Archive for the ‘Riflessioni’ Category

Pensieri… pensieri, sempre pensieri, mai azioni.

mercoledì, Maggio 18th, 2011

E vabbè, non so descrivere come mi sento. Sento aria nuova, aria di cambiamento e di speranza ma, daltronde, non è possibile scordare il recente passato. Troppe volte siamo stati sul punto di liberarci di lui ma è peggio dell’idra di lerna. Quando ti sembra di averla decapitata rinasce più forte di prima. Era successo con il voto di sfiducia del 14 dicembre scorso. Sembrava fatta ed invece rieccolo ancora li, stessa scena ripetuta con il voto di sfiducia a Bondi. Sembrava che il milan avesse preso una brutta piega “alla juventus” tanto per intenderci, pochi acquisti, giocatori di una certa età con cui non si va da nessuna parte e poi, improvvisamente, il colpo. Tagliata una testa ne sono ricresciute due. Il problema con quest’uomo, con questo sistema, non è la mancanza di opposizione, io sono convinto che, tutto sommato, la “normale” politica portata avanti dal PD e compagnia sia, per quanto inefficace, almeno un’ancora ad un sistema politico normale, in cui magari non si è compatti, si discute, si combinano varie anime diverse ma non è forse questo il vero senso della democrazia? Il problema dell’opposizione è la mancanza di tempismo. L’idra va uccisa subito, quando se ne presenta l’occasione, senza aspettare neanche un secondo, senza tentennamenti. Non le va dato modo di farsi ricrescere le teste. Concedergli tempo è farla rivivere. E’ successo così a novembre quando Fini, dopo la prova di forza data nel separarsi da un’alleato ormai impresentabile gli ha concesso un mese di tempo per comprarsi un lotto di parlamentari in cerca di fortuna e fama, sull’onda della quale in governo ha continuato a vivere per alti sei mesi. Spero non si ripeta ora con i quindici giorni che ci separano dai ballottaggi. Spero che in questi giorni nessuno si faccia abbindolare da un cambio di strategia che non può che essere farlocco, utile solo a risolvere un problema per poi tornare ad essere quello che si era prima, è successo altre volte, succederà ancora se glie ne si da la possibilità. Prendiamo il referendum, per esempio, esempio più che calzante, fallita la strategia del “non parliamone” grazie ( mi vengono i brividi a usare questa espressione ) all’incidente di fukushima si appronta un decretino per affossare il referendum in attesa di riproporlo più in la, gabbando la democrazia e il principio che i cittadini hanno il diritto di esprimersi su questioni di così vitale importanza e che il loro parere si rispettato. Ora aspetto di vedere cosa succederà. Questo però mi porta a pensare… sarebbe così assuro ipotizzare un coinvolgimento più pesante da parte mia? Sono sempre stato più spettatore che attore, anche quando, in tempi remoti, frequentavo un po’ partiti e associazioni. Ora mi chiedo se non si abbia il dovere di dare un contributo, tutti, anche io, anche misero per carità ma impegnarsi, far vedere che ci siamo, farsi prendere da un barlume di speranza. Leggo del candidato sindaco di centrosinistra di una città che non è la mia ma che, in qualche modo, mi interessa, bello di facciata ma coinvolto ( pare ) in mille loschi affari e penso: Ma era così difficile trovarne uno buono? uno di cui non vergognarsi? uno che poi non possa essere usato contro il nostro presidente di regione che reputo uno dei pochi galantuomini rimasti? Leggo del movimento 5 stelle, per carità niente da dire, condivido molte delle loro idee e delle loro battaglie ma mi chiedo: E’ giusto fare i “duri e puri” sempre e a qualsiasi costo? E’ così che si produce un cambiamento o è così che si perde l’abbrivio creato da una splendida idea? ancora volta rifletto sulla mancanza di tempismo. Il movimento c’è ora e aspettare cinque-dieci anni che abbia la forza di cambiare le cose da solo non lo condanna a perdere inevitabilmente pezzi lungo la strada? Il cambiamento è auspicabile subito, ora che ce n’è la possibilità e, a volte, le cose si cambiano anche dall’interno. Partecipando attivamente, tenendo bene gli occhi aperti, influenzando in maniera sempre più grande le scelte. Secondo me è questa la via ma in fondo io non sono nessuno, per ora mi chiedo, innanzi tutto, da che parte stare perchè, come la maggioranza degli italiani, credo, ho ben chiaro CONTRO chi voglio stare ma non CON chi. Quando avrò trovato una risposta a questa domanda saò pronto ad agire, spero, e spero pure di non far passare troppo tempo perchè se vogliamo sistemare un po’ le cose è bene che ci si metta subito d’impegno.

Conclusioni

venerdì, Giugno 25th, 2010

Forte delle magnifiche esperienze in Champions League ( eliminati al girone dopo aver perso in malo modo una partita da dentro-o-fuori ) un certo allenatore pensò bene di riconfermare un gruppo che, secondo lui, è il più forte d’italia e, come sempre accade, la storia si ripete. Non serve essere dei geni per capire dove si è sbagliato. Checchè se ne voglia dire Lippi è l’allenatore più fortunato e più incapace della storia. Lasciato senza guida è capace solo di combinare disastri. Quasi quasi era meglio Domenech.

