Frustrazione

Oggi la giornata è un po’ grigia, influenza il mio umore rendendolo un po’ malinconico. Ieri ho compiuto 33 anni, iniziano a diventare troppi. Me li sento tutti addosso che mi tirano giù, quasi volessero incatenarmi ad un mondo dalla quale ho sempre desiderato sfuggire. Ho una sindrome di Peter Pan terribile, cel’ho sempre avuta. Mi sono sempre rifiutato di fare le cose che l’età mi imponeva e ho sempre fatto quelle che ho voluto. Anche a costo di sembrare infantile, non credo di essere infantile però odio sentirmi dire “non sei troppo vecchio per stare qui…….. non hai più l’età per fare questo……. alla tua età dovresti pensare a costruirti una vita seria….. “. Porca Miseria. IO VOGLIO ESSERE LIBEROOOOOO! Forse un giorno troverò anch’io una donna da amare e penserò a sposarmi e a fare dei figli, forse capirò che una carriera lavorativa seria vale più di tante notti brave in giro a fare casino, forse addirittura comprenderò il misterioso desiderio di comprarsi un SUV per sembrare importante…. ma fino ad allora lasciatemi stare. Non voglio nessuno accanto, o almeno nessuno a cui rendere conto di dove sono e cosa faccio, fino al allora il lavoro sarà solo un mezzo per potermi godere la vita e fino ad allora continuerà ad andare in giro con la mia dignitosa clio color blu sporco che non mi farà sentire importante ma, in compenso, mi porta dove voglio e non intralcia il traffico come un tir a rimorchio.
In sottofondo sto ascoltando lo spettacolo di Beppe Grillo, urla come un ossesso, si incazza e cerca di trasmettere dei concetti a cui l’italiano medio è impermeabile, ecco come mi sento io ora. Vorrei urlare al mondo sento quella voce e riconosco la frustrazione di chi ne subisce tante e vuole ribellarsi ma si scopre solo. Mi sento esattamente così. Solo davanti a tutta una montagna, un’everest, di pregiudizi e di imposizioni, di prevaricazioni e di provocazioni che sembrano fatte apposta per spingermi ad uniformarmi alla massa, a “crescere” finalmente.
Voglio urlare al mondo “Spara pure il tuo colpo migliore, io sono qui che aspetto! Non mi piegherai così facilmente!”.

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