Hellblazer

« Io sono quello che esce dall’ombra, strafigo e arrogante con soprabito e sigaretta, pronto ad affrontare la follia. Ah, penso io a tutto. Posso salvarvi. Dovesse anche costarvi fino all’ultima goccia del vostro sangue, scaccerò i vostri demoni. Li prenderò a calci nei coglioni. Sputerò loro addosso mentre sono a terra e poi sparirò di nuovo nell’ombra, lasciandomi dietro solo un cenno, una strizzata d’occhio e una battuta sagace. Cammino da solo… Chi mai vorrebbe camminare con me? »

Ognuno di noi ha una sua “immagine di se”, un modo di vedersi che quasi mai corrisponde alla realtà, che è più come vorremmo essere che come siamo. Questo è il mio. John Constantine. Ecco come vorrei essere, oddio, punti di contatto ne abbiamo. Anche io bevo parecchio, mi interesso in una certa misura di cose oscure, ogni tanto sparisco nell’ombra e a volte mi riesce di fare anche qualche battuta sagace. C’è un dono che invidio particolarmente al personaggio di Constantine: “Posso salvarvi. Dovesse anche costarvi fino all’ultima goccia del vostro sangue” la capacità di aiutare la gente senza pagare alcun prezzo. Senza perdere pezzi di anima per la strada, senza sopportare alcuna responsabilità, senza nessun coinvolgimento emotivo. Io, purtroppo, non sono così. Anche a distanza di anni sento di aver lasciato pezzi per strada. Quando ripenso a qualcuno che ho conosciuto, con cui c’è stato un qualche tipo di rapporto “intimo” sento di aver comunque dato un pezzo di me a questa persona, un pezzo di me che quasi sempre mi manca, come mi manca la persona a cui l’ho concesso. Gente conosciuta su internet, con cui ho condiviso nottate in chat e al telefono, ragazze con cui non hanno funzionato storie, amici che hanno preso altre strade, tutti. Ripenso con nostalgia a coloro che hanno avuto qualcosa da dirmi e a cui io ho detto qualcosa. Anche se magari la maggior parte di loro non ci crede. Altra parte in cui mi riconosco benissimo invece è lo “Sparirò nel’ombra…” Quella si che è una cosa che mi contraddistingue, ne ho sempre avuta la capacità, quella di mollare tutto e far perdere le mie tracce. In tanti possno testimoniarlo. Altrettanto veritiera è la frase conclusiva: Chi mai vorrebbe caminare con me? Parole sante. In queso periodo me lo chiedo ogni secondo, ogni volta che rifletto sulla mia vita e su quello che sono e questo, inevitabilmente, fa sorgere in me una voglia di distruggere e di distruggermi, di mandare affanculo anche le poche cose belle che ho faticosamente costruito o conquistato. Ora mi viene solo da citare un altro dei miei idoli “fumettistici”: Sandman che brinda alla sua probabile fine così:

« Agli amici assenti, agli amori perduti, Agli Antichi Dei e alla stagione delle nebbie e che ognuno di noi possa sempre dare al diavolo ciò che gli spetta!!! »

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Categorie: Vita

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