che mi serve.


Musica che parla al Cuore

lunedì, Aprile 16th, 2007


Ecco come mi sento oggi, ho bisogno di note che parlino direttamente al cuore e non credo che ci sia musica migliore di questa.

Metallica

sabato, Marzo 31st, 2007

E’ un po’ che con Nephie sto avendo un “battibecco” (assolutamente simpatico, sia chiaro) sui Metallica, in particolare sulla voce di James Hatfield. Devo ammettere che la voce di James, specialmente dopo il periodo “Black Album” ha subito un netto miglioramento, è più armonica, più duttile, meno grezza e graffiante, in definitiva, come ho detto prima, è molto migliorata. Questo mi ha fatto tornare alla mente il periodo in cui uscì “Load”, tutti i fan dell’epoca lo vissero come un tradimento.

Quando uscì il video notammo che tutti si erano tagliati i capelli, c’erano accenni di trucco, la canzone era quasi una ballata… Inammissibile!

A distanza di anni credo tutti abbiano capito che Load  fu in realtà l’evoluzione dei Metallica, se non ci fosse stato il gruppo di li a poco sarebbe scomparso, avrebbe fatto la fine di tanti altri gruppi che sono rimasti fermi, imprigionati nella loro musica.

Questo lo dedico a Nephie, che brucia anche lei nel sacro fuoco della passione per i Metallica e ad un’altra persona che mi ha detto che piacciono anche a lei

Test Musicale

martedì, Marzo 20th, 2007

E’ Un po’ che le cose non girano…. Mi chiedo: Sarà mica la maledizione per non aver partecipato alla catena che mi ha passato Krishel? A scanso di dubbi provvedo subito…. però che fatica! non è mica facile ricordarsi i testi delle canzoni che ascolto…. Vabbè, ora siete pregati di passarmi l’antidoto per sciogliere la maledizione delle catene di Sant’Antonio, Grazie.

come ti senti oggi? com’è la tua personalità?
I hurt myself today

To see if I still feel

I focus on the pain

The only thing that’s real

The needle tears a hole

The old familiar sting

Try to kill it all away

But I remember everything Nine Inch Nails – Hurt

Finished with my woman cause she couldnt help me with my mind

People think Im insane because I am browning all the time

All day long I think of things but nothing seems to satisfy

Think Ill lose my mind if I dont find something to pacify Black Sabbath – Paranoid

la cosa più importante che ti è stata insegnata? cosa farai nel prossimo week end?
Cura quel che hai, altrimenti giochi a perdere. THAT’S LIFE MAN, OUI C’EST LA VIE.

a volte è fragola e troppo spesso è merda.

THAT’S LIFE MAN, OUI C’EST LA VIE,

Semplici modi per darsi un apparenza

Linea 77 – Moka

Io mi accascio al mattino per problemi di intestino

non so proprio cosa fare, cacca e rutti a tutto andare

mi sussurra il mio duodeno: “ma sei diventato scemo?”

gli rispondo: “per piacere, parla tu col mio clistere!” Acqua boario, fegato centenario!

Acqua boario, fegato centenario!

Preso da una convulsione ho perduto anche un polmone

quindi preso l’archibugio,l’ho incassato nel pertugio

non sapendo cosa fare sono andato a vomitare

sono stato un po’ violento,ho imbrattato il pavimento

Punkreas – Fegato Centenario

se uno sconosciuto ti offre una caramella che fai? cosa vorresti dire a te stesso?
Has he lost his mind?

Can he see or is he blind? Black Sabbath – Iron Man

Fuck retro anything.

Fuck your tattoos.

Fuck all you junkies and

Fuck your short memory. Learn to swim.

Tool – Aenima

cosa vorresti dire a una persona cara? dove sta andando la tua vita?
Se leggera ti farai

io sarò vento

per darti il mio sostegno

senza fingere e

se distanza ti farai

io sarò asfalto

impronta sui tuoi passi

senza stringere mai.

