Traguardi

E’ un po’ che sento la gente parlare di “traguardi”. Mi viene sempre da sorridere quando accade. Io credo che nella vita i traguardi non esistano o meglio… siano davvero pochi. Per esempio parlavo con un amico di lavoro. Mi diceva che lui ha come traguardo, al momento, il trovare un lavoro. Cosa che, per me, è solo una tappa. Una volta che il lavoro lo si è trovato lo si deve fare. lo si deve conservare, si deve resistere per tutta la vita ( si spera ). Oppure gente che intende lo sposarsi come un traguardo, quando invece è solo il primo passo di una vita da trascorrere con un’altra persona. Oppure, allo stesso modo l’avere un figlio, farlo è facile, ma poi lo si deve crescere. Mi accorgo che c’è davvero la crisi dai discorsi che sento fare alla gente. C’è una percezione di insicurezza pazzesca nel futuro. La gente non dice più “voglio farmi una vacanza”, dice “voglio farmi una famiglia”, per avere qualcuno accanto in un periodo in cui si percepisce il futuro come una cosa nera che fa paura. Sento dire “sogno un contratto a tempo indetrminato per qualsiasi lavoro” giusto per sentirsi sicuri, non importa che magari il lavoro è il più degraddante e sbagliato che ci possa essere, basta che sia sicuro. Una volta quando si usciva si pianificavano le ferie, adesso si pianificano i figli. Non so se sono del tutto immune a tutto questo, a parte il lavoro anche io mi rendo conto che mi capita sempre più spesso di volere qualcuno a fianco, semplicemente per dividere i problemi, magari senza preoccuparmi troppo di chi è, basta che ci sia. Non mi piace tutto questo, capisco che è l’atteggiamento più sbagliato del mondo ma…  che ci posso fare? C’è crisi. Anche nella forza necessaria a vivere la vita facendo le cose giuste.

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