A Scanner Darkly

ottobre 24th, 2006

Visto il 23/10/2006

A scanner DarklySemplicemente Allucinante. Un film di animazione fatto su un film normale. Gli attori sono resi benissimo. Mi ricorda un po’ “Strange Days”, un po’ “Johnny Mnemonic” un po’ “Nirvana”. Ero piuttosto alterato da svariate birre e altre sostanze, per cui non è stato facile districarsi nella trama però ne è valsa la pena. Bello, Bello, Bello. Mi è piaciuto soprattutto il modo di rendere la sensazione di dipendenza, quell’alienazione dal mondo che il film è riuscito a trasmettermi. Devo dire davvero un ottimo film.

Vendetta #0

ottobre 22nd, 2006

Nella vita succedono tante cose. Dalle più piccole ed insignificanti alle più gravi sciagure o alle più grandi gioie. Io credo nella legge del Karma, quindi ogni volte che mi accade qualcosa, sia bella che brutta, cerco di ricordarmi quale azione può averla generata. So che non funziona proprio così, però, dovendo dare un nome a questa cosa, credo che Karma sia il più adatto. Fatta questa prefazione mi chiedo perchè ho dentro questa sensazione fortissima di non meritare la mia vita. Non nel senso di meritare di morire, no. Nel senso che sento che ciò che mi succede non è meritato, sia nel bene che nel male. Mi sento come se vivessi la vita di un altro. Conosco tantissime persone che dicono che accetterebbero una vita come la mia senza battere ciglio: “Lavoro, casa, divertimenti… tutto sommato non ti manca niente”. Ecco, in effetti io credi di vivere la vita di una di quelle persone. Io non sono capace di accontentarmi. Forse per via della mia insaziabile curiosità, della voglia di conoscenza che mi sono sempre portato dentro. Sono sempre portato ad interrogarmi e ad interrogare, a conoscere ed accumulare nozioni, cultura, anche fatti, qualsiasi cosa faccia parte di questo mondo. Tante volte mi sono detto che, se non avessi un cervello, vivrei molto meglio, riuscirei ad accontentarmi, a godere di ciò che ho e di ciò che mi circonda come fanno tanti altri. Oddio, non sono Einstein, questo lo so, però credo che, bene o male, il mio cervello funzioni. E così mi chiedo, gente come il Dalai Lama, i premi nobel, gli ingegneri che progettano il nostro mondo, come fanno a vivere? se io ho questi pensieri, figuriamoci loro (gente come Bush, Berlusconi e i leghisti, invece, lo capisco benissimo come fanno). Alla fine il punto di tutto il discorso e: Per come la vedo io c’è ben poco che funzioni in questo mondo e allora, forse, la soluzione migliore è quella di buttare tutto giù e ricostruirlo da capo. Però siccome io mi ritengo parte del sistema che questo mondo l’ha creato e lo porta avanti, non posso essere la soluzione. Per cui cercherò di diventare il minuscolo ingranaggio che, bloccandosi, faccia fondere tutta la macchina. Mi piacerebbe diventare l’artefice del caos da cui poi persone molto migliori di me costruiranno un mondo nuovo.

Immensità

ottobre 22nd, 2006

A quanti uomini, presi nel gorgo d’una passione, oppure oppressi, schiacciati dalla tristezza, dalla miseria, farebbe bene pensare che c’é sopra il soffitto il cielo, e che nel cielo ci sono le stelle. Anche se l’esserci delle stelle non ispirasse a loro un conforto religioso, contemplandole, s’inabissa la nostra inferma piccolezza, sparisce nella vacuità degli spazii, e non può non sembrarci misera e vana ogni ragione di tormento. (Luigi Pirandello dai Quaderni di Serafino Gubbio Operatore)

Luis Royo Un’amica usa questa frase sul messenger e, parlando con lei, mi è venuto da pensare che, in effetti, è una delle verità fondamentali della vita. in un universo immenso noi abbiamo l’importanza praticamente nulla, quindi altrettanto non importanti sono i nostri problemi se paragonati all’immensità che ci contiene. Questa riflessione ne porta, a sua volta, altre. Se siamo così piccoli ed insignificanti rispetto all’infinito è giusto essere così egocentrici da voler vivere una vita sotto i riflettori, al centro del mondo? Io credo che, essendo la nostra vita così misera ed insignificante rispetto al tutto che ci circonda, si debba averne cura. In fondo se abbiamo così poco è bene che quel poco lo si preservi e lo si metta a frutto, per quanto possibile. Per questo cerco di vivere la mia vita al meglio che posso. Non sempre mi riesce ma ci provo.

