Lettera ad una Sconosciuta

Ciao
Non riesco a credere a ciò che ho fatto e non riesco a credere che sto scrivendo questa lettera.
Forse mi avrai preso per un pazzo e un po’ lo sono. Io sono timidissimo e darti quel biglietto mi è costato un sforzo enorme, non so cosa mi sia preso, di solito non approccio mai ragazze in questo modo…. mai. Con te, invece, è stato diverso. Sentivo che non me lo sarei perdonato se non lo avessi fatto.
Appena salito su quel treno ti ho visto e ho pensato “wow”. Ma non sospettavo ciò che mi sarebbe successo nelle ore successive.
Io sono una persona curiosa, per cui ho cominciato a guardarmi in giro. Ho cominciato con il notare che il ragazzo vicino a me scendeva a lecce, ho notato il libro che stavi leggendo: “Il Banchiere dei poveri” di Muhammad Yunus (non conosco nè il libro nè l’autore, lo ammetto), ho pure un po’ sbirciato le carte che avevi sul tavolino. I miei compagni di viaggio erano piuttosto taciturni e il libro che avevo con me è troppo impegnativo per essere letto in treno stanco come ero, per cui non potevo fare a meno di concentrarmi su ciò che mi stava intorno…. te .
Non ti dico bugie, il tuo corpo è l’unica cosa che potevo raggiungere di te. Credo tu sappia come sono gli uomini, la prima occhiata è stata piuttosto “grossolana”, lo confesso. Però piano piano, mentre il tempo passava scoprivo sempre nuovi dettagli, ne scoprivo i “segreti”….. il neo sulla guancia sinistra, la cicatrice sotto il mento, le linee eleganti del collo, le dita, i capelli, gli orecchini e la collana con la perla. Alla fine mi sono perso. La mia mente ha cominciato a vagare, ho cercato di immaginare cosa facessi nella vita, dove andavi, che tipo di donna tu fossi. Come ti ho già detto l’unica cosa che ho capito è che vorrei davvero sapere tutto di te. Non succede mai che, senza neanche parlarci, una donna mi faccia una tale impressione, è pazzesco. Non riesco neanche a descriverlo a parole. Mi hai letteralmente stregato.
Ora… non fraintendere il senso di ciò che ho scritto. Tutto ciò che vorrei è capire. Capire come una persona che non avevo mai visto e con cui non ho scambiato che qualche sguardo rubato possa avermi dato l’impressione di essere così eccezzionale. Ecco ciò che è successo oggi, ho sentito di aver incontrato una persona speciale, vorrei solo parlarti, scriverti, conoscerti, capire.
Ti ho dato l’indirizzo del blog per due motivi: Il primo è che non sarei mai stato capace di dirti queste cose di persona, lo ammetto. Il secondo è che qui c’è scritto chi sono e cosa penso. Qui descrivo la mia vita, a volte enfatizzo qualcosa, mi prendo qualche “licenza poetica” ma è tutto vero. Voglio che tu sappia qualcosa di me e poi potrai meglio farti un’idea se vale o no la pena farti conoscere da un tipo come me.

Pubblicato
Categorie: Vita

Lascia un commento