Il blog

mercoledì, Maggio 26th, 2010

E’ un po’ che rivedo questo blog e mi chiedo cosa farne.E’ nato come uno sfogo, qualcosa che mi aiutasse ad esaurire delle energie che si stavano accumulando. Un modo per ordinare pensieri che galleggiavano nella mia testa senza che potessi farli venire fuori in altro modo. A quasi quattro anni da quando tutto è cominciato mi pare che il percorso sia ormai alla fine. La mia vita è cambiata, sono cambiate le condizioni ambientali intorno a me. Ho una relazione stabile ormai, nuove sfide da affrontare, si potrebbe quasi dire che sono cresciuto. La verità è che, come tutti quanti, non so cosa mi riserva il futuro e non so come lo affronterò ma ora mi sento meno portato a lasciar fare tutto al caso e vedere che succede. Questo comporta anche una diversa coscienza delle cose. Ho smesso di lamentarmi per cose che non posso cambiare e ho cominciato ad occuparmi seriamente di ciò che è alla mia portata.Non ho più l’ispirazione al lamento o all’esternazione di fatti che, per loro natura, sono “non divulgabili” al mondo intero ( si, lo so che anche se li scrivessi qui sarebbero letti da due-tre persone al massimo ormai 🙂 ma non si sa mai ) forse ho sbagliato ad associare il blog alla mia faccia e alla mia identità ma ormai è fatta. Non voglio chiuderlo ma non so neanche cosa farne. Rimarrà qui, credo, a testimonianza del fatto che anche io, un tempo, facevo parte di quella misteriosa entità che i media chiamano “blogsfera” senza ben sapere che cazzo è.

Io mi vergogno di essere italiano

giovedì, Febbraio 18th, 2010

Non mi piace parlare di politica qui. Non mi piace in generale perchè va a finire sempre che mi incazzo. In questi giorni però sta montando in me una rabbia che è quasi folle per cui farò un’eccezione. Rifletto su ciò che si sente ormai dappertutto, sui giornali, in tv, anche un po’ su internet. Ormai siamo al punto in cui la pochezza di valori ed intellettuale di questo paese e della gente che lo popola è evidente. Ormai ci siamo trasformati in una massa di pecore belanti incapaci di capire che se non muoviamo noi, per primi, il culo non verremo mai fuori da questa situazione. Esemplifico: Non credo che ci sia una singola cosa in questo paese che funziona. Pago il bollo alla macchina e poi circolo su strade di merda, piene di buche, che me la distruggono la macchina. Pago il canone per mantenere un baraccone di leccaculi, così poi mi tocca pagare pure l’abbonamento a sky per vedere un po’ di tv decente. Pago le tasse e poi sento che le grandi opere in italia costano tre volte tanto rispetto al resto del mondo a causa della corruzione. Come imprenditore il mondo degli affari con la pubblica amministrazione mi è precluso perchè non sono amico di nessuno o non ho soldi da spendere in puttane per far contento qualche grasso politico lercio che non scoperebbe mai se non pagasse le donne. Vedo la scuola e la sanità pubbliche fatte a pezzi in nome di fantomatiche riforme che invece sono solo tagli per recuperare soldi da destinare ad ingrassare i maiali che ci governano. Apro i giornali e leggo del presidente del consiglio che ci prende tutti per il culo e offende la nostra intelligenza dicendoci che non ci saranno più  indagati ne condannati nelle liste del suo partito, così, come se non fosse il primo che dovesse andare a casa se davvero fosse come  lui dice. Sento discutere di argomenti che riguardano la vita e i diritti individuali come droga, aborto, fine vita e trattarli come reati se inerenti a persone qualunque salvo poi usare la scusa della privacy quando queste cose vengono fatte da politici. Come si può sopportare tutto questo? Come si fa a sentirsi italiani con tutto questo sotto il naso? Oggi, a pranzo, mi è capitato di ascoltare uno stronzo seduto ad un tavolo vicino al mio dire “Io non tifo inter perchè non ha giocatori italiani, l’unico è quel NEGRO che vorrebbero pure farmi credere che è italiano come me”. Stavo per sputargli in faccia, ovviamente non per ciò che riguarda l’inter ma perchè è un dovere morale sputare in faccia ad uno che dice una cosa così. Tutti quelli che erano nel ristorante avrebbero dovuto alzarsi e fare la fila per sputargli in faccia ma nessuno ha fatto una piega neanche io, nonostante l’espressione di disgusto che mi è salita naturale, ho dato il buon esempio. Oggi, per una volta ancora, ho capito perchè mi fa schifo essere italiano. Oggi sono fiero di dire che questo paese non mi rappresenta, anzi, mi fa vergognare. Oggi mi faccio schifo da solo perchè, nonostante tutto, non ho ancora fatto le valigie e salutato per sempre questo squallido gregge di pecoroni.