Se battaglia ti farai

io starò al fianco

per darti il mio sorriso

senza fingere e

se dolore ti farai

io starò attento

a ricucire i tagli

senza stringere mai. Subsonica – Incantevole

We’ll ride the spiral to the end and may just go where no one’s been. Tool – Lateralus

Ora dovrei passarlo a qualcuno…. no, non mi viene in mente nessuno, anzi lo passo a Graffetta0…. che ha già fatto quasi tutti i test di questo blog….

Negative Creep

domenica, Gennaio 21st, 2007

Oggi ero su Lastfm.it, sito che ho scoperto grazie a Krishel che ormai sta diventando la mia guida musicale . Ero in ascolto di diversi artisti che più o meno fanno lo stesso genere dei Tool quando all’improvviso mi parte “Negative Creep” dei Nirvana e mi è venuto in mente un aneddoto che quasi mi ha portato alle lacrime.
Molto tempo fa decisi di iniziare a suonare la chitarra e mettere su un gruppo musicale. Dopo il prmo periodo di “studio” su una acustica e in seguito a mille lavoretti sottopagati e a mesi di astinenza da tutti i vizi riuscii a comprarmi una chitarra elettrica. Insieme ad altri due amici decidemmo di formare un gruppo, eravamo due chitarrisiti e un batterista. Premetto che l’unica elettrica l’avevo io, l’altro chitarrista (molto più bravo ma non ancora in possesso della somma necessaria) aveva una chitarra acustica e il batterista suonava una batteria che aveva ormai oltre trent’anni e sembrava uscita da una puntata dei Flinstones. Questo per fornire un’idea delle condizione in cui versavamo, daltronde i musicisti erano pienamente intonati con il livello della strumentazione. Comunque….. Era il 4 marzo 1994 e avevamo deciso di vederci in saletta per suonare, durante il pranzo di quel giorno venimmo a sapere che Kurt Cobain era ricoverato a roma per un’overdose. Arrivammo in saletta tutti con il morale sotto i tacchi. Decidemmo di “onorare” Cobain suonando decentemente “Come as you are”, uno dei pezzi che avevamo deciso di suonare. Volevamo che sentisse quanto ci avesse dato attraverso la musica con lo stesso mezzo. Passammo il pomeriggio ad intestardirci provano e riprovando, non eravamo in grado, troppo scarsi. Nonostante ciò ci provammo fino a che ci fu possibile. Volevamo che la nostra energia lo raggiungesse. Quando un po’ di tempo dopo sapemmo della sua morte ci è venuto il dubbio che in realtà ci avesse davvero sentito e che si fosse suicidato per quello .
Non mi scorderò mai quel giorno, eravamo i suoi “adepti”, il nostro “leader” aveva bisogno di noi e noi cercammo di aiutarlo. In fondo era un ragazzo come noi e sapere che non cel’ha fatta a resistere un po’ ci faceva paura, se uno in grado di trasmettere ciò che lui ha trasmesso non cel’ha fatta a sopportare ‘sto mondo che speranze potevamo avere noi?

Passive / Vacant

lunedì, Gennaio 15th, 2007

Gli A Perfect Circle Sono Fantastici…. Questa Cover di “Vacant” dei Tapeworm realizzata per la colonna sonora del film “Constantine” è semplicemente Delirante…. Si sente la mano di Trent Reznor.

In questo video invece gli APC suonano Vacant e Maynard è in mutande… Quell’uomo non ha limiti

“The Learners” Auld Dublin Giovedì 11 Gennaio 2007

venerdì, Gennaio 12th, 2007

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RaggioX sfoggia la sua “perizia musicale” come tecnico del suono

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I “Roadie”

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Massima concentrazione

Maynard

martedì, Gennaio 9th, 2007

Grazie A Krishel, YouTube e a mio fratello che mi hanno segnalato il fatto curioso… non ne avevo mai sentito parlare.

