Il Patto con il Diavolo

Ieri parlavo con un’amica a proposito di Patti con il Diavolo. Mi è capitato varie volte di parlarne, con persone diverse. Io la venderei l’anima al diavolo. In cambio di soldi. Non mi vergogno a dirlo. Credo che avessi i soldi, tantissimi soldi, potrei tranquillamente costruirmi una vita felice con le mie forze, credo di averne la capacità, sono i mezzi che mi mancano. Potrei inventarmi un lavoro, uno che mi piace che però non mi porterebbe tutti i problemi legati alle scadenze, all’assillo di dover sempre rincorrere clienti, sottostare a compromessi e che si divori l’intera vita, un lavoro in cui farmi aiutare da almeno una ventina di persone, se non di più, tutte retribuite adeguatamente e, altrettanto adeguatamente gratificate, un lavoro insomma in cui la qualità sia molto più importante della quantità. Poi potrei aiutare un po’ di persone, in fondo è molto gratificante aiutare chi sta peggio di noi, non potrei risolvere i grandi problemi del mondo, ovvio, ma almeno farei la mia parte. Potrei comprare una casa, non un villone esagerato, una bella villetta tranquilla, niente di stratosferico. Potrei cambiare la macchina.. una bella Seat Leon, anche qui.. nulla di trascendente. Potrei comprarmi la ducati che tanto mi piace senza rinunciare alle mie moto che tante soddisfazioni mi hanno dato. Potrei viaggiare! Si, tanto. Questo lo farei. Andare in india, in giappone, in australia, al polo nord e al polo sud, vedere la russia, l’islanda, la nuova zelanda e il brasile, partecipare ad un rave in california e ad un matrimonio in messico, fare il bagno con lo squalo balena nelle acque di cuba e nuotare tra i coccodrilli in sudafrica, vedere il deserto americano e le piramidi, il gran canyon e le cascate del niagara, andare in un locale dove suonano musica dal vivo a seattle per vedere se è ancora come era negli anni 90 in pieno periodo grunge. Andrei nella giungla sudamericana per vedere se davvero la cambogia, al confronto, sembrerebbe un orticello, ovviamente dopo aver visto la cambogia. Vorrei vedere il tramonto nel deserto del sahara e l’aurora boreale. I geyser e i vulcani attivi. Vorrei arrivare fin sulla luna. Il tutto, ovviamente accompagnato da un buon gruppo di amici, fidati, con cui condividere queste esperienze, perchè credo che condividere sia la vera chiave per la felicità. Ecco, qui entra in ballo il diavolo. Per condividere è meglio non aver problemi di quantità, non mi interessa accumulare miliardi in banca, voglio avere soldi a sufficienza per fare una vita agiata e per poter condividere con gli altri questo agio e, soprattuto, non voglio arrivare a questa condizione quando avrò 60 anni. Come faccio a partecipare ad un rave in california a 60 anni? sarei ridicolo! Già adesso un po’ mi ci sentirei 🙂 Ecco perchè il diavolo. Per avere subito queste cose e la possibilità di goderne. Sò che a 60 anni sarò ricco e questo potrei farlo ma non voglio aspettare altri 40 anni 🙂 . La mia amica obbiettava che sarebbe meglio avere questi soldi facendo tutto da solo. Infatti io lo farei… diventerei ricco con il commercio. Cosa vendo, in fin dei conti, è così importante? Per cui … Diavolo… se ci sei e se, per caso, leggi questo blog, sappi che io sono pronto, aspetto un’offerta.. fatti avanti e trattiamo 🙂

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