La mia vita è Cambiata

sabato, Gennaio 16th, 2010

Buongiorno a tutti. Contrariamente a quanto possa sembrare in questo blog ci passo un sacco di tempo. Ci sono un sacco di cose che vorrei raccontare, pensieri che vorrei riportare, intuizioni e sensazioni ma non escono, non riesco a scriverli qui. Il blog per me è sempre stato come un amico, qualcuno che ti ascoltava, sulla cui discrezione potevi contare, per questo l’ho aperto in forma anonima e solo le persone che mi conoscono di persona e di cui mi fido davvero sapevano della corrispondenza tra me e il mio “alter ego” digitale. Ormai non è più così. Il blog è diventato di dominio pubblico. Ormai quando scrivo so che un gran numero di gente legge e questo mi frena un po’. Mi manca però questo vecchio amico, mi manca la libertà che mi dava, proprio ora che la mia sta cambiando. Ho voltato pagina tempo fa, cambiato ciò che della mia vita non mi piaceva o non andava come volevo io. Ho ritrovato nuove energie e la voglia di mettermi di nuovo in gioco. Ho ideato, qualcosa ho già realizzato, altro verrà, altro ancora si deve fare ma la strada, credo, è quella giusta. In tanti mi dicono che sono vecchio ma dentro di me non mi sento affatto un uomo di quasi 40 anni, mi sento ancora forte e entusiasta come quando avevo vent’anni ma un po’ più saggio, consapevole che il mondo è ai miei piedi se uso il cervello e se riesco a mettere a frutto ciò che ho nella scatola cranica, per questo ho deciso di cambiare la mia vita. Non sono affatto sicuro di riuscire a realizzare tutto, anzi, le insidie sono molte ed un solo passo sbagliato può significare un disastro ma ho voglia ed energia per provarci e, se alla fine dovesse andare tutto male, il piano di riserva è già pronto da tempo. 2013: Una carta di identità con su scritto “40 Anni”, l’inizio di una nuova vita, l’ennesima 🙂

Keep on rockin’ in the free world

martedì, Novembre 24th, 2009

Oggi ho ricevuto una buona notizia. Era un po’ che avevo perso le speranze e invece una vecchia amica, di più, una quasi-sorella me le ha ridate. Un altro passo verso Freeworld. Pensavo a tante cose oggi. Pensavo ad un lavoro che mi piace o a qualcosa che faccia guadagnare tanti soldi. Pensavo che raramente le due cose vanno di pari passo e che spesso si devono accettare dei compromessi. Questo è un problema per me. Mai accettati dei compromessi. Se devo lavorare e guadagnare farò di tutto per fare soldi, se voglio fare qualcosa che piace a me probabilmente dovrò patire la fame. Oggi il mio sogno  è più vicino, lo sento “concreto” e mi tremano un po’ le gambe. E’ la via verso la felicità o mi sto solo scavando la fossa? mi sa che ci vorranno un paio di anni per avere la risposta.

There’s colors on the street
Red, white and blue
People shufflin’ their feet
People sleepin’ in their shoes
But there’s a warnin’ sign on the road ahead
There’s a lot of people sayin’ we’d be better off dead
Don’t feel like Satan, but I am to them
So I try to forget it, any way I can.

La lista Murtaugh

venerdì, Ottobre 2nd, 2009

In seguito ad overdose di “Alla fine arriva mamma” e a potenti postumi di serata alcolica ho deciso di inaugurare la mia personalissima “Lista Murtaugh”. Vado ad esplicitare il concetto:

Roger Murtaugh è un poliziotto nel film “Arma Letale”, interpretato da Danny Glover. frase caratteristica di questo poliziotto è “Sono troppo vecchio per queste Stronzate”, bene, nella mia “lista Murtaugh” sono contenute tutte le cose che ormai sono troppo vecchio per fare. Ad onor del vero preciso che il concetto della lista non l’ho invetato io ma l’ho preso in prestito dal serial tv “E alla fine arriva mamma” in cui, nell’episodio 19 della quarta serie, viene introdotto tale concetto.

Ecco a voi la mia personalissima lista:

1. Stare in giro fino alle due di notte bevendo birra da 10° se il giorno dopo devo lavorare.

Dopo una notte brava ormai è impossibile far finta di niente e andare a lavorare come riuscivo a fare una volta. Ormai la mattina dopo sono conciato come uno zombie e mi ci vogliono almeno 4-5 ore per riprendermi.

2. Giocare a calcetto dopo una notte insonne o per più di una volta a settimana.

Il fiato già scarseggia quando sono riposato, se poi non ho dormito molto la notte prima altro che calcetto: le belle statuine!!

3. Mangiare una pizza alle due di notte poco prima di andare a dormire.

Il metabolismo non è più quello di prima e i sensi di colpa si fanno sentire, è devastante per la linea!

4. Cucinare una cena con ciò che c’è nel frigorifero da mesi ormai.

L’ultima volta che l’ho fatto sono stato malissimo e ci ho messo due giorni a digerire tutto, ai bei tempi non avrei fatto una piega.

5. Giocare a Soft-Air.

Ad un certo punto della vita ci si rende conto di essere patetici 🙂

Ebbene si, ho prometto a me stesso che farò mai più le stronzate nella lista che, ovviamente, è soggetta ad ulteriori aggiunte. Magari è ora di mettere da parte la mia sindrome di Peter Pan e prendere coscienza del fatto che non ho più 20 anni e che certe cose non le posso proprio più fare. Basta! Da oggi SONO TROPPO VECCHIO PER QUESTE STRONZATE!!!!

