La Galleria delle Ombre

Da due anni vivo in questa casa con mio fratello. Quando i miei l’hanno comprata ho subito pensato “questa è la casa dove voglio vivere”. Si trova in pieno centro, tra con28102006.jpgdomini di quattro-cinque piani, ma è una palazzina indipendente a due piani circondata da un giardino con tanto di viale alberato, praticamente un microcosmo immerso tra giganti di cemento. Quando l’hanno comprata era in condizioni pietose, quasi cadente, ed inoltre il piano terra è occupato da una vecchietta, per cui oltre ai necessari lavori di ristrutturazione, non c’è abbastanza spazio per cinque persone. Così ho deciso di trasferirmici e mio fratello mi ha seguito a ruota. Abbiamo fatto tutto noi, dai primi lavori di sistemazione degli impianti, all’allestimento della cucina e delle camere da letto, cambiato lo scaldabagno, sistemato il bagno e ci siamo trasferiti. ho riservato una stanza a ciò che resta del mio ufficio, in una stanza ci sto io e nell’altra mio fratello, abbiamo costruito una cuccia per il coniglio fuori al balcone e poi c’è cucina e bagno. Qui ci vivo in modo assurdo, è diventata quasi una comune. La gente va e viene a tutte le ore del giorno e della notte, si ferma persino a dormire, ormai ci organizzano anche le feste. Non è che garantisca molto la privacy ma il divertimento si. le pareti erano un po’ rovinate così , dopo numerosi saccheggi nei cinema della zona, le abbiamo ricoperte tutte di poster e locandine di film. Un amico che dipinge ci ha regalato alcuni quadri e abbiamo usato la fantasia per sistemare il tutto renderla abitabile e decente a vedersi senza dissanguarci in mobili ed arredamenti “convenzionali”. l’unico problema è che manca il riscaldamento, l’inverno si muore di freddo. Cmq è stata una delle soddsfazioni più grandi, prendere un rudere e farne un luogo in cui vivere. Lo stereo e la tv a tutto volume, le chiacchere e le urla fino a notte fonda non è che facciano impazzire di 30102006.jpggioia il vicinato ma si sono abituati. Non abbiamo messo il cognome sul citofono e quindi ormai ci chiamano “i pirati” per via della bandiera che sventola sul terrazzo. Credo che tutto ciò durerà fino a che i miei non la rimetteranno a nuovo e vi ci si trasferiranno al piano terra, ma fino ad allora ho intenzione di godermela più che posso.

Lascia un commento