Estraneità

La mia mente è altrove. Non sò dove sia, ma sicuramente non è qui. Magari corre in un prato o scia sulla neve, nuota in mare o vola in cielo ma non è con me. Ho una serie di dubbi, vorrei affrontarli con razionalità ma non riesco a farlo, non perchè non voglia  perchè non ne sia capace, no, perchè la mia razionalità è altrove in questo momento. Mi sento sovrastato dagli eventi, in balia delle onde, in attesa che lo squalo esca e attacchi come quel surfista sedicenne morto in australia. Solo che lo squalo non attacca, forse è impegnato a trovarsi una bella squala, non sò. Volevo parlare di altro ma l’ispirazione mi sta spingendo da un’altra parte. Volevo parlare di estraneità ma mi sento estraneo anche a questo argomento. Ormai sono in balia delle onde. Ho voglia di rivedere una persona, di rapirla e portarla in un posto dove non si possa essere disturbati, lontano da tutto e da tutti. Non posso, lo sò. Non è questo il giorno. Per ora niente pace, si deve correre. L’estraneità si esprime anche verso le persone. Ora tutti mi sono estranei, anche io mi sento un po’ un estraneo. Sono tornato in palestra, ho esagerato con l’allenamento, mi sono fatto di nuovo male. Anche il mio stesso corpo mi è estraneo, non ne riconosco più i limiti. I lavori a casa proseguono, ma quello che era un luogo accogliente ormai mi è estraneo. Le pareti non sono più dove erano, ci sono solo piccoli segni a testimoniare la familiarità che una volta avevo con quel posto. Mi sento un alieno. Il vero problema è che non sò neanche qual’è la parte di me che fà sembrare tutto estraneo… a volte anche i miei stessi pensieri mi sono estranei.

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Categorie: Vita

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