San Firmino

venerdì, Luglio 10th, 2009

La festa di San Firmino a PamplonaCome in tutti gli anni in questo periodo a Pamplona si svolge la festa di San Firmino con il tradizionale encierro, la corsa davanti ai tori. Questo evento è abbastanza in alto nella lista delle cose che vorrei fare. Secondo me partecipare ad una festa così riconcilia con il genere umano. Grande popolo gli spagnoli. Solo gente innamorata della vita può concepire modi di divertirsi e festeggiare così assoluti. L’abbandono di ogni più elementare istinto di conservazione e di ogni inbizione per salutare un santo è qualcosa che sono una beffarda entità superiore poteva inculcare nelle teste della gente. L’articolo che è apparso oggi sull’edizione on-line del corriere della sera, ovviamente, non ne parla in questi termini ma pone in risalto che un uomo sia morto. Una disgrazia certo, mi rendo conto che i parenti di quell’uomo non la prenderanno con la mia stessa filosofia e “sportività”, ma secondo me non è un brutto modo di andarsene. Comunque Vorrei partire. Prendere il primo aereo e correre come un forsennato davanti ad un animale di 300 chili incazzato come una biscia per il semplice gusto di provare un brivido. Di festeggiare la vita sapendo che può sfuggirti da un momento all’altro, di festeggiarla sentendone la presenza perchè può finire in qualsiasi attimo. Ecco, capitemi, non è la solita “esaltazione da vita piatta”, secondo me lo spirito di feste come quella è proprio questo, l’apoteosi della vita che, come tutte le cose ormai, apprezziamo davvero solo nel momento in cui si rischia di perderle.San Firmino Pamplona Per questo mi piace la festa di San Firmino. Per questo… e per ciò che è rappresentato nella foto a destra :-). Adoro quando una ragazza si lascia andare completamente e in maniera folle 🙂 e, vi giuro, ha pochissimo a che fare con il sesso, probabilmente è perchè creedo che in un momento simile per nessun essere umano sia possibile fingere di essere diverso da ciò che si è. E’ il momento della verità. Breve riflessione, una collega in ufficio si diceva disgustata dall’uso degli animali. Io non ho mai apprezzao particolarmente la corrida, secondo me fa parte di una tradizione barbara, molto legata al modo di essere degli spagnoli e non mi permetto di contestarla, posso solo dire che non mi pare molto sportiva, diverso sarebbe se il combattimento fosse alla pari ma assolutamente non lo è. Secondo me lo è invece a San firmino. Il toro non viene sottoposto a nessun “trattamento preventivo”, non rischia la vita, corre, incorna e si diverte, esattamente come tutti gli esseri umani che sono li. E’ parte della festa “alla pari”. Non condivido chi critica questa usanza, secondo me anche nella giuste cause ci vuole un minimo di discernimento, altrimenti si screditano quelle davvero importanti facendo di tutt’erba un fascio. Uff… voglio andarci. Non riesco a stare in ufficio pensando che mi sto perdendo per l’ennesima volta una cosa così. Maledetto lavoro. Proprio ieri dicevo che la gente come me non è fatta per lavorare, quelli come me sono in grado di apprezzare le cose belle della vita per cui devono passare la vita a cercare la bellezza del mondo. Si. Come no? mi piacerebbe! 🙂 la verità che a volte credo di essere speciale, diverso, figo e invece non sono che uno dei sei miliardi… sei miliardi… di persone che popolano questo pazzo mondo e, come la maggioranza delle persone, mi tocca lavorare per vivere e coltivare i miei sogni in attesa di poterne realizzare qualcuno e, magari, essere parte di quel milione di fortunati che ogni anno rischiano la buccia per festeggiare San Firmino.