Wings for Marie

domenica, Novembre 19th, 2006

“Diecimila giorni è il lungo periodo di agonia che ha dovuto trascorrere Judith Marie Garrison, madre del cantante dei Tool Maynard James Keenan (da sempre poco incline, per non dire ostico, alla religione in generale e a quella cattolica in particolare). In seguito ad un ictus, infatti, la donna, moto credente e devota, è rimasta paralizzata per 27 anni fino al passaggio a miglior vita del 2003. E proprio a lei (ed al suo dolore) è dedicato questo nuovo disco dei Tool.”

10.000 Days

(Wings for Marie Pt. 2)

We listen to the tales and romanticize,

How we follow the path of the hero

Boast about the day when the rivers overrun,

How we’ll rise to the height of our halo.

Listen to the tales as we all rationalize

Our way into the arms of the savior

Fading all the trials and the tribulations,

None of us have actually been there,

Not like you…

The ignorant fibbers in the congregation

Gather around spewing sympathy,

Spare me…

None of them could even hold a candle up to you

Blinded by choices, hypocrites

Won’t see

But enough about the collective judas

Who could deny you were the one who illuminated

Your little piece of the divine

This little light of mine it gives your past unto me,

I’ll let it shine,

to guide you safely on your way

Your way home…

Ohh, what are they gonna do when the lights go down

Without you to guide them all to Zion?

What are they gonna do when the rivers overrun

Other than tremble incessantly?

High as a wave

But I’ll rise on up off the ground.

You are the light and the way

They’ll only read about

I only pray heaven knows

When to lift you out

10000 days in the fire is long enough.

You’re going home…

You’re the only one who can hold your head up high,

Shake your fist at the gates saying,

“I have come home now!”

Fetch me the spirit, the son and the father,

Tell them their pillar of faith has ascended.

“It’s time now!

My time now!

Give me my

Give me my wings!”…

Give me my (x5)

“Give me my wings”

You are the light, the way, that they will only read about

Set as I am in my ways and my arrogance

Burden of proof tossed upon non-believers.

You were my witness, my eyes, my evidence,

Judith Marie, unconditional one.

Daylight dims leaving cool flourescence.

Difficult to see you in this light.

Please forgive this bold suggestion:

Should you see your maker’s face tonight

Look him in the eye

Look him in the eye and tell him

I never lived a lie, never took a life,

But surely saved one

Hallejullah,

It’s time for you to bring me home.

10.000 Giorni

(Ali per Marie Parte 2) Ascoltiamo i racconti e idealizziamo di come seguiremo il sentieri dell’eroe

Ci vantiamo del giorno in cui i fiumi strariperanno,

di come ci innalzeremo all’altezza della nostra aureola.

Ascoltiamo i racconti perché tutti noi possiamo razionalizzare la nostra strada verso le braccia del salvatore che fa scomparire la sofferenza e le tribolazioni,

nessuno di noi è mai stato là,

non come te…

i fanfaroni ignoranti si riuniscono in comunità vomitando compassione,

risparmiami….

Nessuno di loro potrebbe nemmeno alzare una candela verso di te,

accecati dalle scelte, ipocriti, non vedranno

ne abbiamo abbastanza dei giuda collettivi

che potrebbero rinnegare che tu eri quello che illuminò

il tuo pezzetto di divino

questa mia piccola luce che porta il tuo passato fino a me

la lascerò splendere

affinché ti guidi in sicurezza sulla tua strada..

..la tua strada di casa…

Oh, che cosa faranno quando le luci si spegneranno senza che tu li guidi tutti verso Sion?

Che cosa faranno quando i fiumi strariperanno

Se non tremare incessantemente?

Alto come un’onda,

ma mi innalzerò.

Tu sei la luce e la via

Essi lo leggeranno soltanto

io prego solo che il cielo sappia quando innalzarti.

10.000 giorni nel fuoco sono abbastanza,

stai andando a casa…

sei l’unica che può andare a testa alta,

batti i pugni ai cancelli dicendo

“sono tornata a casa”

Andatemi a prendere lo spirito, il figlio, il padre,

dite loro che la loro colonna della fede è ascesa.

E’ tempo!

E’ il  mio tempo, ora!”

