Cronaca di un Capodanno Annunciato

Anche quest’anno sono sopravvissuto. A fatica. Sabato pomeriggio mi  sono incontrato con i miei amici per decidere che si faceva la notte di San  Silvestro. Eravamo in quattro. Uno  voleva andare a Roma a vedere l’orchestra della notte della taranta, uno fare qualcosa a casa, io volevo andare a bari ad una festa al Kismet e l’altra proponeva Otranto al concerto dei MCR. Dopo due ore di discussione si è deciso per Bari. Mi sono preso l’incarico di avvisare tutti gli altri. Mando sms con la gentile preghiera di farsi vivi per sistemare i dettagli. Domenica mattina mi sono svegliato tardissimo, nessuna notizia. Chiamo un po’ di gente e si decide di cenare a casa. La festa comincia a mezzanotte e mezza e quindi si può cenare e poi andarci. Pranzo a casa dei Miei. Alle cinque del pomeriggio si va a fare la spesa. Solito pieno di birre, vino, superalcolici ecc.ecc. Il menù prevede cuscus con verdure, crepes dolci e salate, lenticchie e cotechino. Torniamo dall’iper alle sette e mezza e si comincia subito a pulire le verdure e a cucinare. gli altri ci raggiungono, trasformiamo la cucina in un campo di battaglia ma, alla fine, tutto è pronto. Ci sediamo a tavola in otto. Il vino comincia a scorrere e le cena è davvero squisita. Alle undici ci raggiungono altri amici, a mezzanotte musica e trenino.  Solito spumante, brindisi e casino immane. Ci mettiamo in macchina e arriviamo a Bari. Fatichiamo un po’ per trovare il posto ma alla fine ci siamo. Entriamo. Il posto non è male… la musica insomma. Ci sono due piste: Una con musica anni 60, l’altra rock-indie. Alla pista Rock ci fermiamo e ci mettiamo a ballare. Andiamo avanti per non so’ quanto tempo, abbiamo bevuto birra e ci siamo scatenati. Allo stremo delle forze siamo andati via. Il tragitto da Bari a Trani è stato un’incubo. Non so’ come ho fatto ad arrivare sano e salvo. Andiamo al bar dove lavora mio fratello per la colazione. Non mi reggo più in piedi. Credo di aver battuto il record di alcolici diversi bevuti in una sera. Ho lo stomaco sottosopra e la testa vuota. Lascio tutti e vado a casa. Riapro gli occhi alle undici e la testa mi fa un male cane. resto in piedi per dieci minuti e mi rimetto a letto. All’una e venti squilla il telefono, sembrano le campane in un giorno di festa. Sento mio padre che urla ma non riesco a capire che vuole fino a che non riesco ad aprire gli occhi quel tanto che basta per vedere l’ora. Scatto dal letto come una molla. Sveglio mio fratello e ci prepariamo per uscire, sembriamo due braidipi rincoglioniti. Ci mettiamo in macchina e arriviamo a casa dei miei che già sono a tavola. L’unica cosa che può salvarmi è la cucina piena di grassi di mia madre, niente di meglio per rimettere a posto lo stomaco. Mi alzo da tavola con un mattone forato al posto dello stomaco ma la testa abbastanza lucida. Mi sdraio un po’ sul divano e poi si torna a casa. Appena entro sento una strana sensazione…. come se il mio cervello stia cercando di ricordare qualcosa che ho volutamente rimosso…. NOOOOOO la casa è ancora sottosopra dal giorno prima. Quattro ore per pulire e rimettere tutto a posto. I piatti hanno ormai preso vita e stanno facendo il trenino pure loro. Arrivo alla sera che non mi reggo più in piedi, mi metto a letto con un’unico pensiero… DOMANI SI LAVORA!!!!!!!!! VOGLIO MORIREEEEE !!!!!!

Pubblicato
Categorie: Vita

Lascia un commento