Non sono le idee…

mercoledì, Luglio 1st, 2009

Berlusconi sileno… o meglio, sono alcune idee quelle che non vanno. Ormai da un po’ infuria sull’italia una polemica che coinvolge il primo ministro più odiato della storia d’italia. Badate bene, nonostante lui sventoli sondaggi che lo danno come l’uomo che tutti gli italiani vorrebbero al posto di dio che, secondo me, hanno il valore della carta igienica, non dubito che molti italiani, forse la maggioranza lo segua. Mi riferisco proprio ai sentimenti di odio che quest’uomo è in grado di suscitare, non credo che altri possano mai riuscire ad eguagliarlo, almeno sotto questo aspetto, cmq.. In questi giorni si è scoperto che il tipo è alquanto sensibile al fascino femminile, diciamo pure: è un puttaniere, nel senso più ampio del termine. Vede una bella ragazza e subito l’uccello prende il sopravvento. Maggiorenni ( la escort ) , minorenni ( noemi ), belle ( la ministra ), brutte ( la Merkel ), l’ometto non se ne lascia scappare una. Tutto questo, in fondo, non è troppo distante dall’essere maschio, eterosessuale e italiano, diciamocelo, tutti ci sciogliamo davanti ad una donna e siamo sensibili alla bellezza feminile. Ciò che critico in lui è l’incapacità di frenare tali istinti. Non è possibile che il cervello gli vada a finire nelle mutande con questa facilità. Questo mi porta a fare una riflessione. Può un uomo che dimostra un così scarso autocontrollo guidare un paese? Non è che le decisioni che prende in nostro nome siano prese con la stessa leggerezza con cui si porta una zoccola a letto o abborda una minorenne al telefono? Ecco cosa mi spaventa! Non è che, per caso, pur di salvare il suo culo non ha pensato che, portando allo sfascio la giustizia italiana, rischia di creare una sorta di paese in cui chi commette un reato ha di fatto mille possibilità di evitare la giusta punizione? Non è che non ha pensato quali conseguenze avrebbe avuto la sua immunità rispetto ad una nazione intera? Ecco cosa credo. Si ritene così prezioso da sacrificare tutto pur di avere ciò che, secondo lui, gli è dovuto. Stesso discorso vale per la situazione economica. Come fai a renderti conto che viviamo nella merda se passi le tue giornate in un mondo dorato senza alcun problema? Se poi permetterti di fare regali ad un’estranea che il 90% degli italiani non può permettersi per il matrimonio del figlio o della figlia? Che senso della realtà puoi avere? Può un uomo che dimostra continuamente di non ritenere di non poter, non solo essere giudicato da nessuno, ma neanche semplicemente criticato, avere l’umiltà di mettere da parte le sue idee per seguire i consigli di chi ne sa più di lui? Badate bene, nessun uomo sa tutto e il crederlo significa solo che sai meno di tutti gli altri. Può un uomo che è convinto che l’apparire sia più importante dell’essere governare un paese nel modo più giusto? Che immagine si trasmette alle generazioni più giovani? dov’è l’alto esempio di moralità e fermezza che serve ad un giovane per crescere da uomo? Sono tante le idee raccapriccianti che ha espresso. Non sono daccordo con nessuna delle sue politiche, dalle politiche sociali che, per lui, sono solo uno spreco, a quelle estere, in cui si è sempre dimostrato un pronto “servo del potere”, da quelle economiche, sempre improntate all’aumento del deficit pubblico, a quelle riguardanti la giustizia. Adesso mi chiedo.. vedo solo io un uomo che sta male e che è del tutto inadatto a governare?

P.S. L’immagine è tratta dal blog di Luca Enoch, mi è parsa appropriata, se ci cliccarte sopra  vi porta all’articolo che ha scritto lui sul nostro amato premier.

Traguardi

mercoledì, Giugno 3rd, 2009

E’ un po’ che sento la gente parlare di “traguardi”. Mi viene sempre da sorridere quando accade. Io credo che nella vita i traguardi non esistano o meglio… siano davvero pochi. Per esempio parlavo con un amico di lavoro. Mi diceva che lui ha come traguardo, al momento, il trovare un lavoro. Cosa che, per me, è solo una tappa. Una volta che il lavoro lo si è trovato lo si deve fare. lo si deve conservare, si deve resistere per tutta la vita ( si spera ). Oppure gente che intende lo sposarsi come un traguardo, quando invece è solo il primo passo di una vita da trascorrere con un’altra persona. Oppure, allo stesso modo l’avere un figlio, farlo è facile, ma poi lo si deve crescere. Mi accorgo che c’è davvero la crisi dai discorsi che sento fare alla gente. C’è una percezione di insicurezza pazzesca nel futuro. La gente non dice più “voglio farmi una vacanza”, dice “voglio farmi una famiglia”, per avere qualcuno accanto in un periodo in cui si percepisce il futuro come una cosa nera che fa paura. Sento dire “sogno un contratto a tempo indetrminato per qualsiasi lavoro” giusto per sentirsi sicuri, non importa che magari il lavoro è il più degraddante e sbagliato che ci possa essere, basta che sia sicuro. Una volta quando si usciva si pianificavano le ferie, adesso si pianificano i figli. Non so se sono del tutto immune a tutto questo, a parte il lavoro anche io mi rendo conto che mi capita sempre più spesso di volere qualcuno a fianco, semplicemente per dividere i problemi, magari senza preoccuparmi troppo di chi è, basta che ci sia. Non mi piace tutto questo, capisco che è l’atteggiamento più sbagliato del mondo ma…  che ci posso fare? C’è crisi. Anche nella forza necessaria a vivere la vita facendo le cose giuste.

L’Isola

domenica, Maggio 10th, 2009

C’è un’isola.