Dammi le mie

Dammi le mie ali…

Dammi le mie (X5)

Dammi le mie ali

Tu sei la luce, la via è ciò che leggeranno soltanto

Bloccato come sono nei miei modi e nella mia arroganza

Onere della prova lanciato sugli increduli.

Tu eri la mia testimone, i miei occhi, la mia prova,

Judith Marie, unica e assoluta.

La luce del giorno si attenua lasciando una fredda fluorescenza:

E’ difficile vederti in questa luce.

Per favore perdona questo mio audace consiglio:

se dovessi vedere il volto del creatore stanotte

guardalo negli occhi

guardalo negli occhi e digli

non ho mai vissuto nella menzogna, non ho mai tolto la vita a nessuno,

ma di sicuro ne ho salvato una

alleluia

E’ tempo che tu  mi porti a casa



A parte la solita fissa per i tool che ultimamente non mi molla, ho postato il testo di questa canzone perchè voglio dedicarla ad un’amica che ha sofferto la stessa perdita.

Concerto

giovedì, Novembre 16th, 2006

Sono appena rientrato a casa. I tool sono il gruppo più fenomenale degli ultimi venti anni. Andiamo con ordine abbiamo preso il treno a mezzogiorno del 15, io, mio fratello, Caimano e Turpiloquio più una coppia di amici di andria. Il viaggio in treno è stato tutto all’insegna della birra. Abbiamo speso uno sproposito per mangiare dei tramezzini chimici e bere moretti in lattina che costava come Dom Perignon. Arrivati a rimini abbiamo raggiunto il 105 stadium con un bus guidato come su un circuito di formula 1, siamo arrivati a destinazione sbattuti come uova. Caffè e piadina tipica romagnola presa in un chioschetto di ……. napoletani, non avendo riferimenti tradizionali abbiamo scelto noi che metterci dentro e ci siamo ritrovati con una piadina alla salsiccia piena zeppa di cipolle che, abbinata ad una birra, ci è costata dieci euro. Se sapevo avrei chiesto un mutuo alla banca prima di partire. infatti…. alle sette apertura cancelli, entro e mi dirigo alla bancarella del merchandise per comprarmi il solito souvenir… va bene che venite dall’america ma lì le cose non dovrebbero costare meno? i prezzi erano a livelli di Prada. una felpa 60 euro, un cappello 30, una t-shirt 30 e una longsleeve 40. Cazzo, il mutuo non l’ho chiesto quindi mi accontenterò delle bancarelle che vendono roba fatta a napoli appena fuori lo stadium.
Alle otto attaccano i Mastodon. una cosa assurda. Per me suonavano con tutti i volumi a palla, non si capiva granchè, peccato perchè da cd non sono male. Ero a tre metri dal palco e sembrava di essere Wolverine che viene fatto a pezzi da Fenice nel finale di X-men 3. Ogni colpo di rullante provocava un’onda d’urto che si sentiva fin nelle ossa.
Concerto ToolAlle nove e mezza arrivano loro. San Maynard, Dio Carey, Figlio Jones e Spirito santo Chancellor. Ho passato due ore in apnea imbambolato a fissare tre dei migliori musicisti del mondo e una creatura arrivata da chissà quale abisso, un folletto che si muove indemoniato sul palco con danze e mosse che sembrano parte di rito satanico. Momenti di grande emozione quando le luci si sono spente e il gruppo ci ha invitato ad accendere gli accendini mentre suonavano “10.000 Days”, il pezzo dedicato alla madre scomparsa di Maynard che, visibilmente commosso, si accascia sulla tastiera alla fine del pezzo. Giochi di luci, laser e maxischermi rendono il concerto una cosa da assaporare in toto, vista e udito ne restano sopraffatti. Tra venti anni i tool sarranno considerati come i Pink Floyd ora. Il concerto che ho visto ieri non ha niente da invidiare al live a venezia dei Floyd, anzi. Il finale con Vicariuos e Aenima è qualcosa che lascia senza fiato. I Musicisti si complimentano tra loro, sanno di aver dato vita a qualcosa di valore assoluto. Prendiamo la via del ritorno letteralmente elettrici. Spesa di felpe e magliette taroccate alle bancarelle fuori, becchiamo un taxi, ci saliamo in sei e ci facciamo portare alla stazione. Mancano tre ore alla partenza del treno, decidiamo di andare a mangiare qualcosa in centro.
Troviamo un localino messicano, ci accasciamo sul tavolo, ormai le energie scarseggiano. Mangiamo e torniamo in stazione, un’altra ora e parte il treno. Nello scompartimento non c’è un filo di ossigeno, tra puzza di piedi e vapori vari arriviamo a barletta senza accorgercene: almeno si è dormito. Torno a casa, doccia e tra poco vado a lavorare. Di questo giorno mi accompagnerà uno splendido ricordo e, temo, un fastidioso fischio nelle orecchie che non se ne andrà per molto tempo.

