In Cerca di Amy #1

Avete presente il film di Kevin Smith “In cerca di Amy”? Esponeva una teoria in cui Amy rappresenta la ragazza ideale di ognuno di noi e che, se ce la facciamo scappare, lo rimpiangeremo tutta la vita e cercheremo in tutte le altre di ritrovare questa ragazza. Beh, la mia Amy si chiama Giusy. Per la verità ce ne sono state due di Amy , cmq, la vera Amy, quella che avrei più voluto non lasciarmi sfuggire è sicuramete lei. Io non so’ perchè ma ho la fortuna di incontrare ragazze fantastiche, a cui magari io piaccio, ma che hanno sempre qualcosa che le impedisca di potersi “mettere con me”, prorio il caso di dire  “Dio c’è ma è BASTARDO !”. Nel caso specifico le cose che ci separarono erano due: Il suo matrimonio che doveva avvenire tre mesi dopo che ci siamo conosciuti e il suo splendido carattere. Lei era una ragazza “seria”, quando l’ho conosciuta l’ho capito subito. Appena l’ho vista ho pensato “Questa è la ragazza con cui passerei il resto della mia vita ma già so’ che sarà un amore destinato all’oblio, magari se mi và bene staremo insieme in un’altra vita”. Nonostante tutto ho voluto provarci e, come risultato ho subito l’ennesima delusione amorosa della mia vita. Ora sono anche io in cerca di Amy. Era stupendo passare il tempo con lei, rimanevamo abbracciati per ore, parlavamo moltissimo, eravamo in sintonia, già solo guardarla mi faceva sciogliere. Purtroppo, poco prima del suo matrimonio, mi disse che non se la sentiva di lasciare tutto e seguirmi, ormai si era impegnata e le nostre strade si separavano definitivamente, mi chiese di non chiamarla più e da allora non ci siamo più sentiti. Capisco che potrebbe sembrare una scusa ma io la conosco, un tipo così non mi avrebbe fatto neanche avvicinare se non fosse stata anche lei attratta, mi ricordo ancora lo sguardo che fece quando mi disse queste cose. Mi fece promettere di non cercare più di incontrarla, io ho trasgredito solo una volta a questa cosa, quando non ce la facevo proprio più a starle lontano, dopo mi sono messo l’animo in pace o almeno non ho più provato ad incontrarla, ma il fatto che ancora la penso e ho voglia di scrivere di lei credo significhi che, in fondo, spero ancora di reincontrarla un giorno, la mia dolce e irragiungibile Amy.

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