Un’isola in ognuno di noi, un posto sicuro in cui ci rifugiamo durante le tempeste questa isola è un po’ dappertutto ma non è quasi mai sulla rotta che porta a fare la cosa giusta a volte per arrivarci si deve fare solo una piccola deviazione dalla giusta rotta altre si deve andare nella direzione opposta per istinto ognuno di noi è portato a cercare quell’isola è come se fosse abitata dalle sirene. Non sempre l’isola è un posto bello ma è sempre sicuro, non ci si trova comodi ma ci si sta sempre volentieri. A volte la tempesta è così forte che ci si trova costretti a prendere terra e ogni volta che lo si fà è sempre più difficile ripartire e riprendere il mare. L’isola è lo stallo della vita. Il cervello che stacca perchè non sopporta più i pensieri, la rinuncia a lottare e l’accucciarsi in un angolo buoi a piangere sopraffatti dagli eventi. A volte però si incontra una persona che trasforma quest’isola, che diventa lei stessa l’isola, che ti conforta quando non ce la fai più, che lotta al tuo fianco, che ti sprona ad andare avanti. Una persona che riesce a spostare l’isola sulla rotta delle cose giuste da fare, che fa diventare facile l’affrontare le tempeste e che riesce quasi a far coincidere la navigazione con la sosta nel porto, si vive ma allo stesso tempo si è sempre protetti. Ecco cosa mi piacerebbe trovare, ecco cosa mi piacerebbe essere.

The show must go on

giovedì, Maggio 7th, 2009

Ho cercato di fermare il tempo.

Ho cercato di congelare le cose.  Ho capito che è impossibile. Vivere vuol dire cambiare. E’ impossibile lasciare le cose sospese fino a tempo indeterminato. Un fiume scorre sempre verso il mare, più o meno rapidamente e così è la vita. Adesso sento che ha ricominciato a muoversi e non ho la forza e forse neanche la voglia di oppormi. Rivedo le vecchie foto, le vecchie facce e capisco che ormai tutto è andato, il passato non torna. E’ stato bello ma è passato. E’ tempo di lasciarsi andare e cavalcare l’onda ancora una volta. Questo post è dedicato a tutti coloro che c’erano ed ora, per vari motivi, non ci sono più. Alcuni per loro scelta, altri ahimè per mia, altri ancora perchè il destino ha voluto così, senza neanche una ragione.  Benvenuta gente nuova, facce sorridenti, nuove speranze, voglia di parlare e fare l’alba, voglia di correre al mare e stare li a tremare di freddo e a bere fino a vedere sorgere il sole perdendo la voce per aver parlato troppo. Ancora una volta penso che è bello e patetico a 36 anni sentirsi come a 20, ma è anche altrettanto popolare e patetico averne 30 e pensare come quelli di 50. Questo sono io. Tat tvam asi.

Parole Sante

domenica, Aprile 5th, 2009

“Perché osservi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? O come potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell’occhio tuo c’è la trave? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello.”

Matteo 7, 3-5

Dichiarazione universale dei diritti umani

martedì, Dicembre 23rd, 2008

Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà, senza distinzione alcuna per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita.

Dichiarazione universale dei diritti umani, Articolo 2, 10 dicembre 1948

“Tutti i diritti e tutte le libertà”… cosa vuol dire? Secondo me è implicito nel concetto di Diritto e di libertà. I diritti sono tutte quelle possibilità che un cittadino dovrebbe avere di fare delle cose e le libertà sono tutte quelle cose che un cittadino dovrebbe avere la possibilità di pensare. Spesso le due cose però si confondono, la possibilità di fare viene identificata con “Libertà” e quella di pensare come “Diritto”. Se la libertà viene intesa come “poter fare” è anarchia. La libertà implica l’assenza totale di barriere, per questo si dovrebbe associare al pensiero e non alle azioni. Il Diritto invece è qualcosa che è riconosciuto come “possibile”, è la controparte del dovere. Se un cittadino viene meno ai suoi doveri, automaticamente decadono anche, in maniera proporzionale, i suoi diritti. Azioni. I diritti sono revocabili. Allo stato attuale invece la cosa è intesa al contrario. La libertà viene venduta come il poter fare. L’assenza di barriere assoluta, in barba alle regole della civiltà civile. Il pensiero invece è sopprimibile. Se diverso viene censurato, revocato. Siamo al paradosso ormai.

Come diceva Morpheus: “Al destino, si sà, non manca il senso dell’ironia” e quello che in millenni di evoluzione, secoli di storia e di lotte, è costato miliardi di vite viene preso e usato proprio per negare quella che credevamo una verità sancita, finalmente, in modo eterno. Usata come scudo per perpetrare la distruzione dell’uomo in quanto libero pensatore e trasformarlo in pura materia informe da plasmare a piacimento. A me questa cosa provoca nausea, solo a pensarci mi sento impazzire.

Libertà, Verità

martedì, Dicembre 16th, 2008

Non l’amore,
non i soldi,
non la fede,
non la fama,
non la giustizia…
datemi solo la Verità.