Vicarious

giovedì, Novembre 9th, 2006

Mercoledì 15 Novembre andrò a rimini a vedere il concerto dei Tool, il secondo di quest’anno. E’ un po’ che sono in fissa con questa canzone per cui riporto testo e traduzione. Come è facile capire parla della società attuale e credo ne faccia una fotografia fin troppo veritiera.

Vicarious Vicario
Eye on the TV

‘Cause tragedy thrills me

Whatever flavour

It happens to be like

Killed by the husband

Drowned by the ocean

Shot by his own son

She used the poison in his tea

And kissed him goodbye

That’s my kinda story

It’s no fun ‘til someone dies Don’t look at me like

I am a monster

Frown out your one face

But with the other

Stare like a junkie

Into the tv

Stare like a zombie

While the mother

Holds her child

Watches him die

Hands to the sky crying

Why, oh why?

‘Cause i need to watch things die

From a distance

Vicariously i, live while the whole world dies

You all need it too, don’t lie

Why can’t we just admit it?

Why can’t we just admit it?

We won’t give pause until the blood is flowing

Neither the brave nor bold

The writers of stories sold

We won’t give pause until the blood is flowing

I need to watch things die

From a good safe distance

Vicariously i, live while the whole world dies

You all feel the same so

Why can’t we just admit it?

Blood like rain come down

Drawn on grave and ground

Part vampire

Part warrior

Carnivore and voyeur

Stare at the transmitter

Sing to the death rattle

La, la, la, la, la, la, la-lie

Incredulous at best your desire to believe in

Angels in the hearts of men

Pull your head on out

Your head believes it give a listen

Shouldn’t have to say it all again

The universe is hostile

So impersonal

Devour to survive, so it is

So it’s always been

We all feed on tragedy

It’s like bood to a vampire

Vicariously i, live while the whole world dies

Much better you than I

Occhio alla tv

perchè la tragedia mi appassiona

qualsiasi atmosfera ci sia, come…

“uccisa dal marito”

“affogata nell’oceano”

“sparato dal suo stesso figlio”

“ha usato del veleno nel suo the

gli ha dato il bacio di addio”

è il mio tipo di storia

non c’è divertimento

finché qualcuno non muore non guardarmi come fossi un mostro

non guardarmi male con quella faccia

ma con l’altra stai zitto come un tossico

nella tv, stai zitto come uno zombie

mentre la madre stringe il suo bambino

lo guarda morire, le mani al cielo

piangendo “perchè oh perchè?”

perchè ho bisogno di guardare le cose morire

da una distanza, indirettamente vivo

mentre l’intero mondo muore

anche tu ne hai bisogno, non mentire

perchè non riusciamo ad ammetterlo?

perchè non riusciamo ad ammetterlo?

non faremo una pausa finché il sangue scorrerà

nè i coraggiosi nè i più arditi

scrivono la storia così come è stata detta

noi non faremo una pausa

finché il sangue scorrerà

ho bisogno di guardare le cose morire

da una distanza, indirettamente vivo

mentre l’intero mondo muore

tu provi le stesse cose, quindi…

perchè non riusciamo ad ammetterlo?