Sesso Saffico

ottobre 20th, 2006

Oggi ero sul messenger con un’amica. Tipo degnissima, intelligente e, cosa che non guasta mai, molto carina. Tra una cosa ed un’altra, non so come, si è finito a parlare di sperimentazioni. Naturalmente lei mi ha colto abbastanza di sprovvista quando a cominciato a parlare di sesso saffico…… per carità, niente di assurdo ma, come disse un grande uomo in una situazione analoga, “io sono uno che viene dalla provincia….”. Voglio dire, non che mi dispiaccia o che abbia problemi a parlare di sesso ma, come molti uomini, credo, in certe occasioni ho una fantasia molto fervida che galoppa a più non posso. Ha cominciato a spiegarmi che non le dispiacerebbe fare sesso con un’altra donna, è passata a descrivere il suo tipo di donna ideale e ha finito facendomi vedere la foto di una che corrispondeva ai suoi gusti, naturalmente la tipa della foto indossava un completino di latex che non vi dico. Credo che le donne non se ne rendano del tutto conto ma il parlare di sesso in maniera così “spinta” induce a fare cattivi pensieri e, anche quando non vorresti, cominci a vedere la persona sotto un’altra luce. Come risultato ora, per un po’, non potrò più guardarla senza immaginarla avvinghiata ad un’altra donna.

Internet #2

ottobre 19th, 2006

Internet mi affascina. Percepisco una realtà diversa quando sono in rete. Mi sembra di non essere più seduto ad una scrivania ma di essere lanciato come Tron su una moto digitale che schizza a velocità folle passando da un mondo ad un altro in un battibaleno. E’ un misto tra Matrix e Nirvana (il film). Sento che il mio corpo è seduto davanti ad un monitor ma la mia mente, tramite gli occhi, è collegata e vive in un mondo diverso, un mondo in cui non serve ricordare le cose, tutto è lì, pronto per quando serve. Tutto il sapere umano a portata di click. A volte sembra di essere un Dio, non esiste cosa che non possa sapere. Come un albatros mi alzo in volo e passo dal sito di repubblica, su cui do’ uno sguardo a ciò che accade nel mondo, in italia, europa, america e addirittura nello spazio, non c’è limite. Il sito del corriere mi dà un’altro punto di vista, è come girare intorno ad una montagna, la roccia è la stessa ma sembra diversa. Gazzetta dello sport poi Inter, stesse cose ma la seconda è come puntare una lente di ingrandimento su cose che mi interessano di pù. Indymedia, la voce di coloro che il sistema vorrebbe muti, sembra di avere un super-udito. Dvd.it o bol, se ho un po’ di soldi da spendere, come Mr. Fantastic allungo una mano e, senza alzarmi, prendo una cosa a chilometri di distanza. Una chat, comunichi con la gente senza usare la voce: Telepatia. Quando sono in internet sono come un supereroe, mi mancano solo la tutina elasticizzata e le mutande sopra i pantaloni.

Tatuaggio #1

ottobre 19th, 2006

Mi sono fatto tatuare sul braccio destro la scritta:

 

“Tradita da un destino feroce, un’ombra si vendica. Tradisce e abbandona la luce, si crea da se.”

 

L’ho presa da una canzone e l’ho un po’ cambiata. L’ho fatta in un momento un po’ particolare della mia vita, quando tutto mi sembrava essere destinato a finire male. E’ stato allora che ho cominciato a covare questo sentimento di rivalsa, di “Vendetta” verso la vita.