(Henry David Thoreau cit. nel film “Into the Wild”)

Non mi è mai piaciuto nascondere la testa sotto la sabbia per non vedere ciò che succede ed essere ignaro e felice. Preferisco avere mille preoccupazioni ma sapere da che parte devo difendermi piuttosto che pascere ignorante nell’attesa di qualcosa che mi salti addosso. Vedo tanta gente che affronta così i problemi, problemi di qualsiasi natura. Coppie scoppiate da tempo che pur di non confrontarsi con i loro problemi li dimenticano nell’attesa che esplodano. Imprenditori che non si preoccupano del futuro delle proprie aziende come se potesse arrivare qualcosa dal cielo a salvarli quando arriverà la resa dei conti. Gente che non si cura del proprio futuro e di dove finirà questa merda di mondo. Dovunque mi giro vedo indifferenza. Per natura sono portato ad aspettarmi sempre il peggio da qualsiasi situazione, non è pessimismo però.. è pianificazione. Immagino sempre quali potrebbero essere le peggiori eventualità e mi preparo, faccio in modo di essere pronto. Se poi non si verificano meglio. Credo che questo sia la mia personale spinta a migliorare me stesso. Il punto però è che credo davvero che sia meglio sapere sempre tutto, avere sempre la verità ben chiara, per quanto dolorosa essa sia. Mi aiuta a decidere con cognizione di causa. Mi assumo meglio la responsabilità delle mie scelte se ne sono ben consapevole e non è mai una cosa facile da fare, è sempre difficile alzarsi e dire “sono stato io” ma se conosco la verità, tutto ciò che mi ha portato a fare una scelta ,lo faccio. Perchè sò che sono stato io a volerlo e non qualcuno che mi ha spinto a farlo ingannandomi.

Boh

mercoledì, Luglio 9th, 2008

Quando le strade di due persone si dividono non sempre c’è un perchè, c’è solo il fatto che si sono divise. Credo che l’amore, un’amicizia, un rapporto di lavoro, una conoscenza virtuale possano finire per mille motivi. A volte però motivi non ce ne sono. Mi è capitato di litigare con amici, a torto o a ragione, di essere accusato di cose che in realtà non avevo fatto nè pensato, questo ha portato ad allontanamenti che non sempre si sono ricomposti. Credo che sia nel ciclo della vita questa cosa ormai. C’è chi dice: L’amore finisce, io credo che tutto finisce ma che, come per tutte le regole c’è l’eccezzione: alcune cose durano in eterno, magari quelle che meno ci aspettiamo. Io comunque sono rassegnato, in generale quando mi allontano da qualcuno questo la prende sempre male, non ci posso fare nulla. Non credo di essere un tipo particolarmente brillante da cui non ci si separa facilmente, credo però di essere un tipo strano, uno di queli che quando prende una strada nuova difficilmente si guarda indietro. Se volto pagina lo faccio rispetto a tutto e volto pagina per davvero. Nessuna falsità, nessun astio, nessun odio, semplicemente strade diverse. Se il destino mi fà reincontrare qualcuno che ho perso mi regala sempre begli attimi, spesso è come non essersi lasciati mai. Il bello è che ormai mi sono stancato di spiegare questo per cui ormai, in casi come questi, mi limito a dire semplicemente “Accettatemi per quello che sono” oppure, nei casi più gravi, “Uno come me è solo un pezzo di merda, dovresti lasciarlo perdere, è meglio”.

Road Trip

giovedì, Giugno 19th, 2008

Viaggiare… mi capita spesso in questo periodo. Il viaggio per me è un percorso, sia fisico che mentale. Quando viaggio non mi sposto solo fisicamente, il corpo si muove, anche se a bordo di un mezzo, la mente lo segue, non necessariamente nella stessa direzione. Mi capita spesso di associare le tappe di un viaggio alle tappe di un ragionamento, scomporre ed associare strada e pensieri. In tal modo è più facile mettere ordine. Speso ripenso alla mia vita, o ad aspetti particolari di essa. Ripenso alle tappe che mi hanno portato dove sono con la donna con cui sto adesso, ripenso a strategie per la mia azienda, ripenso ai miei amici, insomma il viaggio lungo ben si adatta a pensieri lunghi e articolati. Quando viaggio la mia mente è attiva. Potendo scrivere riuscirei a risolvere complicate equazioni, a costruire strutture di programma elaborate. La mia mente riesce a viaggiare alla stessa velocità, spesso esagerata, lo ammetto. Ieri ripensavo a quante volte, nell’ultimo anno, ho fatto il percorso trani-lecce. Pensavo che ho iniziato così, un po’ per sfida, un po’ per curiosità. Un bacio ricevuto senza che me lo aspettassi ha aperto un mondo. Individuo tre o quattro pietre miliari in questa storia, proprio come le tappe del mio viaggio, lecce, brindisi, fasano, bari, trani: Il primo bacio, la notte all’hotel tiziano, l’autogrill a frascati, l’agriturismo, castiglione. Quando viaggio mi perdo in pensieri, nell’oceano tempestoso delle mie paranoie o nel mare in bonaccia dei miei ricordi. In moto è diverso, forse proprio per questo mi piace così tanto. In moto ci si concentra sulla strada, si sente il brivido, l’adrenalina, il rischio e il pericolo, l’aria e l’asfalto, c’è poco spazio per i pensieri, conta solo la strada. In moto sono solo, in auto insieme a me viaggiano tantissimi me.

Le Regole D’Oro

martedì, Aprile 22nd, 2008

Ultimamente mi capita spesso di dover esprimere pareri su problemi personali di amici e amiche. Da un lato cerco di evitare. Io credo che tutti sono buoni a decidere della vita degli altri, sono sempre scelte facili e gratuite, tanto poi non se ne pagano mai le conseguenze. Se proprio devo mi limito ad esporre la mia filosofia di vita, ma questo mi ha portato a fare una considerazione: Sto diventando un maledetto cinico. Vado ad esplicitare il decalogo:

1 ) La sola quantità di felicità di cui dispongo è quella che riesco a trovare dentro di me.