sangue come pioggia che cade

disegnato dai coraggiosi e dai più arditi

mezzi vampiri, mezzi guerrieri

guardoni carnivori

osservate il trasmittente (la tv)

cantate alla morte tintinnante

La, la, la, la, la, la-la-lie (x4)

creduloni al meglio

il tuo desiderio è di credere

negli angeli che si trovano

nei cuori degli uomini

ma tira fuori la testa

hippy ascoltate

non dovrei ripeterlo tutto di nuovo

l’universo è ostile, così impersonale

si divora per sopravvivere

è così, è stato sempre così

noi ci nutriamo di tragedie

è come il sangue per un vampiro

indirettamente vivo mentre il mondo muore

lo fai meglio tu che io

Augurio di buona Fortuna

domenica, Ottobre 29th, 2006
Tarantella della buona ventura

(Ispirata Da Fabrizio De Andrè)

Nasce N’ammore, Nasce Nu Figghje

Figghje D’u Sole, Figghje D’a Luna

Nasce Nu Core Sop’ A Stu Munne

Ca ‘Nge Porte La Bbona Fertune

Jesse Na Voce, Jesse Nu Chiande

Tutte La Notte La Stessa Canzone

Durme Figgje, Durme Ammore

Ca Se No Vene U Mammone!
(Ritornello 1)

Da ‘Mpitte Mi Jà Levà

Tutte Le Cose Che Ti Ja Dà

Pe Fatte Addevendà

U Chiù Bedde Figgje Ca ‘Nge Stà
Aggire La Carte, Aggire La Rote,

Aggire U Sole Sop’a Stà Terre

Scecame U Gatte, Cande U Galle

(Gardidde*)

Chessa Notte M’à Date Na Stelle

Nasce Un Fiore Jind’a Stu Core,

Sule A Te U Vogghie Dà

Si Chiù Bedda De Na Rose

Tu Che Mé T’à Da Spesà.
(Ritornello 2)

Sule Pe Té Ja Fadegà

Tutte La Vite ‘Nzime Am’à Stà

De Stu Castijdde De Cartone

Tu À Da Jesse La Patrone

De Stu Castijdde, Ji E Té

Siime La Reggine E U Ré
Cange Chelore, Cange Vestite

Cange La Luna Voltabannera

Dop’u Frijdde De Stu Vijrne

Vene U Sole A Primavera

Tutte L’acqua Ca Non Cade,

Jé Secure Com’a La Morte,

Chedde ‘Ngijle Se Ne Stà

E Vene Quanne Chiame La Sorte!

(Ritornello 1 E 2)

Magari questa canzone non sarà molto in tema con il resto del blog però oggi mi sento allegro e ho deciso di postarla. La canzone è dei Folkabbestia, un gruppo di Bari di cui conosco qualche componente. Per la verità non sò se l’hanno scritta loro o se è di qualcun’altro, i credits si limitano a dire che è ispirata a De Andrè. Durante i live di questo gruppo si balla moltissimo e ci si scatena da matti, per questo li vediamo ogni volta che è possibile. Sono fantastici e hanno il potere di farti dimenticare tutti i problemi che ti assillano. Ci vorrebbe adesso un concerto da queste parti ma, purtroppo, credo non ne facciano per il momento quindi mi limito a sentire la canzone allo stereo e a postarne il testo per farne partecipi anche coloro che leggono questo blog. Di solito la canzone è introdotta così dal cantante:

” I Folkabbestia, invitati ad una festa, portano il vino buono, il cuggino ( scritto con due g per meglio rendere la pronuncia ) ma soprattutto…. la tarantella! “

Frivolezze a parte ho sempre considerato poesia pura questo testo perchè, nonostante il fatto che sia presentato come qualcosa di scherzoso, rappresenta una dichiarazione d’amore, in cui un uomo, nonostante povero e nullatenente ( condizione assai diffusa dalle nostre parti almento ai tempi in cui questa canzone si riferisce ) si impegna a donare amore e sostentamento alla donna che ama. Non per ultima cosa, come lascia presagire il titolo, dovrebbe essere un viatico per la buona sorte, per cui io la dedico a tutti coloro che sentono di averne bisogno, con i miei migliori auguri.