Vecchiaia ( Nonno Simpson #4 )

“…Ebbene, ogni qualvolta mi sento confuso, io controllo giusto le mie mutande! loro hanno la risposta a molte importanti domande”

Abraham J. Simpson

Ed eccomi arrivato qui… alla storia moderna. Questa fase è cominciata quando ho chiuso la storia con la mia ragazza “Storica”. Dodici anni non si dimenticano così facilmente. Le ferite di quel tipo bruciano e fanno male per molto. Ho ripreso la mia solita vita, mi sono tuffato nelle amicizie. Cercavo di compensare ciò che non avevo più con un “surrogato”. Odiavo sentirmi solo. Appena mi fermavo a pensare era l’angoscia. Per un po’ vivevo la mia vita in funzione dei miei amici. Soliti riti, solite serate, solite bravate, tutti per uno… uno per tutti. Ad un certo punto però qualcosa si è incrinato. Sentivo che non andava bene così. Dovevo recuperare prima di tutto il rapporto con me stesso, poi avrei potuto di nuovo stare con gli altri nel modo giusto, altrimenti sarebbe stato solo un rimandare l’inevitabile. E’ stato allora che ho cominciato ad allontanarmi dai miei amici. Loro non lo hanno tanto capito ma, in fondo, è anche normale. Io sono fatto così, non dò molte spiegazioni, forse perchè seguo l’istinto e poi riesco a darmi io stesso una spiegazione. Fatto stà che, ancora una volta, mi sono rimesso in gioco.  Nuove amicizie, nuova vita. Saltavo di comitiva in comitiva. Ho conosciuto gente, mi sono fatto nuovi amici ed intanto ricominciavo a ritrovare anche me stesso. Il mio carattere mi porta ad avvicinarmi alle persone, ma a non fidarmi al 100% a meno che non ci sia una conoscenza di lunga data e provata solidità. Stare con gente nuova era un po’ come stare da solo. Ho ricominciato ad uscire con le ragazze, dopo una pausa in cui non volevo neanche pensare ad avere una donna “tra i piedi” ho ripreso a cercare qualche storia. Nulla di serio, giusto per provare che effetto faceva. Mi sono rimesso in piedi, faticosamente. Ho aperto un blog, sono passato attraverso qualche altra delusione amorosa, ho conosciuto quella che, ora come ora, potrei solo definire come “il grande amore della mia quarta vita” Ora sono qui. Ho 33 anni e, certe volte, mi sembra di averne 80 e, certe altre 20. Non sò cosa mi riserva il futuro. Si vedrà. Una cosa sola ora, sento di poter dire… Io sono qui, ciò che sarà l’affronterò senza timore… al mio destino bastardo io sento di dire solo… “Spara il tuo colpo migliore.. non mi piegherai !!!! “

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