2 ) Se riesco a volermi bene anche gli altri mi vorranno bene

3 ) Lo stare bene con le altre persone è tutta una questione di aspettative: Più ci aspettiamo più verremo delusi

4 ) L’unica persona di cui devo davvero tenere in conto il giudizio è me stesso

5 ) Cerca sempre di non nuocere agli altri, credo fermamente che il male fatto ti si ritorca SEMPRE contro

6 ) Sii onesto e sincero sempre al massimo delle tue possibilità

7 ) Non Confidare troppo sugli amici, anche loro sono umani ed hanno diritto a deludere qualche volta

8 ) Affronta sempre e solo un problema alla volta, vivi un giorno alla volta, se ci si concentra troppo sul futuro si perde di vista il presente

9 ) Fai ciò che vuoi, prova tutto, se non cogli le occasioni vivrai sempre preda dei rimorsi

10 ) L’argento, a lucidarlo sempre, diventa nero. Mostra i tuoi pregi solo a chi ritieni che ne sia degno

Queste sono le mie personali “regole di vita”, cerco di seguirle sempre. Non dico che siano la strada che porta alla felicità, direi che, secondo me, sono uno dei possibili modi per non impazzire. L’ultima è un consiglio che mi ha dato un saggio, l’ho fatto mio. L’ottava è una citazione di qualcuno, credo, anche questa mi sembra una regola fondamentale.

Il fatto è che cerco di essere, a tutti i costi, uno che affronta e risolve tutto da solo, salvo poi crollare ogni tanto in un attacco di stanchezza in cui vorrei poter dividere il fardello con qualcuno. Credo però che anche questo sia umano, io non sono di ferro… anche se mi piacerebbe 🙂

Decisioni Difficili

mercoledì, Marzo 26th, 2008

Sono davanti ad un dilemma. Mentre sono preso in un mare di cose da fare. Vabbè, non divago, dicevo… ho un problema. Tempo fa avevo messo in vendita la Freewind e la Gsx-f con il preciso scopo di comprarmi una fiammante Ducati St-4s. Ecco.. come al solito si parla di moto 🙂 . Dicevo.. adesso ho trovato un paio di presone interessate, la Freewind potrebbe davvero cambiare padrone. Il dilemma che ho ora è: Dare retta al cuore e tenermi la moto alla quale ormai sono affezzionato o seguire la ragione, vendermela e recuperare un po’ di soldi che, ora come ora, non fanno male o, al massimo, vendere anche l’altra e comprare la Ducati. Il punto è che tra sentimenti e ragione spesso c’è contrasto… che fare? sono davvero indeciso, mi sento come se mi chiedesse di restare con me, ma contemporaneamente mi chiedo che diavolo me ne faccio di due moto. Non sò… credo che, se uno degli acquirenti dovesse decidere di prenderla, mi ubriacherò e deciderò in stato di alterazione della coscienza… magari sarà più facile 🙂

Di tristezza, confusione e altri divertimenti

martedì, Febbraio 5th, 2008

Io non capisco. Non ho la presunzione di conoscere ogni piega dell’animo umano ma non capisco. E, confesso, odio non capire. Non capisco il comportamento degli altri e, a volte, neanche il mio. Qual’è la molla che ci spinge? Cosa passa nella mente di una persona? Io me lo chiedo in continuazione. Credo di essere un buon giudice del carattere umano, spesso riesco a prevedere i comportamenti, sò cosa passa per la testa delle persone ma spessissimo non me ne capacito. Sò che la gente cambia idea, che le parole non sono vincolanti come vorrei, che gli umori sono instabili ma, nonostante tutto, mi sorprende sempre il cambiamento. Mi sorprende e mi spiazza quando una persona si comporta seguendo il suo carattere anche se sembra del tutto fuori di testa. Quando le emozioni prendono in un modo che sembra assurdo. Poi mi fermo a riflettere, mi guardo un po’ dentro e vedo la stessa confusione. Vedo il mio carattere e vedo le mille volte che l’ho rinnegato in nome di chissà quali ragioni, vitali o futili. Vedo le volte che mi sono comportato da pazzo e che ho fatto cose che, per quanto prevedibili e pienamente nel mio carattere, neanche io avrei mai fatto. Lo sò quest’ultima frase è un delirio… accettatemi per quello che sono. Sarà che forse il mondo rispecchia la confusione che io ho dentro? Sarà che forse la confusione che ho dentro è opera di quella che vedo intorno a me? Uroboros… il serpente che si morde la coda. Il cerchio si è chiuso! Oggi mi sento un po’ estraniato dal mondo, per scrivere questo post mi sono immerso nella mia mente e ho buttato giù ciò che vi ho trovato. Ho trovato un mare in tempesta… questo post è venuto fuori buttando via con un secchio i pensieri che sono entrati nella fragile barchetta che mi tiene a galla. Scusatemi.