Internet #1

ottobre 18th, 2006

Ho deciso che approfittare a piene mani della connessione internet dell’ufficio in cui lavoro non è più divertente come una volta per cui ho preso il coraggio a due mani è ho fatto il contratto con fastweb.
Da ieri siamo in attesa della magica linea che ci spalancherà le magiche porte del mondo virtuale in modo da “Scaricare quintali e quintali di foto zozze di quel sesso estremo che, tanto, non farò mai” (citazione da Clerks 2). Appena gli amici hanno saputo del contratto hanno minacciato di trasferirsi a casa con liste di roba da scaricare in maniera super-veloce. Potrei sub-affittare ogni angolo libero di casa. E’ buffo pensare che nel 2006 ci si possa ridurre a fare come facevano i miei nonni con i fortunati che avevano un televisore a colori, semplicemente per una connessione internet a banda larga. Questo da’ la misura della vita a trani. Qualsiasi cosa è buona per spezzare la monotonia. Io personalmente spero di poter ricattare il mio capo come in fight club e riuscire a farmi assegnare lavori che, tramite internet, possano essere svolti da casa…. ho già comprato il picchio-premi-tasti alla Homer Simpson.

Sms

ottobre 17th, 2006

Ieri un’amica mi ha mandato un sms che dice:

 

“Arriverà un giorno in cui anche tu non avrai più una vita di normale routine che ‘affligge chiunque’ …. Magari quando arriverà quel giorno ti sarai dimenticato che oggi te l’ho scritto….. Chissà forse non ci sentiremo più, ci perderemo di vista! Comunque di una cosa sono più che certa: io sarò vermente super felice per te, perchè in quel giorno la tua vita ti andrà comoda a tal punto che ci sarà altro che prenderà il posto della vendetta! Cosa? Per saperlo devi continuare a vendicarti della vita! “

 

Naturalmente l’sms è stato scritto dopo aver letto il post di ieri e a quello si riferisce. Io sono rimasto davvero stranito nel leggere ciò che aveva scritto. Mi sono venute in mente un sacco di cose. La più importane è che riconosco a questa amica una dote assolutamente non comune e meravigliosa, la capacità di interessarsi (in senso positivo, naturalmente) alle vite degli altri. una delle cose più difficili da trovare, credo, in questa società.

V per Vendetta

ottobre 16th, 2006



Ok…. tanto per fare un po’ di luce su chi scrive, riporto un monologo preso da uno dei più bei film ispirati alla vendetta che abbia mai visto:

 

Alla vista un umile veterano del vaudeville, chiamato a fare le veci sia della vittima che del violento dalle vicissitudini del fato. Questo viso non è vacuo vessillo di vanità, ma semplice vestigia della vox populi, ora vuota, ora vana. Tuttavia questa visita alla vessazione passata acquista vigore ed è votata alla vittoria sui vampiri virulenti che aprono al vizio, garanti della violazione vessatrice e vorace della volontà. L’unico verdetto è vendicarsi… vendetta… E diventa un voto non mai vano poiché il suo valore e la sua veridicità vendicheranno un giorno coloro che sono vigili e virtuosi. In verità questa vichyssoise verbale vira verso il verboso, quindi permettimi di aggiungere che è un grande onore per me conoscerti e che puoi chiamami V.

 

A mio avviso il personaggio, ricalcato a sua volta da un altro uomo che vive per la vendetta: Edmond Dantes de “il Conte di Montecristo”, è quanto di meglio un uomo può aspirare a diventare, la capacità di focalizzarsi su un obiettivo e perseguirlo con tutto il proprio essere è una cosa che ho sempre desiderato possedere.

Benvenuti

ottobre 16th, 2006

Come ho scritto nel titolo questo blog rappresenta un diario….. un diario un po’ particolare, però….. il diario che racconta la vendetta che, tutti i giorni, cerco di prendermi verso la vita da schifo che un individuo medio come me vive ai giorni nostri.
Sia ben chiaro, io non ho una vita particolarmente bastarda, solo che è così media che è più che bastarda. Non mi succede nulla di veramente grave, nessuna sciagura, niente disgrazie o rovesci del destino, daltronde neanche grandi avventure o immensi successi, niente ad eccezione dei problemi e della normale routine che affligge chiunque.
Ed è proprio per questo che la mia vita mi va stretta. Ed è proprio per questo che, tutti i giorni, cerco di vendicarmi. Non foss’altro per provocare una di quelle sciagure che, interrompendo la monotonia, rendano la mia vita degna di essere vissuta.