Avviso: Questo post è una Carognata

Robert Neville“In un baleno, quella consapevolezza si fuse con ciò che leggeva sui loro volti – stupore, paura, orrore e ribrezzo – e seppe di terrorizzarli. Ai loro occhi lui era un flagello spaventoso, sconosciuto, persino peggiore della malattia con la quale avevano imparato a convivere. Era uno spettro invisibile che per provare la propria esistenza si era lasciato dietro i corpi esangui dei loro cari. Capì quel che provavano e non li odiò. La mano destra strinse la bustina di pillole. Purchè la fine non fosse violenta, purchè non si trasformasse in un massacro sotto i loro occhi….
Robert Neville posò lo sguardo sui nuovi abitanti della terra. Sapeva di non essere uno di loro; sapeva di essere un anatema, un orrore nero da distruggere, come i vampiri. E quell’idea lo colpì come un fulmine, distogliendolo perfino dal dolore.

Un risolino strozzato gli riempì la gola. Si girò e si appoggiò alla parete mentre ingoiava le pillole. il cerchio è completo. Un nuovo terrore prende forma dalla morte, una nuova superstizione penetra la fortezza inattaccabile dell’infinto.

 

Io sono Leggenda.”

Lo sò che è una carognata, che non si dovrebbe fare, che almeno dovevo avvisare ma oggi mi sento particolarmente bastardo e vi lascio un pezzo del libro che mi sta ossessionando in questo periodo. Stasera mi sento un po’ come Robert Neville. Un po’ Mostro, un po’ solo, un pò dolorante… Stasera Io sono Leggenda.

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